Monday, September 09, 2013

WELCOME HOME

Il giornalista de La Stampa Domenico Quirico ha finalmente fatto rientro a casa. E lo dico senza alcuna ironia o, peggio ancora, sarcasmo.
 
Sono contento per lui e per le "scazzate" e ruttanti figlie; indimenticabile il loro shukran! alla fine del loro appello.
 
Ma anche questo episodio ha la sua nota stonata.
Accerchiato da un fastidioso nuvolo di suoi colleghi che chiedevano come erano trascorsi i cinque mesi di prigionia, Quirico ha risposto di essere stato sequestrato e per tutto il periodo della prigionia è stato trattato male.
 
Ma come? Male? Siamo stati sempre abituati alle gentilezze, alla correttezza e nobiltà d'animo dei sequestratori di quelle sconfortate lande che le dichiarazioni del nostro Quirico risultano gratuite se non inappropriate e cattive.
 
Lo stesso aggiunge che per ben due volte ha dovuto subire una finta esecuzione ed inoltre che hanno tentato di fuggire, lui e il suo compagno Pierre Piccinin, dalla loro prigionia in Siria e hanno avuto paura di essere uccisi.
 
Che cattiveria quella di Quirico!
 
Cerco di immaginare lo sconforto e lo sgomento delle nostre anime candide ruspanti, anime belle,  abituate a ben altre dichiarazioni pregne di melassa e di bontà cristiana. Oops! islamica. Strano, non ho
 
NAUSEA
:-)
 
 
 

Tuesday, August 13, 2013

SERE D'ESTATE

 
Che bella l'estate. Fa il caldo che piace anche se sei in città e questa è sempre più popolata segno tangibile che non ci sono più soldi da spendere.
 
Sono pieni di vecchi gli ambulatori medici dove ti rechi per farti prescrivere qualche medicinale come pure sono pieni di vecchi - chissà se sono gli stessi? - i mezzi pubblici che sei costretto a prendere per recarti al centro e le panchine in un parco con un po' di ombra dove vorresti sederti per leggere qualcosa. L'Italia invecchia purtroppo e devi farci i conti sempre di più, volente o nolente.
 
Già! L'Italia invecchia ed invecchia male, peggio. Invecchia nell'età della popolazione, nei sentimenti e nell'orgoglio nazionale. 
Non succede mai niente di nuovo. Viviamo come sospesi ad un filo invisibile che ci fa oscillare tra il nulla assoluto e l'inutile totale.
 
Non compro più giornali perchè preferisco leggere qualche articolo al bar sotto casa e scambiare qualche opinione con Tacito, il proprietario - mi sono sempre chiesto perchè non ha ucciso i genitori che gli hanno dato quel nome -, il quale, tra una parolaccia e qualche bestemmia, si infuria con la politicanza nazionale fatta di IMU che viene tolta  anzi no, con le giuste condanne a Berlusconi anzi no, con il piano del governo per far ripartire l'economia anzi no e con la seria politica volta a combattere l'evasione fiscale anzi no. In compenso qualche notizia nuova c'è: ad esempio leggo di due alpiniste italiane morte travolte da una valanga sul Monte Bianco ma non si parla nell'articolo di cosa abbia portato su quelle vette le due atletiche maschiotte anche se presumo sia stato lo spirito guerriero che entro ruggeva ma, comunque, non me ne può fregar di meno. 
 
Leggo anche che il mare restituisce sei cadaveri sulle spiagge di Catania di povera gente che fuggiva su di un barcone dalle terre di Egitto e Siria ed il commento mesto e di rimprovero del cronista che accusa l'Italia di non sapere accogliere questa umanità. Probabilmente, senza scriverlo, il lodevole pennivendolo ritiene opportuno che l'Italia organizzasse delle navi da crociera per andare a prelevare direttamente nelle loro patrie questi disgraziati. 
 
Pago il mio caffè e Tacito, consegnandomi il resto, mi saluta non dandomi lo scontrino fiscale. Chissà! Avrà fatto un voto o un giuramento con chissà chi!
 
Ma che bella l'estate ed il caldo e le onde del mare che si infrangono sulla spiaggia in un ritmo tiepido e piacevole quasi
 
NAUSEANTE
:-( 

Sunday, July 28, 2013

CALDO PIZZE E CANTANTI

 
Per tutta la giornata e sino all'imbrunire è sembrato che la città fosse stata bombardata con napalm a cui non c'era alcun modo di trovare scampo se non in qualche esercizio commerciale.
 
Credo che le temperature siano state di gran lunga superiori a quanto preventivato ed il saccente ed indisponente Sottocorona spero non me ne voglia.
 
Ma finalmente è giunta la sera, una fresca piacevole sera, e con alcuni miei amici si è deciso di andare in pizzeria, all'aperto. Niente di particolare, una pizzeria alla buona appena fuori porta. Una studentessa-cameriera ci accoglie e, dopo averci chiesto quanti eravamo, ci assegna un tavolo.
 
Mi accorgo sin da subito della presenza ingombrante, fastidiosa, perniciosa del "cantante", della sua attrezzatura consistente in un amplificatore, un microfono e di una console con delle basi registrate.
 
Lui, il cantante, un cinquantenne calvo con una voce graffiante, roca, un misto tra un Tom Waits "de li castelli" ed un Paolo Conte "de borgata", inizia a cantare ma nessuno se lo "fila di striscio". Il volume è basso, sopportabile e la conversazione con i miei amici continua indisturbata.
 
Mi accorgo della fine della canzone solo perchè dal tavolo alle mie spalle parte un applauso incoraggiante per altro non accolto e seguito dagli altri astanti, ma intuisco sin da subito che si tratti della "claque" che il grande srtista si è portato con se appresso.
 
Il cantante ringrazia e per fare cosa gradita al suo pubblico, ancora tramortito dalla calura della mattina, alza il volume della voce e degli apparati e, quindi, senza alcuna sosta incomincia a scimmiottare con testi di Paolo Conte, per l'appunto, con gli spaghetti ed il pollo di Fred Bongusto, con un improponibile De Andrè, un Celentano da avanspettacolo per poi approdare squartandolo del tutto ad un Frank Sinatra con un My Way e, come se non bastasse, Strangers in the Night ragliate in una lingua non comprensibile agli umani. 
 
Poi, il colpo di grazia. Il karaoke.  Alcuni di quelli che applaudivano si alternano vicino al cantante e mugendo o nitrendo cercano di offrire una particolare interpretazione di canzonette già di per se miserabili.
 
Mi accorgo che lo squallido spettacolino non mi permette di parlare con i miei amici. Chiediamo il conto ed andiamo via accompagnati da "straingers in the naaait, etchangin glangi..." dell'avvinazzato cantante. Ho
NAUSEA
:-(

Thursday, July 18, 2013

I SAPIENTI


 
Se le notizie terribili sulla disoccupazione, soprattutto quella giovanile, la povertà, quella vera, la politica fancazzista di un governicchio sempre più inutite e meschino terrorizzano il sonno degli italiani, le novità sul clima e della nascita del nuovo erede dei Windsor sembrano ancor di più preoccupare il nostro telespettatore medio.

Certo, non ritengo sia giusto sempre ascoltare le stesse notizie pessime ed gli stessi ripetitivi dibattiti dei politicanti senza alcun scrupolo nè dignità e, perciò, qualche notizia che interessa l'mmediato è da ritenere, a parer mio, normale.

Ma da noi, in Italia intendo, la normalità non è mai stata una prassi e, quindi, anche per l'inutile ed il futile, abbiamo i nostri nazionali saccenti e guai a contraddirli: se ne otterrebbe, nel migliore dei casi, una loro espressione di sufficienza, un sorrisetto schifato.
Ed ecco allora un Antonio Caprarica, che io telespettatore pago, con 137,00 euro annui di abbonamento RaiTV, quello dei completi giacca e cravatta improponibili se non proprio schifosi, che bofonchia un inglese come se avesse un uovo in bocca, che ci massacra la santa pazienza con una telecronaca preoccupata sul ritardo dell'arrivo del prossimo erede di Bachingaam palasz e sulla gioia stampata sul viso, anche se incapace di espressioni umane, di nonno Ciaaaarlsz.

Su La7, invece, un supponente Paolo Sottocorona indica un video dove scorrono delle mappe che indicano pressioni e flussi d'aria che nell'immediato futuro investiranno la nazione.

Potrebbe limitarsi a dire che pioverà o che farà bel tempo ma lui è diverso e sembra avere una missione divina da compiere.

E' terrorizzato, probabilmente paure dell'infanzia, dai temporali che si preoccupa di indicare con delle crocette rosse sulle mappe e, sempre per essere più preciso e puntuale, indica anche quelli del giorno precedente e di quello in corso. Penso che qualcuno dovrebbe dirgli che di un temporale in corso tutti siamo capaci di notarlo e quindi queste ultime notizie sono inutili.

Poi, con un gesto ampio del braccio, mostra le alte o basse pressioni che da ovest si dirigono verso est e quindi sull'Italia avendo cura di indicare in successione il Golfo di Biscaglia, del Leone, la Corsica e finalmente l'Italia.

Sull'Arco Alpino, come da prassi, piove sempre - con possibili temporali (sic!) -, clima variabile sull'Italia centrale, soleggiato al sud e sulle isole maggiori. Tutta la logorroica descrizione viene accompagnata da sorrisetti indisponenti o da odiose espressioni e mimiche facciali.

Un ospite della trasmissione parla di un Anticiclone Africano ed all'improvviso sul viso del nostro meteorologo si scolpisce una espressione supponente accompagnata da un sorriso falso come una banconota di due euro. "Non esiste un anticiclone africano ma un anticiclone delle Azzorre" recita il Sottocorona accarezzandosi le dita delle mani in modo odioso, cattivo,
NAUSEANTE
:-( 
 

Tuesday, July 02, 2013

I DITINI

Stanno li, invisibili, nascosti tra la folla, tra gli amici come tra le persone che non conosci nemmeno. 
Sono presenti, caricati come molle pronte a scattare e non importa per quale ragione e motivazione. 

Si parli pure di economia, di costume, di religione, di società o di sport non è importante ma la loro presenza occulta, come per magia o, forse, come un incubo, si manifesta di scatto, all'improvviso. 

Sono i "ditini", i moralizzatori, gli uomini di scienza e coscienza pronti a redarguire, consigliare, far comprendere, offendere perchè i ditini sanno tutto e di tutto consigliano. Una cosa non sanno assolutamente fare: chiedere. A loro non importa perchè proprio non hanno domande ma semplici, assolute certezze dovute, il più delle volte, alle loro esperienze, discutibili, minori delle tue, alla loro cultura, minore della tua ed alla loro immensità morale superlativamente superiore al tuo miserabile senso. 

"Si ma..." "Giusto, però..." Hai ragione quantunque..." . 
La verità ed il senso dei discorsi stanno appena dopo queste congiunzioni che i ditini articolano a profusione, agitano come lance puntute a cui non hai alcun scampo.

I ditini indicano e puntano anche la mia 
NAUSEA
:-)

Sunday, June 09, 2013

شكرا جزيلا


Ultimamente ho sentito un appello in televisione che ha attratto, e non poco, la mia curiosita.

Due ragazzine, non proprio graziose, una bionda e l'altra con capelli corti e castano scuro, ripresi da una telecamera fissa su di uno sfondo azzurro lanciavano un appello agli eredi del feroce Saladino siriano affichè quelle bestie si decidessero a rilasciare il proprio padre.

Le due ragazze hanno qualcosa che le accomuna nell'appello; uno "scazzamento" totale, una noia appiccicosa che non riescono a togliersi d'addosso. Mi aspettavo, da un momento all'altro, che una dicesse sottovoce all'altra: " ma che cazzo vogliono? che fai? ce ne andiamo?"

Riporto testualmente: “Siamo le figlie di Domenico Quirico, il giornalista inviato del quotidiano ‘La Stampa’ scomparso in Siria da 50 giorni. Nostro padre è venuto per raccontare all’Italia il dramma della Siria e del popolo siriano”.
“Chiediamo a chiunque abbia informazioni di aiutarci a ritrovarlo e riabbracciarlo. Chi ha sue notizie si rivolga alle autorità italiane".
"Papà, con mamma ti aspettiamo a casa.”.

Ora, chi di noi non conosce il grande, mitico, incommensurabile giornalista Domenico Quirico, il grande giornalista dei teatri di guerra che prende l'ultima intervista di chi muore in Libia o chissà dove?  Perchè è un suo pensiero fisso raccontare la guerra con parole sue e solo come lui sa fare. Mi ricorda un po' un altro grande della storia della carta stampata,  il grande Mastrogiacomo.
Io ne farei a meno di 'sti due geni ma lasciamo perdere e ritorniamo alle due addolorate figlie che tra lo "scazzamento" ed il colpo ad effetto ritengono terminare l'accorato appello alle bestie con un ruto: SHUKRAN.

Non sarebbe bastato un "grazie" o, come ci ha insegnato Papa Francesco, un "buonasera"?  No? Meglio ruttare in TV senza avere almeno l'educazione di mettere una mano davanti alla bocca? Che schifo! Ho

NAUSEA
:-(


  


Monday, March 18, 2013

MATER LACRIMOSA


La fame è una brutta bestia! 
La Guerra è una brutta bestia! 

Non a caso le Sacre Scritture danno un nome alle quattro figure simboliche per eccellenza, i cavalieri dell'Apocalisse, in Fame, Guerra, Peste e Morte. 

I barconi, pieni di una variegata umanità, in fuga dall'assedio dei 4 Cavalieri, approdano nelle nostre coste e molti corpi vengono disseminati in mare, abbandonati nell'oblio o sepolti, quando le acque li restituiscono, in cimiteri calcificati dal sole con una sola croce ed un numero che ha la presunzione di fare ricordare che six feet under c'è la testimonianza di ciò che fu una vita, dei ricordi, una storia, una grande sofferenza.

I più fortunati, i vivi, vagano, invece, in strutture approntate, a volte fatiscenti, alla ricerca di una dignità che l'occidente non può loro dare, non vuole dare. Un limbo vischioso fatto di solide mura di ipocrisia, di affari, di bontà da due soldi e di falsi sorrisi.

Peggio dei 4 Cavalieri c'è oggi l'esercito dei "buoni" e del loro interesse. Interesse economico e nient'altro. I San Francesco del nuovo millennio con le loro carità organizzate, con le loro strutture mondiali tanto costose quanto assolutamente inutili: L'ONU, la FAO, le ONG. 

Il donare è divenuto un semplice interesse economico. 
La carità è solo denaro.

Si diceva "fai del bene e scordalo", una volta! Oggi se vuoi fare del "bene" abbi cura di avere a seguito un fotografo, un giornalista, una sede dove potere mostrare ciò che hai fatto, richiedere ciò che hai bisogno, promuoverti con la società ed eleggerti, con una piccola lacrima che appena brilla sul volto, a "buono di spirito". Ho

NAUSEA
:-(
  

Monday, October 01, 2012

A.A.A. VENDESI


Causa assoluta, spontanea, testarda volontà di non utilizzo vendo voto per le prossime elezioni nazionali. 

Per chi fosse interessato vendo anche intero certificato elettorale in ottimo stato di conservazione ed utilissimo per le consultazioni elettorali sia nazionali che amministrative. 

PREZZO ASSOLUTAMENTE  ACCESSIBILE E TRATTABILE.

NAUSEA
:-(

Monday, September 24, 2012

A L P I N I S T I


E' proprio di ieri la notizia dell'incidente sull'Himalaya dove sono morti tredici scalatori. 

Alla spedizione faceva parte il nostro eroe della Valfurva Marco Confortola rimasto, nell'occasione, indenne.
Ho ormai certezza che questo nostro eroe porti sfiga e lutti. Dovrebbe farsene una ragione e darsi una regolata.  

Se non per lui lo faccia per l'umanità. 

Spero che lo faccia per la mia

NAUSEA

:-(

Friday, July 20, 2012

Cooperanti del c ... ontinente nero!

 Rossella Urru è finalmente in Italia e subito la nostra amata concittadina si sente in diritto di dichiarare:
"Grazie a tutti, sto bene e sono felicissima di essere tornata a casa. Finalmente è finita".
Meno male! Un po' di riconoscenza verso le istituzioni dello Stato fa sempre bene ed uno sfogo in pubblico per il trascorso libera l'anima da un macigno che da diversi mesi le opprimeva il petto. 
Meno male! 
Ma che fa adesso? L'obiettivo della telecamera o i microfoni della stampa eccitano la nostra amica sarda che, con un volteggio degno da star consumata dalle scene, aggiunge:
"Ho avuto paura ma mi hanno trattata bene". 
E come se la cosa non fosse sufficiente ecco altre due sue dichiarazioni da manuale:
"Quello della cooperazione è un lavoro difficile e rischioso, ma spero di tornare presto in Africa".
Sul rischio del lavoro di cooperante non discuto minimamente dal momento che questo viene svolto in Paesi orribili e tra gente orribile, ma avrei qualche domanda riguardo proprio il lavoro della nostra "paesana" del tipo: Che faceva realmente? In che consiste il lavoro di cooperante? Ho visto qualche foto della Rossella con un negretto tra le braccia, e forse questa la cooperazione? Non è dato a sapere.
Leggo anche dai giornali che sono stati dati dei soldi per la liberazione della italica Urru: milioni di euro, milioni di euro che in questo periodo lo Stato non ha e che si procura falcidiando i risparmi ed il lavoro di operai, lavoratori, pensionati ecc. ecc. 
Rossella è a conoscenza di quanto è costata la sua liberazione?
Cosa farà adesso, prima che ritorni nel Continente Nero intendo? Scambierà le esperienze con Simona Pari e Simona Torretta o con la Sgrena oppure con Torsello o con i due anziani Iolanda Occhipinti e Giuliano Paganini? No, sicuramente pregherà per Arrigoni a cui non è toccata la stessa sorte, per quel quarto di bue che non c'è più e della cui mancanza noi italiani tutti ce ne siamo fatti sin da subito una ragione.
Mi viene da porgermi un'ultima domanda: " Ma è mai possibile che in Italia non ci sia uno qualsiasi che riesca a dare un bel calcio, sano, salutare, corroborante, tonico al culo secco della nostra Rossella Urru"
Lo spero ed attendo con ansia e nel frattempo cerco di occuparmi della mia 
NAUSEA
:-)

Tuesday, June 05, 2012

La Terra Trema

Tutto è fermo come il tempo che quell'orologio della vecchia torre non riesce più a segnare, come quelle ore che quell'orologio non ha più e sembra indicare da una parte la materia fatta di storia, di forme ed eleganza e dall'altra lo spazio, il vuoto e il nulla.

La terra ha tremato e trema ancora.

No, non è un film ma un dramma reale. Una lama arroventata che ti trafigge il fisico, l'anima, i sogni. Un freddo uncino che ti strappa dalle cose, dal mondo e dagli affetti. 

Gente buona, gente dell'Emilia. Gente che non si piange addosso che vuole già ricostruire nonostante la terra, la stessa buona terra che ha dato sino a ieri sicurezza e ricchezza, oggi continua a donare scosse come un cuore aritmico e tachicardico al tempo stesso.

Un giovane, ad una orrida TV e ad una accattona, con un microfono in mano, in cerca di emozioni, dichiara, con la serenità che solo lo sconforto delle circostanze riesce a conferire, che avrebbe dovuto sposarsi a metà giugno e, testardo, nonostante gli eventi, non avrebbe ritardato il matrimonio ma avrebbe rinunciato al modesto sfarzo per il quale ha risparmiato: ora che è disoccupato, adesso che non ha alcuna sicurezza per il futuro, almeno per l'immediato futuro.
 

Brava gente quella d'Emilia, attiva, sociale e collaborativa. Come i Vigili del Fuoco che non conoscono turni o i volontari pronti a far qualcosa di utile, a presidiare una zona rossa. 

E come da antologia di queste occasioni si sente di sciacalli in giro per rubare qualcosa a quella gente o di altri ancora più orridi che approfittano della situazione di estremo disagio: pane venduto a 10 euro a chilo o roulotte in affitto a 300 euro a giorno. 

Il mio stomaco è messo a dura prova quando un canide con un diploma agrario o giù di lì comprato chissà in quale CEPU parla di prevenzione terremoti e di un suo sistema infallibile che permette di salvare vite umane. E' pura prassi. La bestia spunta ad ogni occasione buona e trova sempre qualche supporter pronto a riconoscergli intelligenza e meriti.

Ma il mio stomaco si contrae quando a parlare del sisma è Barbara Palombelli, la diletta moglie di un inutile e stonato trombone della Repubblica, Rutelli. L'oscena mammifera parla di tutto con vacua competenza e falsa umiltà, sia di sport che di politica piuttosto che di terremoti e lutti. 

Ho sempre più
NAUSEA
:-(


Thursday, May 17, 2012

Riflussi e Reflussi


La verità è che si invecchia. Si invecchia e si diventa sempre più pavidi, più critici con se stessi. Ci si rimprovera per quello che non si è fatto e ci si vergogna per ciò che, invece, è accaduto per tua colpa o, peggio ancora, per tua ignavia.
Incontri vecchi amici, compagni di scuola che non vedevi da ere geologiche. Li sapevi ricchi e felici ed invece stanno lì, di fronte a te, con le tue stesse espressioni, con le stesse piccole soddisfazioni, con gli stessi fallimenti, con gli stessi rimproveri verso se stessi. 
Se avessi venti anni di meno.... Se ritornassi a vivere .... Se, se, se: come una piccola onda di un mare calmo che arriva in spiaggia per poi ritirarsi e quindi ritornare sulla stessa sabbia di prima, in un moto continuo, ritmico ed assolutamente inutile. 
Odio queste sensazioni così come odio quel risalire di succhi gastrici lungo il mio esofago, il cattivo sapore acido alle fauci. 
Mi fa star male, mi brucia, mi dà
NAUSEA
:-)



Tuesday, May 08, 2012

déjà vu


Dopo circa otto mesi di parcheggio nel mio box ho ripreso il mio scooter. Come era presumibile ho dovuto fare ricorso ai cavetti dal momento che la batteria non dava alcun segno di vita ma, finalmente, dopo avere imprecato gli dei e chiesto aiuto all'Olimpo il mio Beverly riparte. 
Sembra tutto a posto, fatta eccezione della batteria che ormai è da sostituire.
Una piccola spesa e l'aiuto di un onesto elettrauto  mi restituiscono quella serenità che ormai ritenevo compromessa dal guasto del mio mezzo. 
"Ma come è possibile che la batteria si sia esaurita in meno di un anno"? chiedo a quel tecnico più per dire qualcosa che per avere un chiarimento, e quello, allargando appena le braccia, con voce calma o, per meglio dire, arresa, mi risponde :"Che dirle! La gente muore..." non terminando la frase, lasciandola lì tronca, a metà, tra l'arrendevolezza e la rassegnazione lasciando sottinteso "che vuole! E' il destino, lo stato delle cose, la fine che per tutti e tutto giunge! La gente muore!"
Ho una sensazione di già visto, di déjà vu che mi fa star male. Ho

NAUSEA
:-(

Saturday, December 31, 2011

BUON ANNO

Lo dico prima, a scanso di equivoci: ho NAUSEA.

Leggo dalla stampa due notizie che mi turbano.

La prima che il cancelliere tedesco A. Merkel con una telefonata al nostro padre spirituale Napolitano ha cacciato Berlusconi.
Non è proprio che Berlusconi meritasse di rimanere per altro tempo a capo del governicchio italiano che mi disturba ma l'ingerenza di un altro Stato nella politica di quello italiano che mi sconvolge e, soprattutto, il placet di un Presidente della Repubblica che si rende disponibile affinchè i desideri di quella che fu chiamata "culona" siano esauditi che mi dà NAUSEA. Mi chiedo: Ma a che serve allora votare una corrente o una persona? A che serve questa parvenza di inutile libertà e becera democrazia che un vecchio e salmodiante custode della Costituzione si ostina sempre a ripetere nelle sue tiritere?

La seconda che è morto Don Verzè, il fondatore del San Raffaele, viscido bancarottiere.
La stampa scrive: Stroncato da un infarto a 91 anni. Ma quanto doveva campare? Per quanti altri anni avremmo dovuto sorbirci le dichiarazioni nei processi di primo, secondo e terzo grado? Oppure non sarebbe meglio e più opportuno gridare "E meno male! E che scoppi all'inferno!"

Ma almeno quest'ultima notizia mi da un po' di conforto fisico.

Auguri a tutti e speriamo che il 2011 si porti con se, in queste ultime ore, gli Andreotti, i Cirino Pomicino, gli Ichino, i Buttiglione, i D'Alema e chi più ne ha più ne metta!


:-)

Sunday, December 18, 2011

E' NATALE


Leggo, con gioia, due articoli della nostra stampa che mi piace mostrare:


1 - "In un soprassalto di decenza la RAI ha stoppato i 630 mila euro per far ballare dalla Carlucci i piedoni rozzi di Bobo Vieri e quelli, al confronto, sopraffini di Rivera..." da Dagospia ;


2 - "Cinepanettone flop? Vacanze di Natale a Cortina incassa 220 mila euro all'esordio" da Corriere della Sera.


Vuoi vedere che questa crisi sta rendendo gli italiani non dico più intelligenti ma, almeno, meno stupidi?


Spero tanto che sia così e che questo sia un buon augurio assieme a quelli di un sereno e


FELICE NATALE
:-)

SPREAD

Basta! Non se ne può più! Non ne posso più! Ogni giorno le stesse cose, gli stessi articoli di stampa, le stesse facce, le stesse ansie, i soliti discorsi di economia da vicolo o da mercato delle pulci.
Non ne posso più! Gli italiani sono un popolo ignorante e presuntuoso: sa di tutto, disquisisce su tutto volendo mostrare, il più delle volte, competenze accademiche, logiche inappuntabili. Basta grattare un po' quella sottile crosticina che fa apparire anzichè essere ed eccoli i veri italiani, ignoranti, supponenti, stupidi.
Ricordo ancora con la mia solita nausea i tempi gloriosi di Coppa America, quando si solcavano i mari per l'ambizioso trofeo. Non c'era italiano, sia esso muratore, contadino, impiegato o laureato che non sapeva di "vento di bolina" di "strambate" o altri termini marinareschi.
Oppure degli stessi muratori, contadini, poliziotti o laureati che, qualche settimana fa, non conoscevano a menadito i sacri articoli della Costituzione.
Oggi invece? "L'Italia è sull'orlo del baratro" ormai da un paio di anni, "i nostri btp non li comprerà nessuno" da qualche mese a questa parte, "lo spread è ormai insostenibile" da circa trenta giorni! E allora? Ma chi se ne frega! Il mondo andrà avanti lo stesso. Le crisi hanno un inizio ed una fine e questo periodo avrà anch'esso un inizio ed una fine.
Il mondo ha già vissuto crisi economiche molto gravi, una su tutte quella del '29, eppure ... siamo qui, a parlarne. Il mondo ha vissuto periodi bui ben più gravi e l'Italia negli ultimi 150 anni ha vissuto la distruzione dei tanti staterelli che la componevano, tre guerre di indipendenza, due guerre mondiali, e, tra l'una e l'altra, venti anni di fascismo.
E, ripeto, ancora siamo qui a parlarne.
Ma smettiamola. Italiani: santi, navigatori, costituzionalisti ed economisti.
La verità è che sappiamo essere
NAUSEANTI
:-(

Saturday, November 26, 2011

EVVABBE'!


Evvabbè! diceva un mio mio vecchio zio quando doveva rassegnarsi a qualunque situazione anche da lui non voluta o contrariata.

Evvabbè! Significa "va bene!" ma è un'espressione che viene usata per sottolineare l'esatto contrario, l'arrendersi all'evidenza delle cose, il dichiararsi perdenti di fronte ad una situazione che non si può nè si riesce a controllare.

Evvabbè! veniva seguito da "che ci vogliamo fare?": una domanda che non avrebbe trovato mai una risposta se non la resa, l'arrendersi.

Due articoli apparsi sui media di oggi hanno attratto la mia attenzione.
Il primo: "Cani randagi; la Romania dà licenza di uccidere. Si rischia lo sterminio di due milioni di animali".
Il secondo, sempre per restare in tema di bestie: "Donna islamica va in parrocchia, il marito la uccide" e continua "marocchina presa a martellate si stava convertendo e separando".

Evvabbè! Pazienza! Che ci vogliamo fare?

Scusate, ho

NAUSEA
:-(


Saturday, October 22, 2011

IL FASCINO DELLA DIVISA


Cosa vuoi fare da grande?


Il Pompiere!


Carletto (er black bloc)

Fabrizio (er Pelliccia)



:-)

TEMPI MODERNI

OGGI:




ED ORA? ASPETTIAMO CON ANSIA!




:-)

Sunday, October 02, 2011

RITORNO AL FUTURO OVVERO...SIGONELLA MON AMOUR !


Sono tornato in Sicilia e la cosa mi ha fatto piacere.
Non sto a dilungarmi sulle solite strofe da cartolina, tipo: sole, mare, spiagge, colori, gente e così via. Sono in Sicilia per lavoro e ne approfitto per fare un giro nei luoghi dove, diversi anni addietro, ho fatto affari, buoni affari, ottimi affari.
Erano altri tempi: i soldi giravano e si comprava di tutto, per tutti.


Con il mio referente in zona, approfittando di un pomeriggio di riposo, sono andato a Sigonella, la base U.S.A. Army. Soliti "jarheads" all'ingresso che, armati di tutto punto, controllano i documenti di chi deve entrare: fornitori, militari, pochi ospiti civili.
Entro anch'io nella base e non mi stupiscono i veicoli che procedono "al passo" come pure non mi meraviglia il prato inglese curatissimo, pulitissimo, verdissimo. Non mi stupisce l'odore di lucido da scarpe, di disinfettante, di caserma. Un buon odore.


Ma è il momento di andare via e mi viene in mente il villaggio costruito a circa trenta chilometri da Sigonella per i militari e le loro famiglie e solo per gli americani di stanza a Catania: Residence degli Aranci.


Lo ricordo come un piccolo villaggio con villette uguali e pulitissime, con vialetti pulitissimi e prato curatissimo e verdissimo in mezzo ad una pianura inaridita per la calura e la siccità della calda stagione.
Sino all'anno scorso vi abitavano i militari di stanza a Sigonella e usavano le strutture del residence: il teatro, il ristorante, la pizzeria, il parco giochi ed il mall.
Controlli armati di quei militari erano agli ingressi. Non si poteva entrare se non invitati. Io in quel residence ci sono entrato ed ho un ricordo di una piccolissima America in Sicilia.


Oggi non è più lo stesso. Un'arida, ottusa e squallida politica nazionale ha fatto del Residence degli Aranci un centro per la raccolta di un popolo che scappa dall'Africa e da Paesi orrendi.


Un gregge fatto di una variegata ed abulica umanità percorre ciondolante quei vialetti una volta curati e tirati a lucido per l'esercito più potente del mondo.


Magliette e biancheria intima viene stesa dalle finestre di quelle villette che una volta si aveva cura di mostrare con le tapparelle semichiuse tutte alla stessa altezza.


Un anedonico ragazzo nordafricano mi chiede una sigaretta per poi andare via, chissà dove, ciondolando verso un piccolo parco giochi a pochi metri dalla statale dove altri suoi apatici compagni di sventura stanno appollaiati su uno scivolo.


Unica nota frizzante in quel Purgatorio in Terra è data dalle grida in un inglese "brucculino" da dei volontari agitati e probabilmente animati da qualche squallida idea di un guadagno o di una improbabile futura assunzione in qualche ente siciliano che si ostinano a dare ordini che chissà a cosa debbono servire: caman! Oll tughetar caman! Mi chiedo: Andiamo! andiamo! ma dove? Altri cialtroni indossano abiti da clown per estorcere un sorriso a qualche bimbo nero.


Chi mi accompagna, finalmente, mi dà una buona notizia! Il Comune di Mineo ha concesso la concessione edilizia del Residence in una zona prettamente agricola solo con il vincolo che questo servisse per l'alloggio dei militari e che, quindi, essendo andati via gli americani si deve ripristinare lo stato dei luoghi iniziale. In altre parole tutto il Residence deve essere distrutto.


So che questo non avverrà mai ma mi piace pensare che vadano via per sempre quindi i disperati africani, i sorrisi ebeti degli arabi, i cialtroni italiani e i miei incubi pieni di


NAUSEA


:-)