Monday, September 09, 2013
WELCOME HOME
Tuesday, August 13, 2013
SERE D'ESTATE
Sunday, July 28, 2013
CALDO PIZZE E CANTANTI
Thursday, July 18, 2013
I SAPIENTI
Certo, non ritengo sia giusto sempre ascoltare le stesse notizie pessime ed gli stessi ripetitivi dibattiti dei politicanti senza alcun scrupolo nè dignità e, perciò, qualche notizia che interessa l'mmediato è da ritenere, a parer mio, normale.
Ma da noi, in Italia intendo, la normalità non è mai stata una prassi e, quindi, anche per l'inutile ed il futile, abbiamo i nostri nazionali saccenti e guai a contraddirli: se ne otterrebbe, nel migliore dei casi, una loro espressione di sufficienza, un sorrisetto schifato.
Su La7, invece, un supponente Paolo Sottocorona indica un video dove scorrono delle mappe che indicano pressioni e flussi d'aria che nell'immediato futuro investiranno la nazione. Potrebbe limitarsi a dire che pioverà o che farà bel tempo ma lui è diverso e sembra avere una missione divina da compiere.
E' terrorizzato, probabilmente paure dell'infanzia, dai temporali che si preoccupa di indicare con delle crocette rosse sulle mappe e, sempre per essere più preciso e puntuale, indica anche quelli del giorno precedente e di quello in corso. Penso che qualcuno dovrebbe dirgli che di un temporale in corso tutti siamo capaci di notarlo e quindi queste ultime notizie sono inutili.
Poi, con un gesto ampio del braccio, mostra le alte o basse pressioni che da ovest si dirigono verso est e quindi sull'Italia avendo cura di indicare in successione il Golfo di Biscaglia, del Leone, la Corsica e finalmente l'Italia.
Sull'Arco Alpino, come da prassi, piove sempre - con possibili temporali (sic!) -, clima variabile sull'Italia centrale, soleggiato al sud e sulle isole maggiori. Tutta la logorroica descrizione viene accompagnata da sorrisetti indisponenti o da odiose espressioni e mimiche facciali.
Un ospite della trasmissione parla di un Anticiclone Africano ed all'improvviso sul viso del nostro meteorologo si scolpisce una espressione supponente accompagnata da un sorriso falso come una banconota di due euro. "Non esiste un anticiclone africano ma un anticiclone delle Azzorre" recita il Sottocorona accarezzandosi le dita delle mani in modo odioso, cattivo,
Tuesday, July 02, 2013
I DITINI
Sono i "ditini", i moralizzatori, gli uomini di scienza e coscienza pronti a redarguire, consigliare, far comprendere, offendere perchè i ditini sanno tutto e di tutto consigliano. Una cosa non sanno assolutamente fare: chiedere. A loro non importa perchè proprio non hanno domande ma semplici, assolute certezze dovute, il più delle volte, alle loro esperienze, discutibili, minori delle tue, alla loro cultura, minore della tua ed alla loro immensità morale superlativamente superiore al tuo miserabile senso.
"Si ma..." "Giusto, però..." Hai ragione quantunque..." .
I ditini indicano e puntano anche la mia
Sunday, June 09, 2013
شكرا جزيلا
Le due ragazze hanno qualcosa che le accomuna nell'appello; uno "scazzamento" totale, una noia appiccicosa che non riescono a togliersi d'addosso. Mi aspettavo, da un momento all'altro, che una dicesse sottovoce all'altra: " ma che cazzo vogliono? che fai? ce ne andiamo?"
Io ne farei a meno di 'sti due geni ma lasciamo perdere e ritorniamo alle due addolorate figlie che tra lo "scazzamento" ed il colpo ad effetto ritengono terminare l'accorato appello alle bestie con un ruto: SHUKRAN.
Monday, March 18, 2013
MATER LACRIMOSA
Monday, October 01, 2012
A.A.A. VENDESI
Monday, September 24, 2012
A L P I N I S T I
E' proprio di ieri la notizia dell'incidente sull'Himalaya dove sono morti tredici scalatori.
Alla spedizione faceva parte il nostro eroe della
Valfurva Marco Confortola rimasto, nell'occasione, indenne.
Ho ormai certezza che questo nostro eroe porti sfiga e lutti. Dovrebbe farsene una ragione e darsi una regolata.
Se non per lui lo faccia per l'umanità.
Spero che lo faccia per la mia
NAUSEA
:-(
Friday, July 20, 2012
Cooperanti del c ... ontinente nero!
Tuesday, June 05, 2012
La Terra Trema
La terra ha tremato e trema ancora.
No, non è un film ma un dramma reale. Una lama arroventata che ti trafigge il fisico, l'anima, i sogni. Un freddo uncino che ti strappa dalle cose, dal mondo e dagli affetti.
Gente buona, gente dell'Emilia. Gente che non si piange addosso che vuole già ricostruire nonostante la terra, la stessa buona terra che ha dato sino a ieri sicurezza e ricchezza, oggi continua a donare scosse come un cuore aritmico e tachicardico al tempo stesso.
Un giovane, ad una orrida TV e ad una accattona, con un microfono in mano, in cerca di emozioni, dichiara, con la serenità che solo lo sconforto delle circostanze riesce a conferire, che avrebbe dovuto sposarsi a metà giugno e, testardo, nonostante gli eventi, non avrebbe ritardato il matrimonio ma avrebbe rinunciato al modesto sfarzo per il quale ha risparmiato: ora che è disoccupato, adesso che non ha alcuna sicurezza per il futuro, almeno per l'immediato futuro.
Brava gente quella d'Emilia, attiva, sociale e collaborativa. Come i Vigili del Fuoco che non conoscono turni o i volontari pronti a far qualcosa di utile, a presidiare una zona rossa.
E come da antologia di queste occasioni si sente di sciacalli in giro per rubare qualcosa a quella gente o di altri ancora più orridi che approfittano della situazione di estremo disagio: pane venduto a 10 euro a chilo o roulotte in affitto a 300 euro a giorno.
Il mio stomaco è messo a dura prova quando un canide con un diploma agrario o giù di lì comprato chissà in quale CEPU parla di prevenzione terremoti e di un suo sistema infallibile che permette di salvare vite umane. E' pura prassi. La bestia spunta ad ogni occasione buona e trova sempre qualche supporter pronto a riconoscergli intelligenza e meriti.
Ma il mio stomaco si contrae quando a parlare del sisma è Barbara Palombelli, la diletta moglie di un inutile e stonato trombone della Repubblica, Rutelli. L'oscena mammifera parla di tutto con vacua competenza e falsa umiltà, sia di sport che di politica piuttosto che di terremoti e lutti.
Ho sempre più
Thursday, May 17, 2012
Riflussi e Reflussi
Tuesday, May 08, 2012
déjà vu
Ho una sensazione di già visto, di déjà vu che mi fa star male. Ho
Saturday, December 31, 2011
BUON ANNO
Lo dico prima, a scanso di equivoci: ho NAUSEA.La prima che il cancelliere tedesco A. Merkel con una telefonata al nostro padre spirituale Napolitano ha cacciato Berlusconi.
Non è proprio che Berlusconi meritasse di rimanere per altro tempo a capo del governicchio italiano che mi disturba ma l'ingerenza di un altro Stato nella politica di quello italiano che mi sconvolge e, soprattutto, il placet di un Presidente della Repubblica che si rende disponibile affinchè i desideri di quella che fu chiamata "culona" siano esauditi che mi dà NAUSEA. Mi chiedo: Ma a che serve allora votare una corrente o una persona? A che serve questa parvenza di inutile libertà e becera democrazia che un vecchio e salmodiante custode della Costituzione si ostina sempre a ripetere nelle sue tiritere?
La seconda che è morto Don Verzè, il fondatore del San Raffaele, viscido bancarottiere.
La stampa scrive: Stroncato da un infarto a 91 anni. Ma quanto doveva campare? Per quanti altri anni avremmo dovuto sorbirci le dichiarazioni nei processi di primo, secondo e terzo grado? Oppure non sarebbe meglio e più opportuno gridare "E meno male! E che scoppi all'inferno!"
Ma almeno quest'ultima notizia mi da un po' di conforto fisico.
Auguri a tutti e speriamo che il 2011 si porti con se, in queste ultime ore, gli Andreotti, i Cirino Pomicino, gli Ichino, i Buttiglione, i D'Alema e chi più ne ha più ne metta!
Sunday, December 18, 2011
E' NATALE

2 - "Cinepanettone flop? Vacanze di Natale a Cortina incassa 220 mila euro all'esordio" da Corriere della Sera.
Vuoi vedere che questa crisi sta rendendo gli italiani non dico più intelligenti ma, almeno, meno stupidi?
Spero tanto che sia così e che questo sia un buon augurio assieme a quelli di un sereno e
FELICE NATALE
SPREAD
Saturday, November 26, 2011
EVVABBE'!

Evvabbè! Significa "va bene!" ma è un'espressione che viene usata per sottolineare l'esatto contrario, l'arrendersi all'evidenza delle cose, il dichiararsi perdenti di fronte ad una situazione che non si può nè si riesce a controllare.
Evvabbè! veniva seguito da "che ci vogliamo fare?": una domanda che non avrebbe trovato mai una risposta se non la resa, l'arrendersi.
Due articoli apparsi sui media di oggi hanno attratto la mia attenzione.
Il primo: "Cani randagi; la Romania dà licenza di uccidere. Si rischia lo sterminio di due milioni di animali".
Il secondo, sempre per restare in tema di bestie: "Donna islamica va in parrocchia, il marito la uccide" e continua "marocchina presa a martellate si stava convertendo e separando".
Evvabbè! Pazienza! Che ci vogliamo fare?
Scusate, ho
:-(
Saturday, October 22, 2011
IL FASCINO DELLA DIVISA
Cosa vuoi fare da grande?

Fabrizio (er Pelliccia)

Sunday, October 02, 2011
RITORNO AL FUTURO OVVERO...SIGONELLA MON AMOUR !
Sono tornato in Sicilia e la cosa mi ha fatto piacere.
Non sto a dilungarmi sulle solite strofe da cartolina, tipo: sole, mare, spiagge, colori, gente e così via. Sono in Sicilia per lavoro e ne approfitto per fare un giro nei luoghi dove, diversi anni addietro, ho fatto affari, buoni affari, ottimi affari.
Erano altri tempi: i soldi giravano e si comprava di tutto, per tutti.
Con il mio referente in zona, approfittando di un pomeriggio di riposo, sono andato a Sigonella, la base U.S.A. Army. Soliti "jarheads" all'ingresso che, armati di tutto punto, controllano i documenti di chi deve entrare: fornitori, militari, pochi ospiti civili.
Entro anch'io nella base e non mi stupiscono i veicoli che procedono "al passo" come pure non mi meraviglia il prato inglese curatissimo, pulitissimo, verdissimo. Non mi stupisce l'odore di lucido da scarpe, di disinfettante, di caserma. Un buon odore.
Ma è il momento di andare via e mi viene in mente il villaggio costruito a circa trenta chilometri da Sigonella per i militari e le loro famiglie e solo per gli americani di stanza a Catania: Residence degli Aranci.
Lo ricordo come un piccolo villaggio con villette uguali e pulitissime, con vialetti pulitissimi e prato curatissimo e verdissimo in mezzo ad una pianura inaridita per la calura e la siccità della calda stagione.
Sino all'anno scorso vi abitavano i militari di stanza a Sigonella e usavano le strutture del residence: il teatro, il ristorante, la pizzeria, il parco giochi ed il mall.
Controlli armati di quei militari erano agli ingressi. Non si poteva entrare se non invitati. Io in quel residence ci sono entrato ed ho un ricordo di una piccolissima America in Sicilia.
Oggi non è più lo stesso. Un'arida, ottusa e squallida politica nazionale ha fatto del Residence degli Aranci un centro per la raccolta di un popolo che scappa dall'Africa e da Paesi orrendi.
Un gregge fatto di una variegata ed abulica umanità percorre ciondolante quei vialetti una volta curati e tirati a lucido per l'esercito più potente del mondo.
Magliette e biancheria intima viene stesa dalle finestre di quelle villette che una volta si aveva cura di mostrare con le tapparelle semichiuse tutte alla stessa altezza.
Un anedonico ragazzo nordafricano mi chiede una sigaretta per poi andare via, chissà dove, ciondolando verso un piccolo parco giochi a pochi metri dalla statale dove altri suoi apatici compagni di sventura stanno appollaiati su uno scivolo.
Unica nota frizzante in quel Purgatorio in Terra è data dalle grida in un inglese "brucculino" da dei volontari agitati e probabilmente animati da qualche squallida idea di un guadagno o di una improbabile futura assunzione in qualche ente siciliano che si ostinano a dare ordini che chissà a cosa debbono servire: caman! Oll tughetar caman! Mi chiedo: Andiamo! andiamo! ma dove? Altri cialtroni indossano abiti da clown per estorcere un sorriso a qualche bimbo nero.
Chi mi accompagna, finalmente, mi dà una buona notizia! Il Comune di Mineo ha concesso la concessione edilizia del Residence in una zona prettamente agricola solo con il vincolo che questo servisse per l'alloggio dei militari e che, quindi, essendo andati via gli americani si deve ripristinare lo stato dei luoghi iniziale. In altre parole tutto il Residence deve essere distrutto.
So che questo non avverrà mai ma mi piace pensare che vadano via per sempre quindi i disperati africani, i sorrisi ebeti degli arabi, i cialtroni italiani e i miei incubi pieni di
NAUSEA
:-)
















