Saturday, December 31, 2011

BUON ANNO

Lo dico prima, a scanso di equivoci: ho NAUSEA.

Leggo dalla stampa due notizie che mi turbano.

La prima che il cancelliere tedesco A. Merkel con una telefonata al nostro padre spirituale Napolitano ha cacciato Berlusconi.
Non è proprio che Berlusconi meritasse di rimanere per altro tempo a capo del governicchio italiano che mi disturba ma l'ingerenza di un altro Stato nella politica di quello italiano che mi sconvolge e, soprattutto, il placet di un Presidente della Repubblica che si rende disponibile affinchè i desideri di quella che fu chiamata "culona" siano esauditi che mi dà NAUSEA. Mi chiedo: Ma a che serve allora votare una corrente o una persona? A che serve questa parvenza di inutile libertà e becera democrazia che un vecchio e salmodiante custode della Costituzione si ostina sempre a ripetere nelle sue tiritere?

La seconda che è morto Don Verzè, il fondatore del San Raffaele, viscido bancarottiere.
La stampa scrive: Stroncato da un infarto a 91 anni. Ma quanto doveva campare? Per quanti altri anni avremmo dovuto sorbirci le dichiarazioni nei processi di primo, secondo e terzo grado? Oppure non sarebbe meglio e più opportuno gridare "E meno male! E che scoppi all'inferno!"

Ma almeno quest'ultima notizia mi da un po' di conforto fisico.

Auguri a tutti e speriamo che il 2011 si porti con se, in queste ultime ore, gli Andreotti, i Cirino Pomicino, gli Ichino, i Buttiglione, i D'Alema e chi più ne ha più ne metta!


:-)

Sunday, December 18, 2011

E' NATALE


Leggo, con gioia, due articoli della nostra stampa che mi piace mostrare:


1 - "In un soprassalto di decenza la RAI ha stoppato i 630 mila euro per far ballare dalla Carlucci i piedoni rozzi di Bobo Vieri e quelli, al confronto, sopraffini di Rivera..." da Dagospia ;


2 - "Cinepanettone flop? Vacanze di Natale a Cortina incassa 220 mila euro all'esordio" da Corriere della Sera.


Vuoi vedere che questa crisi sta rendendo gli italiani non dico più intelligenti ma, almeno, meno stupidi?


Spero tanto che sia così e che questo sia un buon augurio assieme a quelli di un sereno e


FELICE NATALE
:-)

SPREAD

Basta! Non se ne può più! Non ne posso più! Ogni giorno le stesse cose, gli stessi articoli di stampa, le stesse facce, le stesse ansie, i soliti discorsi di economia da vicolo o da mercato delle pulci.
Non ne posso più! Gli italiani sono un popolo ignorante e presuntuoso: sa di tutto, disquisisce su tutto volendo mostrare, il più delle volte, competenze accademiche, logiche inappuntabili. Basta grattare un po' quella sottile crosticina che fa apparire anzichè essere ed eccoli i veri italiani, ignoranti, supponenti, stupidi.
Ricordo ancora con la mia solita nausea i tempi gloriosi di Coppa America, quando si solcavano i mari per l'ambizioso trofeo. Non c'era italiano, sia esso muratore, contadino, impiegato o laureato che non sapeva di "vento di bolina" di "strambate" o altri termini marinareschi.
Oppure degli stessi muratori, contadini, poliziotti o laureati che, qualche settimana fa, non conoscevano a menadito i sacri articoli della Costituzione.
Oggi invece? "L'Italia è sull'orlo del baratro" ormai da un paio di anni, "i nostri btp non li comprerà nessuno" da qualche mese a questa parte, "lo spread è ormai insostenibile" da circa trenta giorni! E allora? Ma chi se ne frega! Il mondo andrà avanti lo stesso. Le crisi hanno un inizio ed una fine e questo periodo avrà anch'esso un inizio ed una fine.
Il mondo ha già vissuto crisi economiche molto gravi, una su tutte quella del '29, eppure ... siamo qui, a parlarne. Il mondo ha vissuto periodi bui ben più gravi e l'Italia negli ultimi 150 anni ha vissuto la distruzione dei tanti staterelli che la componevano, tre guerre di indipendenza, due guerre mondiali, e, tra l'una e l'altra, venti anni di fascismo.
E, ripeto, ancora siamo qui a parlarne.
Ma smettiamola. Italiani: santi, navigatori, costituzionalisti ed economisti.
La verità è che sappiamo essere
NAUSEANTI
:-(

Saturday, November 26, 2011

EVVABBE'!


Evvabbè! diceva un mio mio vecchio zio quando doveva rassegnarsi a qualunque situazione anche da lui non voluta o contrariata.

Evvabbè! Significa "va bene!" ma è un'espressione che viene usata per sottolineare l'esatto contrario, l'arrendersi all'evidenza delle cose, il dichiararsi perdenti di fronte ad una situazione che non si può nè si riesce a controllare.

Evvabbè! veniva seguito da "che ci vogliamo fare?": una domanda che non avrebbe trovato mai una risposta se non la resa, l'arrendersi.

Due articoli apparsi sui media di oggi hanno attratto la mia attenzione.
Il primo: "Cani randagi; la Romania dà licenza di uccidere. Si rischia lo sterminio di due milioni di animali".
Il secondo, sempre per restare in tema di bestie: "Donna islamica va in parrocchia, il marito la uccide" e continua "marocchina presa a martellate si stava convertendo e separando".

Evvabbè! Pazienza! Che ci vogliamo fare?

Scusate, ho

NAUSEA
:-(


Saturday, October 22, 2011

IL FASCINO DELLA DIVISA


Cosa vuoi fare da grande?


Il Pompiere!


Carletto (er black bloc)

Fabrizio (er Pelliccia)



:-)

TEMPI MODERNI

OGGI:




ED ORA? ASPETTIAMO CON ANSIA!




:-)

Sunday, October 02, 2011

RITORNO AL FUTURO OVVERO...SIGONELLA MON AMOUR !


Sono tornato in Sicilia e la cosa mi ha fatto piacere.
Non sto a dilungarmi sulle solite strofe da cartolina, tipo: sole, mare, spiagge, colori, gente e così via. Sono in Sicilia per lavoro e ne approfitto per fare un giro nei luoghi dove, diversi anni addietro, ho fatto affari, buoni affari, ottimi affari.
Erano altri tempi: i soldi giravano e si comprava di tutto, per tutti.


Con il mio referente in zona, approfittando di un pomeriggio di riposo, sono andato a Sigonella, la base U.S.A. Army. Soliti "jarheads" all'ingresso che, armati di tutto punto, controllano i documenti di chi deve entrare: fornitori, militari, pochi ospiti civili.
Entro anch'io nella base e non mi stupiscono i veicoli che procedono "al passo" come pure non mi meraviglia il prato inglese curatissimo, pulitissimo, verdissimo. Non mi stupisce l'odore di lucido da scarpe, di disinfettante, di caserma. Un buon odore.


Ma è il momento di andare via e mi viene in mente il villaggio costruito a circa trenta chilometri da Sigonella per i militari e le loro famiglie e solo per gli americani di stanza a Catania: Residence degli Aranci.


Lo ricordo come un piccolo villaggio con villette uguali e pulitissime, con vialetti pulitissimi e prato curatissimo e verdissimo in mezzo ad una pianura inaridita per la calura e la siccità della calda stagione.
Sino all'anno scorso vi abitavano i militari di stanza a Sigonella e usavano le strutture del residence: il teatro, il ristorante, la pizzeria, il parco giochi ed il mall.
Controlli armati di quei militari erano agli ingressi. Non si poteva entrare se non invitati. Io in quel residence ci sono entrato ed ho un ricordo di una piccolissima America in Sicilia.


Oggi non è più lo stesso. Un'arida, ottusa e squallida politica nazionale ha fatto del Residence degli Aranci un centro per la raccolta di un popolo che scappa dall'Africa e da Paesi orrendi.


Un gregge fatto di una variegata ed abulica umanità percorre ciondolante quei vialetti una volta curati e tirati a lucido per l'esercito più potente del mondo.


Magliette e biancheria intima viene stesa dalle finestre di quelle villette che una volta si aveva cura di mostrare con le tapparelle semichiuse tutte alla stessa altezza.


Un anedonico ragazzo nordafricano mi chiede una sigaretta per poi andare via, chissà dove, ciondolando verso un piccolo parco giochi a pochi metri dalla statale dove altri suoi apatici compagni di sventura stanno appollaiati su uno scivolo.


Unica nota frizzante in quel Purgatorio in Terra è data dalle grida in un inglese "brucculino" da dei volontari agitati e probabilmente animati da qualche squallida idea di un guadagno o di una improbabile futura assunzione in qualche ente siciliano che si ostinano a dare ordini che chissà a cosa debbono servire: caman! Oll tughetar caman! Mi chiedo: Andiamo! andiamo! ma dove? Altri cialtroni indossano abiti da clown per estorcere un sorriso a qualche bimbo nero.


Chi mi accompagna, finalmente, mi dà una buona notizia! Il Comune di Mineo ha concesso la concessione edilizia del Residence in una zona prettamente agricola solo con il vincolo che questo servisse per l'alloggio dei militari e che, quindi, essendo andati via gli americani si deve ripristinare lo stato dei luoghi iniziale. In altre parole tutto il Residence deve essere distrutto.


So che questo non avverrà mai ma mi piace pensare che vadano via per sempre quindi i disperati africani, i sorrisi ebeti degli arabi, i cialtroni italiani e i miei incubi pieni di


NAUSEA


:-)




Tuesday, July 19, 2011

TATTOO

Eravamo abituati a ben oltre, a figure quasi oscene sulla pelle delle braccia o del petto. A volte anche sulle spalle. Ricordo alcuni marinai con dei velieri sul deltoide o orripilanti pregiudicati nostrani e già ospiti delle patrie galere mostrare scritte come "Mamma perdonami" oppure "Maria" o un altro nome e giù per le braccia figure come assi di spada oppure grade o visi e corpi di donna senza alcuna proporzione nè bellezza.

Quei disegni sulla pelle erano fatti artigianalmente usando nero di china e quattro aghi legati tra loro e conferivano a quel tatuaggio un segno indelebile di oscenità, di cattivo gusto, di orrido.

Fa troppo caldo e, come sempre accade, per allontanare la calura il rimedio migliore è andare a mare. Mi piace il mare di pomeriggio, dopo le 16. C'è meno gente, meno sportivi da tamburello o racchettoni, meno mamme con bambini chiassosi e, comunque, fastidiosi. C'è il mare ed un po' di frescura. E questo mi basta per avvicinarmi agli dei.

La spiaggia è larga ma un giovane ritiene opportuno piantare il suo ombrellone proprio vicino al mio. E' accompagnato dalla sua ragazza, molto carina, sorridente.
"Buonasera" mi dice il giovane, "Nghee!" credo invece sia il saluto della ragazza con un sorriso paralizzato sul volto.

"La disturbo?" Vorrei rispondergli di andare a perdere l'anima altrove ed invece rispondo con un "Ma si figuri!" con un mio sorriso ebete.
Stendono un telo per terra e subito dopo si tuffano in acqua.
Non ho potuto fare a meno di notare un tatuaggio sulla spalla del ragazzo. Un ricamo irto di punte all'apice di lame curve ma non spade o lance ma solo un disegno eseguito con cura. Un disegno che non ritrae niente. Solo un disegno che occupa tutta la spalla sinistra e la colora di un blu scuro.

Poco dopo il giovane esce dall'acqua e viene a sdraiarsi sul suo telo. Il suo tatuaggio e lì e non posso fare a meno di osservarlo. Chiedo quindi cosa rappresenta ed il giovanotto, credo inorgoglito per l'opera d'arte che ha attratto la mia attenzione, mi risponde: "E' un tatuaggio tribale". "Appartieni a qualche tribù? a qualche clan o, chessò, club?" chiedo più infastidito per la risposta che per mia curiosità. "No! Un tatuaggio tribale è ... è ..." già è il pallone e cerca tra le spire del suo cervello una qualche risposta che abbia un senso "è una cicatrice del proprio sentire".

Mi viene voglia di sfilare il mio ombrellone e trafiggerlo. Ma come si può rispondere in questo modo? che significa? Le mie titubanze o, probabilmente, la mia ottusità fa si che il giovane continua nella sua oratoria al riguardo. "Vede, oggi ci si tatua per tirare fuori quello che si ha dentro trasformando il proprio corpo come strumento di comunicazione. Vi è una sorta di riappropriazione di esso". Faccio una smorfia di accondiscendenza con il mio viso.

Non ho capito assolutamente nulla di cosa intendesse il giovane come credo che neanche lui abbia capito cosa volesse dire. Era un discorso preparato e sparato lì, sul momento, per stupire più che per far intendere.
Dall'acqua del mare esce e viene incontro la ragazza. Ha anche lei un tatuaggio che dalla caviglia sale quasi sino al ginocchio. Un tatuaggio colorato di blu, verde e rosso.

Da vicino vedo raffigurato un rovo con delle foglie e fiori che si attorciglia al polpaccio. A distanza sembrava una muffa bollosa, un'alga putrida, una mucillagine oleoasa e densa che offende la bellezza, anche se non proprio unica, della ragazza.
I due "comunicano" in questo modo ed io non ho più nè tempo nè voglia di ascoltarli perchè ho

NAUSEA
:-(

Monday, June 06, 2011

IL MONDO GIRA E CAMBIA


Ed allora! Vediamo un po' cosa sta accedendo:
  1. Il Mondo Arabo implode e i vari re, presidenti a vita, colonnelli e chi più ne ha più ne metta o fuggono in paesi stranieri amici o si arroccano all'interno nei loro bunker sperando in accadimenti impossibili, antistorici. Una certa intelligenza peninsulare si alambicca il cervello con le analisi più disparate parlando di equilibri salafiti e alawiti non arrendendosi neanche di fronte all'evidenza. Poveracci! La magnanimità dell'italiano che porta la pace ed aiuto al popolo assediato di Gaza viene ricompensata con .. l'omicidio dello stesso.
  2. Osama Bin Laden è morto o forse è più corretto dire è stato ammazzato ed il suo ingombrante corpo è stato gettato in mare. I generali ed i politici USA hanno detto che prima di gettare in mare la carcassa questa è stata lavata come impone la dottrina islamica. Perchè non può andare a cospetto di Allah chi non è puro! Povero Allah! Se sapesse che un suo figlio, il figlio ascetico più ricercato del globo, poco prima di morire aveva visto qualche "pornazzo"? Chissà se Maometto glielo dirà?
  3. Si sono concluse le elezioni per eleggere i consigli comunali ed ha vinto la sinistra, l'estrema sinistra. Il governo nazionale vacilla e incomincia a mostrare crepe sempre più visibili e pericolose. Chissà se ritorneremo presto alle urne per eleggere "il nuovo"? I D'Alema, i Frassino, i Vendola! E vuoi vedere che viene riesumato anche un Prodi? Abbiamo veramente bisogno di questo genere di "nuovo"!
  4. La Germania ha detto stop al nucleare ... entro il 2020! La Svezia ha detto stop al nucleare ... entro il 2050! La Francia non ha detto stop al nucleare come gli USA! L'Italia dirà stop al nucleare ... entro subito! Ciò che rende brutta l'Italia è proprio ... il popolo italiano!
  5. L'Escheridia-Coli, il batterio che sta agitando i sonni degli europei, non era mimetizzato tra i cetrioli tedeschi ma, leggo, tra i salubri germogli della soia. Meno male! Un cetriolo è sempre un cetriolo ed uno in meno non è cosa da poco!
  6. Miss Padania 2011 è la diciottenne Jessica Brugali, statuaria bionda di Albino - un comune della provincia di Bergamo. Sono felice. Abbiamo sempre bisogno di una nuova miss, di una nuova starlet! Di due cosce o due tette. Di una bonazza insomma! Abbiamo bisogno! Non so a che cosa e perchè ma ne abbiamo bisogno!
Basta. Ho
Nausea
:-(

Sunday, May 08, 2011

RACCONTI DI .... CLASSE.

"19 ragazzi eccezionali. Non ho proprio nulla da lamentarmi. Un concentrato di ottima educazione, preparazione e, soprattutto, di attenzione verso i programmi della scuola e la solidarietà con la classe. Si. Certamente non sono tutti allo stesso livello. C'è chi è più preparato e chi quel tantino meno ma la solidarietà tra i compagni fa si che con l'aiuto degli altri quei pochi raggiungono comunque livelli di preparazione accettabili".
Si parla così a cena in casa di amici e Maria, una insegnante di matematica di 4° liceo scientifico, così parla della sua classe " eccezionale".
Mi piace sentirla parlare e mi piace anche immaginare una scuola diversa da come la conosciamo o da come i media ce la propongono.
"Due ragazzi, solo due ragazzi, di questa mia classe non raggiungono la sufficienza nella mia materia. Ed anche in qualche altra, a sentire i miei colleghi. Ma non me la sento e non ce la sentiamo di "bocciarli", anche se lo meritano. Sarebbe un trauma per loro e per i loro compagni. Vedrebbero così finire una amicizia, una solidarietà, che va avanti già da quattro anni. No. Non ce la sentiamo proprio! Sarebbe una cattiveria immane. Piuttosto impiegheremo, io e i miei colleghi, qualche ora in più di lezione per questi due ragazzi per portarli a livelli di preparazione accettabili ma non sopporto l'idea di far ripetere a loro l'anno scolastico. Sarebbe una cattiveria verso il resto della classe. No. Proprio no"!
L'annuire, con il gesto del capo, dei miei amici e delle loro mogli è un segno evidente di apprezzamento per il gesto che Maria, ed i suoi colleghi, si propongono.
La solidarietà è sempre ben vista come un gesto disinteressato, nobile e come tale va premiato e Maria, con un gesto misto a orgoglio e misericordia, accetta i taciti complimenti di noi tutti. Di quasi noi tutti. Perchè io, ad un tratto, o perchè non riesco a tacere o perchè il Nebbiolo, quell'ottimo Nebbiolo, oltre ad essere eccezionale era quel tantino di troppo sincero ed alcoolico, chiedo a Maria: "Ma, dimmi un po'! Non è che, per caso, bocciando, tu ed i tuoi colleghi intendo, questi due ragazzi, avresti, l'anno prossimo, una classe di 17 alunni che sarebbe, per forza di cose, accorpata con altre e, quindi, alcuni di voi insegnanti, sareste trasferiti in altri istituti scolastici della città o, peggio ancora, della provincia"?
"Ma che dici? Che c'entra? Ma, guarda un po! Che debbo sentire"! ripete Maria senza, comunque, rispondere alla mia domanda. "E poi ci lamentiamo perchè va tutto così male! Ce lo meritiamo proprio questo governo e questa gente! Non abbiamo più nè valori nè democrazia"! Continua alzando ancora di più la voce ma avendo cura di non rispondere.
Tutti noi abbiamo comunque capito la verità ed il compito di togliere me dall'impiccio e calmare il clima che si è creato spetta Veronica, moglie del mio amico e padrona di casa, che porta in tavola un fantastico pasticcio di lasagne molto più genuino anche se meno unto di solidarietà e buoni proponimenti.
Credo che avrò un'amica in meno e mi accorgo che Maria ha

NAUSEA
:-(

Wednesday, April 20, 2011


Non mi interessa parlare del problema dell'energia che attanaglia l'occidente e la nazione come non mi interessa parlare del problema scuola ed università come del lavoro che non c'è ed è sottopagato, degli stipendi che non bastano più per sopravvivere, della fame del mondo, delle morti per fame e delle guerre e della sanità e della criminalità e della "monnezza" di Napoli e di tutte le piaghe che gli Dei dell'Olimpo e quelli del Sinai e dell'Etna offrono all'umanità tutta.

Ma voglio gridare la mia rabbia contro quella fottutissima Compagnia di Assicurazioni - obbligatoria per legge - che per il mio Beverly 200 ha chiesto un "premio" per l'anno in corso di 445 euro a fronte di 285 euro che ho pagato l'anno scorso.

E poichè non posso non pagare e lo
scooter mi è utilissimo, l'unica cosa che posso fare è maledire l'Italia miserabile e pezzente dove io abito, maledire i politicanti da strapazzo che si ostinano a governare e male, gli Avvocati, i Giudici di Pace ed i Medici Legali che concorrono alla grande truffa contro gli automobilisti ed i motociclisti.

E, come gridava Vito Catozzo, gran personaggio di Zelig, anch'io vi maledico e grido "PORCO IL MONDO CHE C'HO SOTTO I PIEDI" !


NAUSEA
:-(

Saturday, April 16, 2011

ARRIGONI ovvero MORTE DI UN COMMESSO VIAGGIATORE.

Vittorio Arrigoni è morto.

Vittorio Arrigoni è stato ucciso da un salafita: insomma da un arabo , uno di quelli che sempre e comunque mostra le natiche ad Allah ogni giorno, e per diverse volte al giorno.

Vittorio Arrigoni ci mancherà e ci mancheranno i suoi strali contro Israele.

Ci mancherà la sua contabilità certosina e maniacale delle morti di Gaza.

Ci mancherà il suo agitarsi come un criceto all'interno di autoambulanze.

Ci mancheranno le sue invettive persino contro un pacioso anche se non pacifista Saviano colpevole di aver detto: " Un centinaio di nazioni formano lo Stato di Israele" (vero!) oppure "Tel Aviv è una città pacifica e vivibile".

Ci mancherà il suo aspetto che con cura stava costruendosi: la pipa che ci ricordava qualcuno, il basco che ci ricordava qualcun altro.

Ci mancheranno i servizi fotografici dei cadaveri, dei mutilati e dei bambini (Oh! i bambini!) uccisi dai "sionisti".

A dire il vero sono sempre mancati i suoi giudizi sui terroristi di Hamas ma non ha importanza. Le sue opinioni sui razzi Qassam ma non ha importanza. Non è più importante.

A sentire la madre, come da volontà di Vittorio, il corpo rientrerà in Italia attraverso il valico di Rafah tra Gaza e l'Egitto e non attraverso la via più comoda e più breve dell'odiato Israele.

Vittorio Arrigoni è morto ed, a pensarci bene, credo che sopravviverò alla sua dipartita! Che


NAUSEA
:-(

Wednesday, April 06, 2011

Cos'è mai la vita ?

La grassa pallavolista di una squadra di promozione, il cui nome non ricordo e ritengo non sia importante ricordare, è seduta su uno sgabello vicino al conduttore e ad altre due comparse all'interno di un piccolissimo studio televisivo privato, dai colori sgargianti e dalle luci regolate da un tecnico ubriaco.
I volti "sparano" per la mancanza assoluta di trucco e le voci si accavallano per una mancanza di regia ed una latitanza di tecnica audio.

Del resto la rete televisiva ha una copertura appena comunale se non proprio condominiale. Il segnale televisivo è scarso come è scarso il programma sportivo condotto da un "giornalista" che si agita nel porre domande sull'ultima partita alla scarsa ospite e nel frapporre interminabili e noiosi
spot pubblicitari delle aziende della zona: la "pizzeria Gennaro a Marechiaro " o "Sarah abiti da sposa e cerimonia" oppure "La Clinica dell'Auto di Orazio Procopio".

Le domande alla cellulitica "campionessa" del momento sono sempre le stesse: come "è andata" la squadra? Si poteva fare di più? Cosa ci puoi dire per il futuro?

Ed idiote sono le risposte: "Stiamo vivendo un momento di grazia che, grazie all'impegno nostro e del mister, durerà ancora a lungo". "Siamo motivate ..." "Daremo il massimo...".

Attendo con ansia la domanda che il "giornalista" porrà . Lo so! La porrà perchè è ottuso e limitato come l'intervista, come la rete televisiva "Tele International" da dove trasmette, come lo studio che dopo trenta minuti di trasmissione, a vedere i volti lucidi degli ospiti, sembra essere più un forno. Ed eccola infatti dopo circa mezz'ora di domande insulse, risposte idiote e pizzerie, macellerie, scuole guide ed altre italiche piccole imprese: "Mi devi permettere questa domanda. Cosa è per te la pallavolo?" e la coglionazza : "Per me la pallavolo è ... è ... la vita!"

"Vuoi ringraziare qualcuno in particolare?" chiede inebriato il conduttore. "Si. La mia mamma che ha creduto in me" risponde la giunonica sportiva mentre la regia tentando un primo piano degli occhi dove si intravede una lacrimuccia o una goccia di sudore che lo studio a microonde provoca, prima sbanda sulla destra inquadrando una delle due comparse che sbadiglia senza ritegno alcuno e poi ritorna sul viso della sportiva non riuscendo in alcun modo a mettere a fuoco l'immagine del soggetto.

Vorrei telefonare allo studio per chiedere alla chiappona se potesse cosa farebbe per il mondo e l'umanità ed aspetterei con ansia la risposta: "Vorrei che finissero le guerre e la fame nel mondo!" ma lo studio televisivo non ha neanche un numero di telefono e forse neanche un telefono. L'emittente è il niente assoluto ed io ho rabbia. Una rabbia che mi dà


NAUSEA

:-(

Tuesday, March 08, 2011

LAVORO



"L'Italia è una repubblica democratica" e potrebbe concludersi così il primo capoverso del primo articolo della Costituzione italiana ma noi italiani siamo per il gusto dell'eccezionale, per la ricerca della particolarità, un po' - o forse troppo - bigotti ed allora ecco che i polverosi padri costituenti, vecchi da sempre ed illuminati più di un neon e, chissà perchè, con un sapiente tocco, a mio parere, di basso lirismo hanno ritenuto aggiungere "fondata sul lavoro".


Non ho mai capito il perchè di questo svolazzo letterario giuridico che mi ostino semplicemente a chiamare ammennicolo. Mi viene in mente la più celebre frase di un Dio cattivo e noioso "...Uomo, tu lavorerai con gran sudore" e come se la cosa non fosse bastevole tieni il resto "E la terrà produrrà spine e sofferenze".

Vuoi vedere che l'aggiunta dell'orpello in questione è dovuta per ottenere le grazie di un Vaticano sempre e comunque presente?

Resta il fatto che queste tre parole risultano essere, oggi più che mai, vuote ed insulse.

Lavoro non ce n'è o esso è poco e di scarsa remunerazione nè lo Stato si preoccupa più di tanto per crearlo o proteggerlo nonostante il primo capoverso della Costituzione Italiana che magistrati, politici, saltimbanchi, puttane e politicanti di avanspettacolo difendono a spada tratta.

Ma dove lo Stato è assente è un programma televisivo che cerca di risolvere una, anche se pur piccolissima, parte del problema della disoccupazione.

La 7 manda in onda "Il Contratto - Gente di talento" dove tre concorrenti - "non concorrenti ma candidati!" rimprovera stizzito un ometto esaminatore che per dignità nasconde la faccia - si affronteranno di fronte all'occhio indiscreto delle telecamere ed al termine una azienda sceglierà il migliore che come premio avrà un milione di euro.

No.

Un viaggio per due persone ai tropici.

No.

Ma allora cosa?

Firmerà niente di meno che un contratto a tempo indeterminato.

Al peggio non c'è mai fine ed infatti anche l'inutile e tronfio ammennicolo costituzionale è diventato un programma. Dite un po': ma non avete anche voi


NAUSEA ?
:-(

Tuesday, March 01, 2011

EURABIA


L'avevo già previsto qualche settimana fa. Non ho alcuna capacità divinatoria e non bisogna essere necessariamente maghi per prevedere quanto sarebbe accaduto. Due più due fa sempre e deve fare quattro; anche per gli arabi-beduini.

Oggi il Nord-Africa brucia. Brucia per colpa di folli capi di stato nominati tali dal loro Allah in persona. Dittatori stupidi e spietati capaci solo di affamare il proprio popolo e di sterminarlo sia per fame che per miseria.

Come i mariti dispettosi, che si evirano per fare un torto alla moglie , gli stessi stupidi dittatori minacciano di bruciare i pozzi petroliferi che costituiscono l'unica ricchezza delle loro nazioni. Capaci di ultimi e violentissimi colpi di coda, arruolando mercenari, di annientare masse esauste, ignoranti ma comunque pronte a morire affrontando il fuoco che cannoni e aerei militari offrono senza risparmio.

La morte non è poi tanto differente dal tipo di vita che viene loro offerta e che conducono.

Oggi il Nord-Africa brucia e brucerà ancora ed enormi masse si incominciano a muovere verso l'Europa e portano con loro oltre ai ricordi di miseria e di niente, le loro usanze e costumi fatti di superstizione e religione e di natiche in aria per cinque volte al giorno.

Saprà l'Europa accoglierli ed educarli a vivere in un mondo ed in un modo più civile ed umano? E, soprattutto, vorranno loro abbandonare le loro supertizioni, gettare alle ortiche il Corano e sapranno rapportarsi con l'umanità che li accoglierà o entreranno in contrasto con la civiltà europea? In contrasto violento?

Una nostra scrittrice, da poco passata a miglior vita, parlava di una teoria del complotto, parlava dell'Eurabia come "la più vasta cospirazione che la storia moderna abbia creato".
Spero tanto che che Oriana si fosse sbagliata ma non posso negare che la cosa mi dà


NAUSEA

:-(

Tuesday, February 01, 2011

MEDITERRANEO

Quanto costa un chilo di pane? Quanto vale un chilo di pane? A sentire e, soprattutto, a vedere le cronache di questi giorni riguardanti la sponda meridionale del Mediterraneo, un chilo di pane costa la vita a molti e il potere ad alcuni.

Il prezzo è assolutamente caro, proibitivo. Ma si deve pagare perchè la civiltà lo impone e lo pretende ed è giusto che sia così.
Quelli ad avere più fame sono i giovani. Hanno fame di futuro. Una fame atavica.

Credo sia stato Napoleone a dir che nella pancia si vede il coraggio di un buon soldato e questi giovani sono affamati e coraggiosi.

Il tutto ha inizio con l'aumento dei prezzi della farina e dei prodotti di primissima necessità ed in Tunisia, strozzata perennemente dalla disoccupazione e dalla ricchezza che non viene distribuita equamente tra la popolazione, iniziano le prime manifestazioni civili, i primi scontri con le forze dell'ordine un tantino meno civili, i primi morti, assolutamente incivili, e, finalmente, qualche aereo, carico d'oro, parte.

Si, perchè Ben Alì, il presidente tunisino imposto da Allah e non da elezioni popolari, se deve proprio lasciare quella terra ritiene giusto portare con se, oltre alla moglie, anche qualche quintale d'oro, per le prime necessità!

E poichè la rivoluzione ha un proprio fascino segreto ed un proprio potere infettivo, si estende prima nell'Egitto di Mubarak - anche lui voluto da Allah -, trema la Libia, si agita l'Algeria e ho letto anche che nazioni mediorientali evolute (sigh!) come la Siria cerca di affrontare la situazione senza alcuna concessione alla popolazione ma ... allertando l'esercito.
Già, perche il popolo una volta era per Assad oggi, invece, è inc Assad ! - mi vergogno come un ladro per la battuta da due lire ma mi piaceva troppo -

E' di oggi un'intervista a Bashar al Assad - che sempre lo stesso Allah ha voluto come presidente della Siria - il quale al solito stupefatto giornalaro del Wall Street Journal dichiara: "Il mondo arabo è malato".

Per notizia è opportuno far presente che Bashar al Assad - a mio parere uno dei virus della malattia del mondo arabo - è il figlioletto 45enne al potere dal 2000 dopo la morte del padre Hafez - testa di fiasco - che ha governato - sempre perchè così ha voluto Allah - per tre decenni e con pugno di ferro la Siria.

Ritorniamo all'intervista. Bashar "virus" al Assad dichiara che il mondo arabo è in preda ad una specie di malattia causata da decenni di stagnazione - come se 40 anni di potere di padre e figlio non fossero proprio una delle cause - e continua con una frase da ricordare per un suo - speriamo immediato - epitaffio: "e dove c'è stagnazione ci sono inquinamento e microbi". Sublime!

Ciò che succede agli altri paesi del Mediterraneo non può accadere in Siria proprio perchè già da tempo è stato avviato un percorso di riforme "per coinvolgere il popolo nel processo decisionale" in elezioni municipali, verso una nuova legge sulla stampa ed altre amenità di eguale spessore nonostante lo Human Rights Watch accusa il "giovinetto" di detenere dissidenti ed attivisti per la difesa dei diritti umani ed impedire la libertà di espressione. Cosa da poco!
Bashar "virus" al Assad conclude l'intervista dichiarando che nella scala delle priorità della sua nazione canaglia "la sicurezza viene per prima e l'economia la successiva".

Sarà che per rendere sicuro il "suo" popolo che nelle ultime settimane sono state impresse ulteriori restrizioni ad internet ed ai social forum online.

Credo proprio che a breve potrebbe partire qualche altro aereo carico d'oro e del beduino Bashar "virus" al Assad ed io mi sento bene e non ho
NAUSEA
:-)

Thursday, January 27, 2011

AGGRAZIATE & DISTRAZIATE


Un po' per la neve ed il freddo ed un po' perchè, ultimamente, ho poco da fare, mi piace passare qualche ora di più in casa e, come succede in questi casi, la televisione è di compagnia.


Ho seguito in questi ultimi tre giorni uno spettacolo a quiz conosciutissimo su Canale 5: Chi vuol essere Milionario.


Una casalinga di Pavia, Michela De Paoli, con la passione della lettura che si porta sin da piccola, dichiara con molta umiltà di leggere di tutto e a tutto si interessa. Pensa un po': ha trovato interessante persino il Manuale delle Giovani Marmotte.


Per farla breve ha vinto un milione di euro rispondendo a tutte le domande con molta serenità, con intelligenza e con la grazia che solo le persone umili sono in possesso.


Si, lo so, non c'è cultura in tutto il programma ma solo "abietto nozionismo" ma si tratta comunque di uno spettacolo televisivo e non di un barboso seminario di saccenti che storcono il naso di fronte a simili spettacoli. Il sapere non è cosa da poco ed è, comunque, per pochi e tra questi non trova spazio una comunissima, bruttina, disoccupata casalinga di Pavia.


Ma lo spettacolo televisivo finisce e Canale 5 deve dare spazio al telegiornale ed ai titoli che più interessano agli italiani: Berlusconi e Ruby Rubacuori, il Presidente del Consiglio e Maristella Polanco e Barbara Faggioli e Nicole Minetti e Iris Berardi e Arisleida Espinosa e Barbara Guerra e le gemelline Eleonora e Concetta De Vivo e Elisa Toti e via dicendo.


Su un altro canale Mediaset uno spumeggiante ed eccitato eunuco, viscido nell'aspetto e nel suono della voce, conduce uno spettacolo che di "sapere" ha solo il titolo perchè in greco ed intervista una "gallina" pettoruta e seminuda che parla di scempiaggini rendendo lo spettacolo da insulso ad inutile.


Non se ne può più! Non ne posso più! Vorrei che tutto questo "puttanaio" sparisse dalle cronache, dai media dalla testa di noi tutti. Basta non se ne può più!


E vorrei anche che una comunissima, semplice casalinga di Pavia potesse essere invitata per un colloquio di lavoro: avrebbe molto da dare ed avremmo molto da ricevere in esempio.


Ma temo che Michela de Paoli aspetterà ancora qualche impiego. Non è giovanissima, non ha un seno abbondante e neanche rifatto, non è seminuda. E' solo curiosa ed intelligente ed io ho

NAUSEA
:-(