Monday, March 18, 2013

MATER LACRIMOSA


La fame è una brutta bestia! 
La Guerra è una brutta bestia! 

Non a caso le Sacre Scritture danno un nome alle quattro figure simboliche per eccellenza, i cavalieri dell'Apocalisse, in Fame, Guerra, Peste e Morte. 

I barconi, pieni di una variegata umanità, in fuga dall'assedio dei 4 Cavalieri, approdano nelle nostre coste e molti corpi vengono disseminati in mare, abbandonati nell'oblio o sepolti, quando le acque li restituiscono, in cimiteri calcificati dal sole con una sola croce ed un numero che ha la presunzione di fare ricordare che six feet under c'è la testimonianza di ciò che fu una vita, dei ricordi, una storia, una grande sofferenza.

I più fortunati, i vivi, vagano, invece, in strutture approntate, a volte fatiscenti, alla ricerca di una dignità che l'occidente non può loro dare, non vuole dare. Un limbo vischioso fatto di solide mura di ipocrisia, di affari, di bontà da due soldi e di falsi sorrisi.

Peggio dei 4 Cavalieri c'è oggi l'esercito dei "buoni" e del loro interesse. Interesse economico e nient'altro. I San Francesco del nuovo millennio con le loro carità organizzate, con le loro strutture mondiali tanto costose quanto assolutamente inutili: L'ONU, la FAO, le ONG. 

Il donare è divenuto un semplice interesse economico. 
La carità è solo denaro.

Si diceva "fai del bene e scordalo", una volta! Oggi se vuoi fare del "bene" abbi cura di avere a seguito un fotografo, un giornalista, una sede dove potere mostrare ciò che hai fatto, richiedere ciò che hai bisogno, promuoverti con la società ed eleggerti, con una piccola lacrima che appena brilla sul volto, a "buono di spirito". Ho

NAUSEA
:-(
  

Monday, October 01, 2012

A.A.A. VENDESI


Causa assoluta, spontanea, testarda volontà di non utilizzo vendo voto per le prossime elezioni nazionali. 

Per chi fosse interessato vendo anche intero certificato elettorale in ottimo stato di conservazione ed utilissimo per le consultazioni elettorali sia nazionali che amministrative. 

PREZZO ASSOLUTAMENTE  ACCESSIBILE E TRATTABILE.

NAUSEA
:-(

Monday, September 24, 2012

A L P I N I S T I


E' proprio di ieri la notizia dell'incidente sull'Himalaya dove sono morti tredici scalatori. 

Alla spedizione faceva parte il nostro eroe della Valfurva Marco Confortola rimasto, nell'occasione, indenne.
Ho ormai certezza che questo nostro eroe porti sfiga e lutti. Dovrebbe farsene una ragione e darsi una regolata.  

Se non per lui lo faccia per l'umanità. 

Spero che lo faccia per la mia

NAUSEA

:-(

Friday, July 20, 2012

Cooperanti del c ... ontinente nero!

 Rossella Urru è finalmente in Italia e subito la nostra amata concittadina si sente in diritto di dichiarare:
"Grazie a tutti, sto bene e sono felicissima di essere tornata a casa. Finalmente è finita".
Meno male! Un po' di riconoscenza verso le istituzioni dello Stato fa sempre bene ed uno sfogo in pubblico per il trascorso libera l'anima da un macigno che da diversi mesi le opprimeva il petto. 
Meno male! 
Ma che fa adesso? L'obiettivo della telecamera o i microfoni della stampa eccitano la nostra amica sarda che, con un volteggio degno da star consumata dalle scene, aggiunge:
"Ho avuto paura ma mi hanno trattata bene". 
E come se la cosa non fosse sufficiente ecco altre due sue dichiarazioni da manuale:
"Quello della cooperazione è un lavoro difficile e rischioso, ma spero di tornare presto in Africa".
Sul rischio del lavoro di cooperante non discuto minimamente dal momento che questo viene svolto in Paesi orribili e tra gente orribile, ma avrei qualche domanda riguardo proprio il lavoro della nostra "paesana" del tipo: Che faceva realmente? In che consiste il lavoro di cooperante? Ho visto qualche foto della Rossella con un negretto tra le braccia, e forse questa la cooperazione? Non è dato a sapere.
Leggo anche dai giornali che sono stati dati dei soldi per la liberazione della italica Urru: milioni di euro, milioni di euro che in questo periodo lo Stato non ha e che si procura falcidiando i risparmi ed il lavoro di operai, lavoratori, pensionati ecc. ecc. 
Rossella è a conoscenza di quanto è costata la sua liberazione?
Cosa farà adesso, prima che ritorni nel Continente Nero intendo? Scambierà le esperienze con Simona Pari e Simona Torretta o con la Sgrena oppure con Torsello o con i due anziani Iolanda Occhipinti e Giuliano Paganini? No, sicuramente pregherà per Arrigoni a cui non è toccata la stessa sorte, per quel quarto di bue che non c'è più e della cui mancanza noi italiani tutti ce ne siamo fatti sin da subito una ragione.
Mi viene da porgermi un'ultima domanda: " Ma è mai possibile che in Italia non ci sia uno qualsiasi che riesca a dare un bel calcio, sano, salutare, corroborante, tonico al culo secco della nostra Rossella Urru"
Lo spero ed attendo con ansia e nel frattempo cerco di occuparmi della mia 
NAUSEA
:-)

Tuesday, June 05, 2012

La Terra Trema

Tutto è fermo come il tempo che quell'orologio della vecchia torre non riesce più a segnare, come quelle ore che quell'orologio non ha più e sembra indicare da una parte la materia fatta di storia, di forme ed eleganza e dall'altra lo spazio, il vuoto e il nulla.

La terra ha tremato e trema ancora.

No, non è un film ma un dramma reale. Una lama arroventata che ti trafigge il fisico, l'anima, i sogni. Un freddo uncino che ti strappa dalle cose, dal mondo e dagli affetti. 

Gente buona, gente dell'Emilia. Gente che non si piange addosso che vuole già ricostruire nonostante la terra, la stessa buona terra che ha dato sino a ieri sicurezza e ricchezza, oggi continua a donare scosse come un cuore aritmico e tachicardico al tempo stesso.

Un giovane, ad una orrida TV e ad una accattona, con un microfono in mano, in cerca di emozioni, dichiara, con la serenità che solo lo sconforto delle circostanze riesce a conferire, che avrebbe dovuto sposarsi a metà giugno e, testardo, nonostante gli eventi, non avrebbe ritardato il matrimonio ma avrebbe rinunciato al modesto sfarzo per il quale ha risparmiato: ora che è disoccupato, adesso che non ha alcuna sicurezza per il futuro, almeno per l'immediato futuro.
 

Brava gente quella d'Emilia, attiva, sociale e collaborativa. Come i Vigili del Fuoco che non conoscono turni o i volontari pronti a far qualcosa di utile, a presidiare una zona rossa. 

E come da antologia di queste occasioni si sente di sciacalli in giro per rubare qualcosa a quella gente o di altri ancora più orridi che approfittano della situazione di estremo disagio: pane venduto a 10 euro a chilo o roulotte in affitto a 300 euro a giorno. 

Il mio stomaco è messo a dura prova quando un canide con un diploma agrario o giù di lì comprato chissà in quale CEPU parla di prevenzione terremoti e di un suo sistema infallibile che permette di salvare vite umane. E' pura prassi. La bestia spunta ad ogni occasione buona e trova sempre qualche supporter pronto a riconoscergli intelligenza e meriti.

Ma il mio stomaco si contrae quando a parlare del sisma è Barbara Palombelli, la diletta moglie di un inutile e stonato trombone della Repubblica, Rutelli. L'oscena mammifera parla di tutto con vacua competenza e falsa umiltà, sia di sport che di politica piuttosto che di terremoti e lutti. 

Ho sempre più
NAUSEA
:-(


Thursday, May 17, 2012

Riflussi e Reflussi


La verità è che si invecchia. Si invecchia e si diventa sempre più pavidi, più critici con se stessi. Ci si rimprovera per quello che non si è fatto e ci si vergogna per ciò che, invece, è accaduto per tua colpa o, peggio ancora, per tua ignavia.
Incontri vecchi amici, compagni di scuola che non vedevi da ere geologiche. Li sapevi ricchi e felici ed invece stanno lì, di fronte a te, con le tue stesse espressioni, con le stesse piccole soddisfazioni, con gli stessi fallimenti, con gli stessi rimproveri verso se stessi. 
Se avessi venti anni di meno.... Se ritornassi a vivere .... Se, se, se: come una piccola onda di un mare calmo che arriva in spiaggia per poi ritirarsi e quindi ritornare sulla stessa sabbia di prima, in un moto continuo, ritmico ed assolutamente inutile. 
Odio queste sensazioni così come odio quel risalire di succhi gastrici lungo il mio esofago, il cattivo sapore acido alle fauci. 
Mi fa star male, mi brucia, mi dà
NAUSEA
:-)



Tuesday, May 08, 2012

déjà vu


Dopo circa otto mesi di parcheggio nel mio box ho ripreso il mio scooter. Come era presumibile ho dovuto fare ricorso ai cavetti dal momento che la batteria non dava alcun segno di vita ma, finalmente, dopo avere imprecato gli dei e chiesto aiuto all'Olimpo il mio Beverly riparte. 
Sembra tutto a posto, fatta eccezione della batteria che ormai è da sostituire.
Una piccola spesa e l'aiuto di un onesto elettrauto  mi restituiscono quella serenità che ormai ritenevo compromessa dal guasto del mio mezzo. 
"Ma come è possibile che la batteria si sia esaurita in meno di un anno"? chiedo a quel tecnico più per dire qualcosa che per avere un chiarimento, e quello, allargando appena le braccia, con voce calma o, per meglio dire, arresa, mi risponde :"Che dirle! La gente muore..." non terminando la frase, lasciandola lì tronca, a metà, tra l'arrendevolezza e la rassegnazione lasciando sottinteso "che vuole! E' il destino, lo stato delle cose, la fine che per tutti e tutto giunge! La gente muore!"
Ho una sensazione di già visto, di déjà vu che mi fa star male. Ho

NAUSEA
:-(

Saturday, December 31, 2011

BUON ANNO

Lo dico prima, a scanso di equivoci: ho NAUSEA.

Leggo dalla stampa due notizie che mi turbano.

La prima che il cancelliere tedesco A. Merkel con una telefonata al nostro padre spirituale Napolitano ha cacciato Berlusconi.
Non è proprio che Berlusconi meritasse di rimanere per altro tempo a capo del governicchio italiano che mi disturba ma l'ingerenza di un altro Stato nella politica di quello italiano che mi sconvolge e, soprattutto, il placet di un Presidente della Repubblica che si rende disponibile affinchè i desideri di quella che fu chiamata "culona" siano esauditi che mi dà NAUSEA. Mi chiedo: Ma a che serve allora votare una corrente o una persona? A che serve questa parvenza di inutile libertà e becera democrazia che un vecchio e salmodiante custode della Costituzione si ostina sempre a ripetere nelle sue tiritere?

La seconda che è morto Don Verzè, il fondatore del San Raffaele, viscido bancarottiere.
La stampa scrive: Stroncato da un infarto a 91 anni. Ma quanto doveva campare? Per quanti altri anni avremmo dovuto sorbirci le dichiarazioni nei processi di primo, secondo e terzo grado? Oppure non sarebbe meglio e più opportuno gridare "E meno male! E che scoppi all'inferno!"

Ma almeno quest'ultima notizia mi da un po' di conforto fisico.

Auguri a tutti e speriamo che il 2011 si porti con se, in queste ultime ore, gli Andreotti, i Cirino Pomicino, gli Ichino, i Buttiglione, i D'Alema e chi più ne ha più ne metta!


:-)

Sunday, December 18, 2011

E' NATALE


Leggo, con gioia, due articoli della nostra stampa che mi piace mostrare:


1 - "In un soprassalto di decenza la RAI ha stoppato i 630 mila euro per far ballare dalla Carlucci i piedoni rozzi di Bobo Vieri e quelli, al confronto, sopraffini di Rivera..." da Dagospia ;


2 - "Cinepanettone flop? Vacanze di Natale a Cortina incassa 220 mila euro all'esordio" da Corriere della Sera.


Vuoi vedere che questa crisi sta rendendo gli italiani non dico più intelligenti ma, almeno, meno stupidi?


Spero tanto che sia così e che questo sia un buon augurio assieme a quelli di un sereno e


FELICE NATALE
:-)

SPREAD

Basta! Non se ne può più! Non ne posso più! Ogni giorno le stesse cose, gli stessi articoli di stampa, le stesse facce, le stesse ansie, i soliti discorsi di economia da vicolo o da mercato delle pulci.
Non ne posso più! Gli italiani sono un popolo ignorante e presuntuoso: sa di tutto, disquisisce su tutto volendo mostrare, il più delle volte, competenze accademiche, logiche inappuntabili. Basta grattare un po' quella sottile crosticina che fa apparire anzichè essere ed eccoli i veri italiani, ignoranti, supponenti, stupidi.
Ricordo ancora con la mia solita nausea i tempi gloriosi di Coppa America, quando si solcavano i mari per l'ambizioso trofeo. Non c'era italiano, sia esso muratore, contadino, impiegato o laureato che non sapeva di "vento di bolina" di "strambate" o altri termini marinareschi.
Oppure degli stessi muratori, contadini, poliziotti o laureati che, qualche settimana fa, non conoscevano a menadito i sacri articoli della Costituzione.
Oggi invece? "L'Italia è sull'orlo del baratro" ormai da un paio di anni, "i nostri btp non li comprerà nessuno" da qualche mese a questa parte, "lo spread è ormai insostenibile" da circa trenta giorni! E allora? Ma chi se ne frega! Il mondo andrà avanti lo stesso. Le crisi hanno un inizio ed una fine e questo periodo avrà anch'esso un inizio ed una fine.
Il mondo ha già vissuto crisi economiche molto gravi, una su tutte quella del '29, eppure ... siamo qui, a parlarne. Il mondo ha vissuto periodi bui ben più gravi e l'Italia negli ultimi 150 anni ha vissuto la distruzione dei tanti staterelli che la componevano, tre guerre di indipendenza, due guerre mondiali, e, tra l'una e l'altra, venti anni di fascismo.
E, ripeto, ancora siamo qui a parlarne.
Ma smettiamola. Italiani: santi, navigatori, costituzionalisti ed economisti.
La verità è che sappiamo essere
NAUSEANTI
:-(

Saturday, November 26, 2011

EVVABBE'!


Evvabbè! diceva un mio mio vecchio zio quando doveva rassegnarsi a qualunque situazione anche da lui non voluta o contrariata.

Evvabbè! Significa "va bene!" ma è un'espressione che viene usata per sottolineare l'esatto contrario, l'arrendersi all'evidenza delle cose, il dichiararsi perdenti di fronte ad una situazione che non si può nè si riesce a controllare.

Evvabbè! veniva seguito da "che ci vogliamo fare?": una domanda che non avrebbe trovato mai una risposta se non la resa, l'arrendersi.

Due articoli apparsi sui media di oggi hanno attratto la mia attenzione.
Il primo: "Cani randagi; la Romania dà licenza di uccidere. Si rischia lo sterminio di due milioni di animali".
Il secondo, sempre per restare in tema di bestie: "Donna islamica va in parrocchia, il marito la uccide" e continua "marocchina presa a martellate si stava convertendo e separando".

Evvabbè! Pazienza! Che ci vogliamo fare?

Scusate, ho

NAUSEA
:-(


Saturday, October 22, 2011

IL FASCINO DELLA DIVISA


Cosa vuoi fare da grande?


Il Pompiere!


Carletto (er black bloc)

Fabrizio (er Pelliccia)



:-)

TEMPI MODERNI

OGGI:




ED ORA? ASPETTIAMO CON ANSIA!




:-)

Sunday, October 02, 2011

RITORNO AL FUTURO OVVERO...SIGONELLA MON AMOUR !


Sono tornato in Sicilia e la cosa mi ha fatto piacere.
Non sto a dilungarmi sulle solite strofe da cartolina, tipo: sole, mare, spiagge, colori, gente e così via. Sono in Sicilia per lavoro e ne approfitto per fare un giro nei luoghi dove, diversi anni addietro, ho fatto affari, buoni affari, ottimi affari.
Erano altri tempi: i soldi giravano e si comprava di tutto, per tutti.


Con il mio referente in zona, approfittando di un pomeriggio di riposo, sono andato a Sigonella, la base U.S.A. Army. Soliti "jarheads" all'ingresso che, armati di tutto punto, controllano i documenti di chi deve entrare: fornitori, militari, pochi ospiti civili.
Entro anch'io nella base e non mi stupiscono i veicoli che procedono "al passo" come pure non mi meraviglia il prato inglese curatissimo, pulitissimo, verdissimo. Non mi stupisce l'odore di lucido da scarpe, di disinfettante, di caserma. Un buon odore.


Ma è il momento di andare via e mi viene in mente il villaggio costruito a circa trenta chilometri da Sigonella per i militari e le loro famiglie e solo per gli americani di stanza a Catania: Residence degli Aranci.


Lo ricordo come un piccolo villaggio con villette uguali e pulitissime, con vialetti pulitissimi e prato curatissimo e verdissimo in mezzo ad una pianura inaridita per la calura e la siccità della calda stagione.
Sino all'anno scorso vi abitavano i militari di stanza a Sigonella e usavano le strutture del residence: il teatro, il ristorante, la pizzeria, il parco giochi ed il mall.
Controlli armati di quei militari erano agli ingressi. Non si poteva entrare se non invitati. Io in quel residence ci sono entrato ed ho un ricordo di una piccolissima America in Sicilia.


Oggi non è più lo stesso. Un'arida, ottusa e squallida politica nazionale ha fatto del Residence degli Aranci un centro per la raccolta di un popolo che scappa dall'Africa e da Paesi orrendi.


Un gregge fatto di una variegata ed abulica umanità percorre ciondolante quei vialetti una volta curati e tirati a lucido per l'esercito più potente del mondo.


Magliette e biancheria intima viene stesa dalle finestre di quelle villette che una volta si aveva cura di mostrare con le tapparelle semichiuse tutte alla stessa altezza.


Un anedonico ragazzo nordafricano mi chiede una sigaretta per poi andare via, chissà dove, ciondolando verso un piccolo parco giochi a pochi metri dalla statale dove altri suoi apatici compagni di sventura stanno appollaiati su uno scivolo.


Unica nota frizzante in quel Purgatorio in Terra è data dalle grida in un inglese "brucculino" da dei volontari agitati e probabilmente animati da qualche squallida idea di un guadagno o di una improbabile futura assunzione in qualche ente siciliano che si ostinano a dare ordini che chissà a cosa debbono servire: caman! Oll tughetar caman! Mi chiedo: Andiamo! andiamo! ma dove? Altri cialtroni indossano abiti da clown per estorcere un sorriso a qualche bimbo nero.


Chi mi accompagna, finalmente, mi dà una buona notizia! Il Comune di Mineo ha concesso la concessione edilizia del Residence in una zona prettamente agricola solo con il vincolo che questo servisse per l'alloggio dei militari e che, quindi, essendo andati via gli americani si deve ripristinare lo stato dei luoghi iniziale. In altre parole tutto il Residence deve essere distrutto.


So che questo non avverrà mai ma mi piace pensare che vadano via per sempre quindi i disperati africani, i sorrisi ebeti degli arabi, i cialtroni italiani e i miei incubi pieni di


NAUSEA


:-)




Tuesday, July 19, 2011

TATTOO

Eravamo abituati a ben oltre, a figure quasi oscene sulla pelle delle braccia o del petto. A volte anche sulle spalle. Ricordo alcuni marinai con dei velieri sul deltoide o orripilanti pregiudicati nostrani e già ospiti delle patrie galere mostrare scritte come "Mamma perdonami" oppure "Maria" o un altro nome e giù per le braccia figure come assi di spada oppure grade o visi e corpi di donna senza alcuna proporzione nè bellezza.

Quei disegni sulla pelle erano fatti artigianalmente usando nero di china e quattro aghi legati tra loro e conferivano a quel tatuaggio un segno indelebile di oscenità, di cattivo gusto, di orrido.

Fa troppo caldo e, come sempre accade, per allontanare la calura il rimedio migliore è andare a mare. Mi piace il mare di pomeriggio, dopo le 16. C'è meno gente, meno sportivi da tamburello o racchettoni, meno mamme con bambini chiassosi e, comunque, fastidiosi. C'è il mare ed un po' di frescura. E questo mi basta per avvicinarmi agli dei.

La spiaggia è larga ma un giovane ritiene opportuno piantare il suo ombrellone proprio vicino al mio. E' accompagnato dalla sua ragazza, molto carina, sorridente.
"Buonasera" mi dice il giovane, "Nghee!" credo invece sia il saluto della ragazza con un sorriso paralizzato sul volto.

"La disturbo?" Vorrei rispondergli di andare a perdere l'anima altrove ed invece rispondo con un "Ma si figuri!" con un mio sorriso ebete.
Stendono un telo per terra e subito dopo si tuffano in acqua.
Non ho potuto fare a meno di notare un tatuaggio sulla spalla del ragazzo. Un ricamo irto di punte all'apice di lame curve ma non spade o lance ma solo un disegno eseguito con cura. Un disegno che non ritrae niente. Solo un disegno che occupa tutta la spalla sinistra e la colora di un blu scuro.

Poco dopo il giovane esce dall'acqua e viene a sdraiarsi sul suo telo. Il suo tatuaggio e lì e non posso fare a meno di osservarlo. Chiedo quindi cosa rappresenta ed il giovanotto, credo inorgoglito per l'opera d'arte che ha attratto la mia attenzione, mi risponde: "E' un tatuaggio tribale". "Appartieni a qualche tribù? a qualche clan o, chessò, club?" chiedo più infastidito per la risposta che per mia curiosità. "No! Un tatuaggio tribale è ... è ..." già è il pallone e cerca tra le spire del suo cervello una qualche risposta che abbia un senso "è una cicatrice del proprio sentire".

Mi viene voglia di sfilare il mio ombrellone e trafiggerlo. Ma come si può rispondere in questo modo? che significa? Le mie titubanze o, probabilmente, la mia ottusità fa si che il giovane continua nella sua oratoria al riguardo. "Vede, oggi ci si tatua per tirare fuori quello che si ha dentro trasformando il proprio corpo come strumento di comunicazione. Vi è una sorta di riappropriazione di esso". Faccio una smorfia di accondiscendenza con il mio viso.

Non ho capito assolutamente nulla di cosa intendesse il giovane come credo che neanche lui abbia capito cosa volesse dire. Era un discorso preparato e sparato lì, sul momento, per stupire più che per far intendere.
Dall'acqua del mare esce e viene incontro la ragazza. Ha anche lei un tatuaggio che dalla caviglia sale quasi sino al ginocchio. Un tatuaggio colorato di blu, verde e rosso.

Da vicino vedo raffigurato un rovo con delle foglie e fiori che si attorciglia al polpaccio. A distanza sembrava una muffa bollosa, un'alga putrida, una mucillagine oleoasa e densa che offende la bellezza, anche se non proprio unica, della ragazza.
I due "comunicano" in questo modo ed io non ho più nè tempo nè voglia di ascoltarli perchè ho

NAUSEA
:-(

Monday, June 06, 2011

IL MONDO GIRA E CAMBIA


Ed allora! Vediamo un po' cosa sta accedendo:
  1. Il Mondo Arabo implode e i vari re, presidenti a vita, colonnelli e chi più ne ha più ne metta o fuggono in paesi stranieri amici o si arroccano all'interno nei loro bunker sperando in accadimenti impossibili, antistorici. Una certa intelligenza peninsulare si alambicca il cervello con le analisi più disparate parlando di equilibri salafiti e alawiti non arrendendosi neanche di fronte all'evidenza. Poveracci! La magnanimità dell'italiano che porta la pace ed aiuto al popolo assediato di Gaza viene ricompensata con .. l'omicidio dello stesso.
  2. Osama Bin Laden è morto o forse è più corretto dire è stato ammazzato ed il suo ingombrante corpo è stato gettato in mare. I generali ed i politici USA hanno detto che prima di gettare in mare la carcassa questa è stata lavata come impone la dottrina islamica. Perchè non può andare a cospetto di Allah chi non è puro! Povero Allah! Se sapesse che un suo figlio, il figlio ascetico più ricercato del globo, poco prima di morire aveva visto qualche "pornazzo"? Chissà se Maometto glielo dirà?
  3. Si sono concluse le elezioni per eleggere i consigli comunali ed ha vinto la sinistra, l'estrema sinistra. Il governo nazionale vacilla e incomincia a mostrare crepe sempre più visibili e pericolose. Chissà se ritorneremo presto alle urne per eleggere "il nuovo"? I D'Alema, i Frassino, i Vendola! E vuoi vedere che viene riesumato anche un Prodi? Abbiamo veramente bisogno di questo genere di "nuovo"!
  4. La Germania ha detto stop al nucleare ... entro il 2020! La Svezia ha detto stop al nucleare ... entro il 2050! La Francia non ha detto stop al nucleare come gli USA! L'Italia dirà stop al nucleare ... entro subito! Ciò che rende brutta l'Italia è proprio ... il popolo italiano!
  5. L'Escheridia-Coli, il batterio che sta agitando i sonni degli europei, non era mimetizzato tra i cetrioli tedeschi ma, leggo, tra i salubri germogli della soia. Meno male! Un cetriolo è sempre un cetriolo ed uno in meno non è cosa da poco!
  6. Miss Padania 2011 è la diciottenne Jessica Brugali, statuaria bionda di Albino - un comune della provincia di Bergamo. Sono felice. Abbiamo sempre bisogno di una nuova miss, di una nuova starlet! Di due cosce o due tette. Di una bonazza insomma! Abbiamo bisogno! Non so a che cosa e perchè ma ne abbiamo bisogno!
Basta. Ho
Nausea
:-(

Sunday, May 08, 2011

RACCONTI DI .... CLASSE.

"19 ragazzi eccezionali. Non ho proprio nulla da lamentarmi. Un concentrato di ottima educazione, preparazione e, soprattutto, di attenzione verso i programmi della scuola e la solidarietà con la classe. Si. Certamente non sono tutti allo stesso livello. C'è chi è più preparato e chi quel tantino meno ma la solidarietà tra i compagni fa si che con l'aiuto degli altri quei pochi raggiungono comunque livelli di preparazione accettabili".
Si parla così a cena in casa di amici e Maria, una insegnante di matematica di 4° liceo scientifico, così parla della sua classe " eccezionale".
Mi piace sentirla parlare e mi piace anche immaginare una scuola diversa da come la conosciamo o da come i media ce la propongono.
"Due ragazzi, solo due ragazzi, di questa mia classe non raggiungono la sufficienza nella mia materia. Ed anche in qualche altra, a sentire i miei colleghi. Ma non me la sento e non ce la sentiamo di "bocciarli", anche se lo meritano. Sarebbe un trauma per loro e per i loro compagni. Vedrebbero così finire una amicizia, una solidarietà, che va avanti già da quattro anni. No. Non ce la sentiamo proprio! Sarebbe una cattiveria immane. Piuttosto impiegheremo, io e i miei colleghi, qualche ora in più di lezione per questi due ragazzi per portarli a livelli di preparazione accettabili ma non sopporto l'idea di far ripetere a loro l'anno scolastico. Sarebbe una cattiveria verso il resto della classe. No. Proprio no"!
L'annuire, con il gesto del capo, dei miei amici e delle loro mogli è un segno evidente di apprezzamento per il gesto che Maria, ed i suoi colleghi, si propongono.
La solidarietà è sempre ben vista come un gesto disinteressato, nobile e come tale va premiato e Maria, con un gesto misto a orgoglio e misericordia, accetta i taciti complimenti di noi tutti. Di quasi noi tutti. Perchè io, ad un tratto, o perchè non riesco a tacere o perchè il Nebbiolo, quell'ottimo Nebbiolo, oltre ad essere eccezionale era quel tantino di troppo sincero ed alcoolico, chiedo a Maria: "Ma, dimmi un po'! Non è che, per caso, bocciando, tu ed i tuoi colleghi intendo, questi due ragazzi, avresti, l'anno prossimo, una classe di 17 alunni che sarebbe, per forza di cose, accorpata con altre e, quindi, alcuni di voi insegnanti, sareste trasferiti in altri istituti scolastici della città o, peggio ancora, della provincia"?
"Ma che dici? Che c'entra? Ma, guarda un po! Che debbo sentire"! ripete Maria senza, comunque, rispondere alla mia domanda. "E poi ci lamentiamo perchè va tutto così male! Ce lo meritiamo proprio questo governo e questa gente! Non abbiamo più nè valori nè democrazia"! Continua alzando ancora di più la voce ma avendo cura di non rispondere.
Tutti noi abbiamo comunque capito la verità ed il compito di togliere me dall'impiccio e calmare il clima che si è creato spetta Veronica, moglie del mio amico e padrona di casa, che porta in tavola un fantastico pasticcio di lasagne molto più genuino anche se meno unto di solidarietà e buoni proponimenti.
Credo che avrò un'amica in meno e mi accorgo che Maria ha

NAUSEA
:-(

Wednesday, April 20, 2011


Non mi interessa parlare del problema dell'energia che attanaglia l'occidente e la nazione come non mi interessa parlare del problema scuola ed università come del lavoro che non c'è ed è sottopagato, degli stipendi che non bastano più per sopravvivere, della fame del mondo, delle morti per fame e delle guerre e della sanità e della criminalità e della "monnezza" di Napoli e di tutte le piaghe che gli Dei dell'Olimpo e quelli del Sinai e dell'Etna offrono all'umanità tutta.

Ma voglio gridare la mia rabbia contro quella fottutissima Compagnia di Assicurazioni - obbligatoria per legge - che per il mio Beverly 200 ha chiesto un "premio" per l'anno in corso di 445 euro a fronte di 285 euro che ho pagato l'anno scorso.

E poichè non posso non pagare e lo
scooter mi è utilissimo, l'unica cosa che posso fare è maledire l'Italia miserabile e pezzente dove io abito, maledire i politicanti da strapazzo che si ostinano a governare e male, gli Avvocati, i Giudici di Pace ed i Medici Legali che concorrono alla grande truffa contro gli automobilisti ed i motociclisti.

E, come gridava Vito Catozzo, gran personaggio di Zelig, anch'io vi maledico e grido "PORCO IL MONDO CHE C'HO SOTTO I PIEDI" !


NAUSEA
:-(

Saturday, April 16, 2011

ARRIGONI ovvero MORTE DI UN COMMESSO VIAGGIATORE.

Vittorio Arrigoni è morto.

Vittorio Arrigoni è stato ucciso da un salafita: insomma da un arabo , uno di quelli che sempre e comunque mostra le natiche ad Allah ogni giorno, e per diverse volte al giorno.

Vittorio Arrigoni ci mancherà e ci mancheranno i suoi strali contro Israele.

Ci mancherà la sua contabilità certosina e maniacale delle morti di Gaza.

Ci mancherà il suo agitarsi come un criceto all'interno di autoambulanze.

Ci mancheranno le sue invettive persino contro un pacioso anche se non pacifista Saviano colpevole di aver detto: " Un centinaio di nazioni formano lo Stato di Israele" (vero!) oppure "Tel Aviv è una città pacifica e vivibile".

Ci mancherà il suo aspetto che con cura stava costruendosi: la pipa che ci ricordava qualcuno, il basco che ci ricordava qualcun altro.

Ci mancheranno i servizi fotografici dei cadaveri, dei mutilati e dei bambini (Oh! i bambini!) uccisi dai "sionisti".

A dire il vero sono sempre mancati i suoi giudizi sui terroristi di Hamas ma non ha importanza. Le sue opinioni sui razzi Qassam ma non ha importanza. Non è più importante.

A sentire la madre, come da volontà di Vittorio, il corpo rientrerà in Italia attraverso il valico di Rafah tra Gaza e l'Egitto e non attraverso la via più comoda e più breve dell'odiato Israele.

Vittorio Arrigoni è morto ed, a pensarci bene, credo che sopravviverò alla sua dipartita! Che


NAUSEA
:-(

Wednesday, April 06, 2011

Cos'è mai la vita ?

La grassa pallavolista di una squadra di promozione, il cui nome non ricordo e ritengo non sia importante ricordare, è seduta su uno sgabello vicino al conduttore e ad altre due comparse all'interno di un piccolissimo studio televisivo privato, dai colori sgargianti e dalle luci regolate da un tecnico ubriaco.
I volti "sparano" per la mancanza assoluta di trucco e le voci si accavallano per una mancanza di regia ed una latitanza di tecnica audio.

Del resto la rete televisiva ha una copertura appena comunale se non proprio condominiale. Il segnale televisivo è scarso come è scarso il programma sportivo condotto da un "giornalista" che si agita nel porre domande sull'ultima partita alla scarsa ospite e nel frapporre interminabili e noiosi
spot pubblicitari delle aziende della zona: la "pizzeria Gennaro a Marechiaro " o "Sarah abiti da sposa e cerimonia" oppure "La Clinica dell'Auto di Orazio Procopio".

Le domande alla cellulitica "campionessa" del momento sono sempre le stesse: come "è andata" la squadra? Si poteva fare di più? Cosa ci puoi dire per il futuro?

Ed idiote sono le risposte: "Stiamo vivendo un momento di grazia che, grazie all'impegno nostro e del mister, durerà ancora a lungo". "Siamo motivate ..." "Daremo il massimo...".

Attendo con ansia la domanda che il "giornalista" porrà . Lo so! La porrà perchè è ottuso e limitato come l'intervista, come la rete televisiva "Tele International" da dove trasmette, come lo studio che dopo trenta minuti di trasmissione, a vedere i volti lucidi degli ospiti, sembra essere più un forno. Ed eccola infatti dopo circa mezz'ora di domande insulse, risposte idiote e pizzerie, macellerie, scuole guide ed altre italiche piccole imprese: "Mi devi permettere questa domanda. Cosa è per te la pallavolo?" e la coglionazza : "Per me la pallavolo è ... è ... la vita!"

"Vuoi ringraziare qualcuno in particolare?" chiede inebriato il conduttore. "Si. La mia mamma che ha creduto in me" risponde la giunonica sportiva mentre la regia tentando un primo piano degli occhi dove si intravede una lacrimuccia o una goccia di sudore che lo studio a microonde provoca, prima sbanda sulla destra inquadrando una delle due comparse che sbadiglia senza ritegno alcuno e poi ritorna sul viso della sportiva non riuscendo in alcun modo a mettere a fuoco l'immagine del soggetto.

Vorrei telefonare allo studio per chiedere alla chiappona se potesse cosa farebbe per il mondo e l'umanità ed aspetterei con ansia la risposta: "Vorrei che finissero le guerre e la fame nel mondo!" ma lo studio televisivo non ha neanche un numero di telefono e forse neanche un telefono. L'emittente è il niente assoluto ed io ho rabbia. Una rabbia che mi dà


NAUSEA

:-(