Sunday, September 30, 2007

NATURA PROVVIDA, NATURA INFAME



Ieri sono stato a cena con molti miei amici. Non mi capita spesso di ritrovarmi con molti miei amici a cena dal momento che alcuni di questi sono sposati, con famiglia, con figli, con affitti da pagare, luce, gas, benzina e tanto altro ancora.


Per me e qualcun altro ancora cenare fuori è ormai routine ma per altri, dopo aver lasciato a casa la propria moglie e i figli, affitti da pagare, luce, gas, benzina, la cosa viene considerata una botta di vita.


Il ristorante non era proprio eccezionale ma, comunque, l'importante è stare iniseme. O no?


L'argomento principe delle discussioni è stato, come sempre, lo sport. Ed il calcio in particolare. La Roma nello specifico. A seguire la politica nazionale con improperie e maledizioni verso il Prodi e i comunisti e verdi suoi alleati ed altro ancora.

Poi, come sempre succede in queste situazioni, inizialmente si parla e si ascolta tutti insieme poi si creano i gruppetti e questi parlano dell'argomento a loro più congeniale in quel momento. Non ho potuto fare a meno di ascoltare quattro di questi miei amici e mi sono trovato ad essere non un elemento di quel gruppo ma un semplice uditore.

Marco, padre di un bambino di circa cinque anni, tra il preoccupato ed il rassegnato incominciò a parlare delle ginocchia a forbice di suo figlio e delle scarpe ortopediche che un luminare di scienza ortopedica gli aveva prescritto. Giovanni, l'altro mio amico, mostrò una "pesante" ricevuta fiscale rilasciata da un dentista il quale aveva applicato un apparecchio odontoiatrico, li chiamano "stelline" e "baffi", a sua figlia Maura.


"Beh! Meno male, per mio figlio Dario si son limitati a prescrivere soltanto un paio di solette! Ma se penso che tra qualche mese debbo far visita al dentista.... mi viene il freddo!" disse Mario rivolgendosi a Fabio che, di rimando, scrollo la testa e :" soldi, soldi, soldi! Ma quanto debbo guadagnare! ogni mese ce n'è una! Patrizia già da due anni frequenta danza e non immaginate quanto costa! Scarpette, diete, abitini, trasferte!"
"No! questi sono argomenti a parte!" gridò Giovanni "Ne so qualcosa per il nuoto di Sabina! Già frequenta da circa 10 anni! Lo sapete cosa ha avuto il coraggio di chiedermi?" Un rapidissimo sguardo tra di noi e un "no" generale fu un invito per Giovanni. "Vuole un intervento per la sua miopia ed un seno nuovo! A 22 anni!"
"Un seno nuovo?" chiese Mario sbigottito.
"Si! un seno di silicone insomma! due taglie in più! e sua madre che l'asseconda....ma siamo matti?". E Fabio : "Mia moglie vuole rifatti i fianchi. Lipoaspirazione"
Ma è mai possibile tutto ciò? Una volta, e non troppo tempo fa, si diceva: "lascia fare alla natura" oppure "la natura è perfetta!". E' mai possibile che ad un tratto Madre Natura mostri così all'improvviso tutti i suoi limiti? E' pensabile che l'uomo sia capace di distruggere la natura e correggerne i suoi difetti.
Lasciare che ogni cosa trovi il suo corso è proprio cosi irresponsabile? E' mai possibile che dobbiamo calzare orripilanti stivaletti ortopedici, scomodi plantari oppure mostrare sorrisi carichi di metallo come bardature equine e fianchi snelliti da affettatrici e seni in plastica per essere normali?
L''unico dato naturale è e continua ad essere la mia
NAUSEA
:-(





Sunday, September 23, 2007

MACELLERIA

Già da quattro giorni le nostre TV nazionali non fanno altro che propinarci le immagini delle nostre italiche bellezze. Un centinaio di ragazze con l'età compresa tra i diciotto e i venticinque anni che sorridono ad un pubblico presente in un teatro ed ad un altro, ben più grande, presente dietro il video delle nostre televisioni. Tutte eguali, tutte vestite da un costume uguale nel colore, tutte sorridenti. Ho visto un manifesto di una concorrente, tale Buetto se non erro, che invitava la gente a sostenere i suoi sogni di giovane siciliana. Niente di eccezionale se non fosse per il fatto che detto manifesto l'ho trovato appeso a Pieve di Cadore ma, si sa, le distanze oggi non esistono più. E siccome il solo viso grazioso non basta. E nemmeno il sorriso, e neanche il vitino da vespa, gli occhi magnetici. La ragazza della porta accanto, così deve essere Miss Italia oggi, deve avere qualcosa in più. Quindi è giusto mostrare, come dire, il lato B. Ed ecco una panoramica delle natiche delle 100 concorrenti. Del resto i quarti di vitella, oltre che a peso, vengono venduti ed acquistati dopo una opportuna ricognizione dei pezzi di carne. "Non siamo mica a Miss Culo!" ha reclamato una giovinetta ma non è andata oltre e si è girata, come tutte del resto, a mostrare le rotondità richieste.

NAUSEANTE


:-(

Thursday, August 23, 2007

Fatti d'estate

È da molto che non scrivo. Un po’ per le ferie estive con i relativi viaggi, un po’ per il lavoro dal quale quando credi di poterti sganciare, all’improvviso, capita sempre qualcosa a cui devi far fronte e sei solo tu che devi accudire ai tuoi affari ma, soprattutto, per quel senso di stanchezza psichica oleosa, che ti cola addosso, che ti addormenta la mente che si chiama noia.
Quella maledetta noia con la quale credi di poter in qualche modo convivere e che , invece, poi ti accorgi che diventa torpore che non ti dà riposo ma, anzi, ti stanca ancor di più.
Ma voglio seguire il consiglio di una mia amica. Debbo scrivere. Non ne ho voglia ma debbo scrivere. Vediamo un po’ cosa si potrebbe “buttare giù”!
Parliamo di questa estate che sta’ sul finire o, meglio ancora, di ciò che è accaduto.
Antonioni, il grande regista Michelangelo Antonioni, è morto. Regista, come dicevo, universalmente acclamato, maestro del cinema, dei silenzi cinematografici. Il regista degli sguardi. Il principe dietro una macchina da presa che ha saputo cogliere l’espressione del vuoto e la enormità dei contrasti e delle sfumature del bianco e nero. Non sono frasi mie ma pensieri riportati sui giornali da critici cinematografici di validissimo spessore come Turigliatto e Rondi.
Qualche giorno prima era morto un altro grande regista, Ingmar Bergman.
Mi chiedo se qualcuno abbia visto degli anzidetti titani La Notte oppure Zabriskie Point del primo o Il posto delle fragole del secondo. Io l’ho fatto e ricordo ancora la noia mortale, gli sbadigli da smontare le mascelle ed il grido strozzato dentro di me: “bastaaa!!!”. Grandi registi che a confronto Fellini – quello di “Roma”, altro film che consiglio vivamente a quanti volessero tentare il suicidio – sarebbe lo scenografo di “Giovannona coscia lunga”. Ma, come dicevo, Antonioni, il grande regista Michelangelo Antonioni, è morto e prima di lui anche il grande Bergman. Che Padre Pio li abbia in gloria.
Intendo Padre Pio il santo frate che merita ogni rispetto non le orripilanti statue di ogni materiale e dimensione sparse ad abbruttire il suolo patrio.
Ed a proposito di statuine e degli odiosissimi musulmani, dei quali ne continuo a conservare la ripugnanza, è di ieri la notizia che in un piccolo paesino del nord, CASATENOVO (Lecco), in un complesso di case popolari o, probabilmente, delle cascine abitate da buona e sana gente, da tempo immemorabile, in un muro dello stabile, era stata ricavata una piccola loggetta e sistemati all’interno una “Madonnina” bianca e due piccoli angeli o puttini. La convivenza di quella gente con la degna rappresentante dell’Eternità è stata sempre cordialissima ed affettuosa. Alcuni, dicevano, si fermavano per qualche preghiera, altri accennavano ad un rapido ma rispettoso “segno della croce” e molti altri ancora non facevano caso alla nobile inquilina di quello stabile. Ma in quel caseggiato viene ad abitare il nostro bravo musulmano, un giovane marocchino dal nome impronunciabile, il quale si sente offeso dalla presenza di Maria che lo disturba, che lo agita, che non lo fa più dormire bene e, forse consigliato nel sonno dal meno saggio profeta Maometto, che fa? Si arma di cazzuola, cemento e mattoni per chiudere in una tomba verticale quella statuina bianca con i suoi due puttini.
La gente che assiste all’opera, ad un tratto, come per miracolo, è il caso di dirlo, si scuote dal torpore ed inveisce contro il beduino facendolo desistere dal suo, diciamo, discutibile intento. No! Non è stato scannato per quel che ha fatto. Quelle cose succedono in Arabonia. Noi siamo civili. Noi viviamo nel Paese delle Banane! La persona è stata denunciata alla magistratura che…..basta! niente!
Nel Paese delle Banane, l’Italia per intenderci, frotte di piromani, un po’ per lo squilibrio dato dalla malattia mentale e molto per gli interessi economici che possono derivare dal loro “atto insensato” – la stampa gioisce ad usare questo termine. Non capirò mai il perché! – fanno arrosto la nazione.
È di oggi la notizia, ad esempio, di un giovane diciassettenne che ha appiccato un incendio nel Parco Nazionale del Gargano e che preso con “col cerino in mano” ha detto ai Carabinieri che lo ascoltavano sbigottiti :”Lo fanno tutti, anch’io ho voluto provare l’emozione”. Quei pochi, rare mosche bianche, che vengono presi immediatamente “vengono assicurati alla Giustizia” – altro termine della patria stampa – che, illuminata più del Sole e benevola più di una mamma, prontamente li rimette in libertà o, se proprio vuol’ essere biricchina, li punisce con rimproveri seri ma con pene miti! Si! Vabbene! Sono morte delle persone - credo che ad oggi le vittime per gli incendi siano stati 13 – ma, tanto, dovevano pur morire o prima o poi ! o no?
E che dire poi dell’estate dei giovani! Ridono quando sono in compagnia tra loro, ridono quando ballano e ridono ancor di più quando bevono. Più ridono e più bevono o, forse, più bevono e più ridono e, bevendo e ridendo, salgono sulle auto e per ridere corrono fino a quando non ridono più. Sono lì, sull’asfalto, una componente di esso. Sono un po’ scomposti ma, finalmente, seri! Ogni fine settimana i morti ormai superano le dozzine. Diciamocelo chiaramente, nessuno ci fa più caso e poi, scusate, non c’era qualcuno che diceva “una risata vi seppellirà”? e allora?
Ma non tutti ridono. Ci sono alcuni che non ridono affatto. Basta osservare le locandine delle feste paesane, copiose in questo periodo, alle quali sono invitati come ospiti i “tronisti”. Provate a spiegare cosa vuol dire “tronista” ad un americano o ad un francese o ad un masai! Mi immagino il loro sconforto e le vostre espressioni! Ragazzi palestrati, belli, per alcuni tratti anche “froci” ma sempre e comunque perennemente imbronciati. Gli avranno detto fai “il bel tenebroso”. Si fa così! E non fare altro perché non sei capace di fare altro. E gli idioti lo fanno. Hanno messo in letargo il cervello e spinto in avanti il labbro e basta. Di qualcuno di questi hanno detto che faceva uso di cocaina ma non subiva danni al cervello in quanto l’idiota ne è sprovvisto.
La droga. Anche questa gira in Bananaland come una volta girava il Barbera. È presente nei fiumi, nell’aria di Roma, nei Palazzi della Repubblica e nei festini dei nostri schifosissimi rappresentanti politici. Una volta ho visto un ragazzino quattordicenne, che conosco, fumare uno spinello. L’ho rimproverato e mi son sentito dire: “Aoh! Ma che voi! Fatti li cazzi tua!”. Ho raccontato quel che ho visto al padre, che conosco, e….. “Si! Vabbè! ma è na canna! Nun fa proprio tanto male! Certo che se fosse artro allora me sentirebbe ‘sto infame!”. Ha ragione! Meglio avere un figlio inebetito per casa che un giovane con qualche idea per il suo futuro. Meglio avere un figlio che indossa una maglietta con la scritta “de puta madre” (sic!) che un giovane con una Lacoste. Chissà poi perché! Mio nonno avrebbe detto “che tempi!”
E parliamo del tempo allora! È ufficiale! “Irragionevole allarmismo sul surriscaldamento”. L’ha detto la nostra gloria scientifica nazionale prof. Zichichi il quale qualche mese prima, dal santuario della Scienza di Erice, aveva detto la stessa cosa ma, come dire, diametralmente opposta.
È irragionevole invece come gli italiani possano convivere con i loro due incubi patrii. No! non si tratta dell’aumento delle tasse e della benzina. Non si tratta della disoccupazione o del lavoro precario. Come pure non preoccupa la rata del mutuo e se questa può o meno essere pagata prima che la Banca si prenda casa. I due incubi italiani sono:-
1) il livello del Po, del fiume Po;
2) il prezzo dei zucchini.
Non c’è telegiornale che non ne parli con toni allarmati.
Non c’è giornale che non riempia le pagine interne e dell’economia con scadenza bimestrale.
Se non piove il Po scende “sotto i limiti di guardia” ed il prezzo dei zucchini a Roma e a Milano ha “toccato” la preoccupante quota euro 3,00.
Ultimamente in Lombardia stà piovendo a dirotto ed il Po starebbe quasi quasi per straripare con preoccupante ripercussione sul prezzo dei zucchini che…….ma chi se ne frega!
Debbo smettere! Perdonatemi ma non mi sento troppo bene. Ho…..
NAUSEA
:-(

Saturday, June 02, 2007

D U O P O L I O




La televisione in Italia è in mano a due grandi gruppi: la RAI e MEDIASET.


E' di molti l'opinione, a mio parere molto discutibile, che necessitano immediati interventi dall’esterno per sciogliere questo duopolio.


La motivazione principale è data dall'emorme budget finanziario della pubblicità che va nelle casse dei gruppi in questione lasciando le altre TV quasi a secco.


Si calcola che la somma per la pubblicità sia di 4500 milioni di euro e che la quota MEDIASET sia del 60 per cento e del 30 per cento quella della RAI.


Se ne deduce che a tutti gli altri operatori tocca meno del 10 per cento. Poco, effettivamente troppo poco.


Si parla del diritto degli utenti al pluralismo. Pluralismo dell'informazione innanzi tutto che questo stato di cose non può fornire. Giusto e legittimo.


Ma.... c'è un ma.....


In questi ultimi giorni, per lavoro, sono stato in Sicilia. Nel catanese, per l'esattezza. La sera, in hotel, ho fatto zapping con il telecomando, ed ecco cosa veniva trasmesso alle ore 19.00 di quella serata presa da me a campione:


- RAI 1 - L'eredita - gioco a quiz con Carlo Conti (quell'idiota che ride sempre. Chissà per cosa poi!)

- RAI 2 - La sposa perfetta - Reality (odioso!)

- RAI 3 - Telegiornale Sicilia (appena passabile)

- CANALE 5 - 1 contro 100 - gioco a quiz con Amedeus (se Carlo Conti è idiota lascio giudicare a voi Amedeus!)

- ITALIA 1 - Love bugs - Situation comedy (molto godibile)

- RETE 4 - TG4 con Emilio Fede (tutto uno spettacolo!) e poi L'Antipatico - conduce M.Belpietro

- La 7 - JAG - Avvocati in divisa (belle uniformi e belle pettinature anche nelle situazioni estreme ed impossibili e basta...)

- MTV - Canzoni, canzoni, canzoni. Tutte uguali tranne poi che arriva Neffa, che è peggio!



Ed adesso passiamo ai programmi delle emittenti locali:

- AS - pubblicità Richter Gym

- MEDITERRANEO - Mago Osilva con i numeri del lotto in diretta (un grasso mago palermitano e frocio che spara numeri a raffica e dà consigli sull'amore)

- CANALE 10 - Vendita diretta di tappeti persiani

- TGS - Pubblicità Tecno Power con vendita diretta allo 840 000 557

- TV XENON - Caltanissetta informa (ricordo che sono nel catanese!)

- D CHANNEL - Pubblicità locale

- TVE - finalmente un film, in bianco e nero ma è un film, non ha l'audio ma è un film!

- ODEON - Proposte commerciali.

- TELECOLOR - Televendite.


Non intendo proseguire oltre ma mi chiedo: Non sarebbe meglio imporre alle emittenti TV un minimo di palinsesto con, ad esempio, un fisso obbligatorio per le notizie e l'informazione, un fisso obbligatorio per la trasmissione di programmi prodotti in proprio ed un altro fisso obbligatorio di trasmissione di programmi acquistati da format?

Poichè questo minimo richiesto comporterebbe spese non indifferenti per le redazioni delle emittenti locali queste avrebbero il diritto di accedere alle spartizioni dei proventi pubblicitari. Mentre la non programmazione richiesta dovrebbe causare la perdita della concessione sulla rete che sarebbe rimessa in vendita e probabilmente acquistata da società per la costruzione di un nuovo polo televisivo.
Ma non credo che questo sarà possibile, almeno nell'immediato futuro, e quindi vai con i maghi, i venditori di numeri del lotto, le diete slim, i tecno power, i cartoni giapponesi, i film in bianco e nero muti e la
NAUSEA


:-(

Sunday, May 13, 2007

FATTI AFGHANI



Il mullah Dadullah, uno dei principali leader talebani, è stato ucciso durante un'operazione militare nel Sud dell'Afghanistan. Lo ha reso noto l'ufficio stampa del ministero dell'Interno di Kabul: "Dadullah e suo fratello sono stati uccisi durante un'operazione militare nella provincia di Helmand". Il fratello del mullah era stato liberato poco meno di due mesi fa dal governo afgano, insieme ad altri quattro prigionieri, in cambio del rilascio dell'inviato di Repubblica Daniele Mastrogiacomo. Dal momento che i talebani negano che Dadullah sia morto, il corpo è stato mostrato a un gruppo di giornalisti nella sede del governo provinciale di Kandahar. Ai giornalisti, che sono stati ammessi nell'edificio insieme ad alcuni abitanti del luogo, è stato spiegato che in questo modo si è voluto dare la prova incontrovertibile dell'uccisione del temuto comandante guerrigliero, autore di stragi e rapimenti, compreso quello di Mastrogiacomo. La morte di Dadullah è stata annunciata più volte, ma sempre smentita. In questo caso, la notizia è confermata da diverse fonti. Le foto del corpo sono state distribuite alle agenzie di stampa: il cadavere presenta la mutilazione al ginocchio della gamba sinistra che effettivamente il mullah aveva e il volto è riconoscibile. Un giornalista dell'agenzia Reuters che l'aveva incontrato in passato ha affermato di averlo riconosciuto. Tuttavia, poco prima che venisse mostrato il corpo, un uomo che si è qualificato come Zabihullah Mujahid, portavoce dei talebani, ha telefonato all'agenzia francese Afp per smentire che l'uomo ucciso sia Dadullah e ha promesso la diffusione di una sua "recente" registrazione.
La scomparsa di Dadullah, dicono analisti a Kabul, è un colpo durissimo per i talebani. "Hanno perso il 50 per cento della loro forza", dice Syed Anwer, giornalista e profondo conoscitore dell'universo degli studenti di teologia diventuti combattenti. Ora, forse si aprono possibilità di dialogo fra i guerriglieri e il governo di Hamid Karzai, al potere dal crollo del regime talebano nel dicembre 2001. L'agenzia Pajhwok sottolinea anche che l'uccisione di Dadullah è avvenuta nel corso di un'operazione congiunta compiuta dalle forze afgane e da quelle della Nato nella provincia di Helmand. In questa zona da parecchie settimane è in corso un'offensiva che mira a liquidare l'insurrezione antigovernativa, condotta in modo congiunto da esercito di Kabul e forze straniere.
Che Allah e suo compare Maometto possano accoglierlo in paradiso.-

GIOIA SUBLIME
:-)

Thursday, May 03, 2007

FESTA DEI LAVORATORI



Il 1° maggio ero a Roma.
Dopo gli impegni che mi hanno costretto, volentieri a dire il vero, a Roma, mi sono incontrato con dei carissimi amici.
Fa sempre piacere un viaggio a Roma ed è sempre un piacere incontrare i miei amici.
Bene ! che si fa? Andiamo a cenare? No, troppo presto! Andiamo al cinema? No, banale! Sono a Roma e vorrei godermi un po’ la città! Così ho detto! Questa frase è uscita dalla mia gola e questa frase ho maledetto per tutto il resto della giornata ed ancora oggi!
Siamo andati a San Giovanni, piazza San Giovanni, per l’ormai notissimo concerto del 1° maggio.
Un popolo si era riversato, come ogni anno, in quella piazza dove da un palco una attricetta – presentatrice ( che si fa per campare! ) emozionata per l’evento, probabilmente per lei voluto dagli dei ma pagato in euro dagli uomini, presentava noiosissimi complessi urlanti, che sino a ieri strimpellavano nei centri sociali e che domani ritorneranno nel limbo degli stessi centri.

L’unico suono udibile era quello delle percussioni “sparate a palla” per l’evento.
Non ho visto la cantante simbol del momento. Quell’orrido troll che chiamano Momo.

Chissà se era tra gli ospiti !
Il popolo di giovani lì presente si muoveva a ritmo di quel frastuono, urlanti di felicità e di senso appagato della vita.

Uno dei presenti, in particolare, ha catturato la mia attenzione.

Indossava le cuffie di qualche aggeggino mp3 e probabilmente ascoltava altro genere musicale perché, in trance, si muoveva fuori tempo rispetto al rumore emesso dagli sconosciuti sul palco. C’era un altro giovane che agitava una enorme ed ingombrante banana Cichita in plastica tra bandiere rosse comuniste e l’onnipresente Che Guevara. Chissà perché? Forse per farsi notare da qualche telecamera lì presenti copiose per l’evento.

Si festeggiava il lavoro, che non c’è più, la solidarietà, che non c’è più, e la bieca retorica che c’è onnipresente.
Sarà un caso ma dov’ero io si sentiva un forte odore di fieno bruciato.

Credo che non si trattasse di fieno ma di qualcos’altro e gli occhi chiusi o sognanti e comunque inebetiti di molti mi fa supporre che proprio avessi ragione.
Un gruppetto di meridionali, dal dialetto calabresi o siciliani, avevano un bidone di 20 litri in plastica pieno di vinaccio e con questo si “allitravano” in allegria.

L’espressione di questi ultimi era ottusa ed eccitata.
Non ho potuto sentire i discorsi dei tromboni di turno per l’evenienza, i sindacalisti per intenderci, ma credo di potere sopravvivere comunque. Questi cialtroni sono contro il governo, non ha importanza quale esso sia, l’importante è essere contro il governo! Sono loro, sempre e comunque, i sommi sacerdoti dei lavoratori. Dei lavoratori a cui il lavoro è stato tolto e spedito in Cina o in Viet Nam o in Romania o, comunque, in quei paesi, anzi no, in quelle nazioni, dove la manodopera costa 1/5 ed anche meno di quella italiana. Dei giovani lavoratori che ringraziano le divinità se hanno un lavoro precario perché “sempre meglio che niente!” ! E loro dov’erano? Cosa facevano se non prendere posto nei salotti mediatici? Cialtroni!
E come ogni spettacolo circense che si rispetti ecco i pagliacci! Anzi no! Ecco il pagliaccio! Il guitto, il saltimbanco che per far ridere attacca la chiesa ed il Papa! E' così, come dire, così chic! E di sotto il popolo urlante, senza colore, senza corpo e con il cervello offuscato da alcool, droga e frastuono, applaude e ride e grida e si diverte gratis.

Chissà se riesce a capire qualcosa! Non è importante! L’importante è essere lì!
Il guitto, come è ormai prassi, il giorno dopo dichiarerà alla stampa :”Mi dispiace. Sono stato frainteso!” Cialtrone!
A proposito: non credo di aver visto dei lavoratori veri alla festa, quei lavoratori da catena di montaggio o di duro lavoro nei campi per intenderci. Forse proprio i veri lavoratori di queste feste si sono rotte le palle!

Cari amici, cari fottutissimi amici, la prossima volta, se questo è il meglio, andiamo a puttane!

NAUSEANTE
:-(

Monday, April 02, 2007

TERMOPILI




Ieri sono andato al cinema.
Ho visto 300.
Credo di potervelo consigliare.

Fatto bene. Narra della battaglia delle Termopili tra gli spartani e l'enorme esercito di Serse.

Storia nota a tutti, credo e non è il caso di andare oltre.

Vorrei soffermarmi, però, sulla qualità del film e sulla sua costruzione o, ed in questo caso è proprio opportuno, dire sulla sua elaborazione.

Il film, infatti, è quasi totalmente costruito al computer, con grafica digitale. Sono costruiti i corpi degli attori, i loro sguardi, le loro voci, lo sfondo dei paesaggi e le gesta. Persino le nuvole, nere, che veloci scorrono nel cielo o il frumento dei campi che si muove così come è "naturale" che deve ondeggiare al vento.

Virtuale è la colonna sonora e i rumori in stereo che coinvolgono sino allo stordimento lo spettatore.

Gli effetti non passano inosservati anzi piace il film proprio per gli effetti spettacolari.

Confesso che raramente mi è capitato di vedere un altro film con una tale abbondanza di spettacolarità computerizzata, fatta eccezione de Il Gladiatore.

Insomma, bello!

Su TV Film leggo un giudizio sul film dal giornalaio critico M.G. (al secolo Mauro Gervasini) e mi accorgo che ho speso sei euro per vedere "l'ultima vergogna del cinema americano" e "attori che recitano su fondali vuoti riempiti digitalmente, toni truci e testosterone che fluttua tra i muscoli gonfi. Frasi che fanno spavento, un trionfo del me ne frego di morire che finge di essere neutro e in realta fomenta il peggio di chi guarda (sic!)"

Mi accorgo anche che il Gervasini deve concludere un articolo di circa 15 cm (sono sicuro che viene pagato a tanto al metro) ed allora la mente critica gli fa scrivere "enfasi al posto dell'epica, sete di sangue che sostituisce la catarsi (manco di meno!), una rappresentazione della violenza fine a se stessa....botte e fendenti in un digrignare di denti che diventa estetica"

Ma parla sempre così il poveretto?

Riempie gli ultimi 4 centimetri dell'articoletto con frasi sempre dello stesso senso e dello stesso effetto sino a quando, alla fine, il novello Savonarola maledice i vivi con "Ci si indigni, per film come questo, perchè sono lo strumento di una pericolosa colonizzazione dell'immaginario!"

Dio mio! cosa ho mai fatto?

Credo che andare a vedere un film non necessariamente deve essere motivo di analisi culturale, di studio critico visivo e menate di tal genere. Vedere un film significa anche per due ore lasciare i pensieri correnti al botteghino, come ho fatto, sprofondare su di una poltrona, come ho fatto, e immedesimarsi nelle scene e nei personaggi, come ho fatto!

Non me ne frega assolutamente niente di come realmente si sono svolti i fatti storici e delle contraddizioni storiche del regista e della violenza che deturpa lo spettacolo e lo spettatore ecc. ecc. ecc.

Ma il nauseante idiota crede veramente alle nauseanti cazzate che ha scritto? ed inoltre che genere di film vede ed apprezza? e, soprattutto, ma chi crede di essere?

NAUSEABONDO

:-(


Thursday, March 08, 2007

CARNEADE. CHI ERA COSTUI?

Volevo tacere al riguardo ma non ho saputo resistere all'invito di una "mia amica" la quale sembra aspettare con ansia questo mio post. Ed eccomi allora!
Ebbene si! Hanno rapito anche Daniele Mastrogiacomo! Niente di speciale, solo un giornalista! L'umanità saprà resistere al vuoto, spero per lui, temporaneo ed al collasso mediatico! Di questi non so cosa scrivesse e come scrivesse, ho soltanto appreso, in questi giorni, che è un giornalaio di "La Repubblica".
Mi chiedo: ma è proprio necessario che per scrivere due colonne di fritto misto dall' Afghanistan bisogna andare a due metri dai talebani, che proprio gente normale non è? ma è logico pagare tanto un articolo, perchè l'Italia pagherà un riscatto e perchè con soldoni si tratterà la liberazione del letterato in questione? ma perchè oggi è giusto e corretto pagare ed in altri tempi e con altri governi la cosa era, come dire, reprensibile? e soprattutto, ma quanto ci costano 'ste due colonne tirate giù alla meno peggio? E speriamo che non ci siano "Calipari" che pagheranno con la vita i pruriti e le curiosità del nostro inchiostraiolo macchiacarte!
Aspettiamo e sapremo di più!
Mi chiedo ancora: Dopo le squinziette vispe terese, le Simone, per indenderci, la piagnucolosa Sgrena e lo ieratico Torsello come sarà il nostro Mastrogiacomo? e che dirà?
DISGUSTO

AO60

:-(

Sunday, March 04, 2007

CIVILTA' E COSTUMI


Ieri ero a Madrid.
Verso le 18.00 circa, in Porta del Sol, zona centralissima di quella capitale, dei mimi occupavano piccoli spazi del marciapiede, mascherati da albero, si proprio da albero o da pistoleros, o damine del '700 e stavano lì, fermi, immobili in attesa che qualche passante donasse loro qualche centesimo. All'offerta i mimi ringraziavano e muovendosi strappavano qualche sorriso al passante generoso e stuzzicavano lo stupore e anche qualche innoccente pianto ai bambini più piccoli.
Grazioso e gradevole!
Uno di questi mimi era ricoperto di fango. Teneva gli occhi chiusi e stava rannicchiato su se stesso. Sembrava una grossa pietra in mezzo al marciapiede.
E ad un tratto: "A Mariooooo! Anvedi 'sto stronzo (sic et simpliciter!) come s'è vestito!" gridava un evolutissimo trentenne turista italiano.
"Li mortaaacccci!" era il grido di stupore dell'altro pressappoco illuminato amico che stendeva una mano verso quella "pietra" probabilmente per vedere se reagisse e come avesse reagito.
Verosimilmente non è riuscito a toccare "la pietra" che una signora anziana, disturbata dal nobile comportamento della gente italica, incominciò a rimproverare i due gridando, in spagnolo, come una barboncina isterica. L' "ommini de Roma" allora si allontanarono grugnendo frasi come:"Ahoo! ma che voi? ma che stai a di? Ma vatteneaffan....!"
I soliti italiani?
UN VOMITEVOLE VELO PIETOSO
:-(

Saturday, February 24, 2007

ITALIA, TERRA DI MERAVIGLIE E DI MIRACOLI

Il fu Ministro del Consiglio Romano Prodi è salito al Colle per rimettere il mandato e da lì è sceso con le tavole e dodici articoli per un nuovo mandato, ed un nuovo incarico per formare un nuovo Governo con la benedizione del Presidente della Repubblica .

Mi ricorda qualcosa di già accaduto a qualcun altro in remote ere!

Ed ecco il miracolo anzi i miracoli d'Italia!

Le Alpi occidentali, da dove passerà la TAV non hanno più il tossico tumorale absesto, meglio conosciuto come amianto.

I militari americani possono star tranquilli. Avranno la loro base di Dal Molin di Vicenza allargata. Avranno i loro alloggi. Sarà una base doppia di quanto sia oggi ma senza impatto ambientale alcuno. Sarà una base di guerra. Da lì partiranno i caccia per l'Afghanistan, per bombardare l'Afghanistan e, forse, per l'Iran, per bombardare l'Iran.

Certo che tutto non si può avere!

I conviventi non verranno riconosciuti, almeno per adesso e, almeno per adesso, i froci continueranno a convivere nel peccato e senza legittimazione alcuna in attesa di tempi migliori.

Il già Ministro degli Esteri D'Alema dice:"Noi dobbiamo difendere questo governo, difendere la stabilità politica di questo Paese (perchè dire Nazione sa troppo di destra!), difendere il governo che ha avviato un processo di cambiamento (quello stesso processo che ha portato alla crisi!), e difendere la credibilità della sinistra italiana (ma non è stata la stessa sinistra a creare la crisi?)

VOMITEVOLE
:-(

Tuesday, February 13, 2007

ISLAMATE 2



Il 14 febbraio si avvicina e l'Ente Saudita per la Lotta alla Corruzione ed alla Promozione della Virtù, la cosidetta Polizia Religiosa, ha deciso di dare vita a delle vere e proprie ronde anti San Valentino per evitare che i giovani sauditi possano festeggaire questa ricorrenza.


Secondo quanto riporta il giornale saudita "Aljazira" la direzione generale della polizia religiosa saudita di Riad ha emanato una circolare nella la quale si ricorda a tutti gli esercizi commerciali il divieto di esporre qualsiasi simbolo che possa ricordare la festa degli innamorati alla vigilia del 14 febbraio.


Festeggiare questa ricorrenza equivale, infatti, a violare i precetti dell'Islam essendo considerata una festa figlia dei dissoluti costumi del mondo occidentale , e, a dire il vero, non è che hanno tutti i torti!


Sul tema è dovuto intervenire negli anni passati lo stesso Gran Muftì dell'Arabia Saudita, lo scienziato Abdelaziz Sheikh, che con una Fatwa ha vietato la celebrazione di questa ricorrenza definendo San Valentino "la festa dei pagani" e scrivendo che: "Ogni musulmano che crede in Allah e nel Giorno del Giudizio non può celebrare questa ricorrenza".

NAUSEA PIETOSA NAUSEA

:-(

Thursday, February 08, 2007

SONDAGGI VELATI


Da "Libero" di oggi 8 febbraio 2007 - pag.18
Quali sono le ragioni che spingono un'immigrata musulmana ad accettare l'obbligo del velo?
A questa domanda l'85 per cento delle donne immigrate in Italia - più precisamente un nutrito campione di loro - risponde: "E' una scelta accettata per timore". Questo è uno dei dati -choc che emerge da un sondaggio condotto dal mensile "Al Maghrebiya" dall'Associazione delle donne marocchine in Italia, l'ACMID, con la collaborazione del comitato scientifico della Confederazione marocchina-italiana.
Partendo dai dati di questo sondaggio Daniela Santanchè ha presentato la proposta di legge, di cui è firmataria unitamente ad un altro gruppo di deputati "trasversali" tra maggioranza ed opposizione, del divieto di indossare il velo nelle scuole italiane "a garanzia del rispetto del principio di uguaglianza".
Insomma due sono gli articoli del disegno di legge che propone il divieto assoluto di indossare qualunque forma di copertura anche parziale del capo o del volto dello studente negli ambienti scolastici. "Questo ddl" spiega la Santanchè " è una proposta di tutela della libertà: dobbiamo avere la certezza che nel nostro Paese non ci sia donna che metta il velo per costrizione, e a 12 anni si può essere solo costretti a mettere il velo".
Ma leggiamo i dati di questa inchiesta:
  • per l'85 per cento delle immigrate in Italia il velo è una scelta accettata per timore, vive l'uso del velo in pubblico come uno strumento di sottomissione e considera un errore imporre il velo alle bambine perchè non consapevoli:
  • per il 95 per cento l'obbligo del velo non è un precedtto del corano ma discende da una interpretazione forzata;
  • per il 68 per cento la propria situazione, dal punto di vista dei diritti e delle libertà individuali, è del tutto insoddisfacente;
  • per il 5 per cento l'accettazione del velo è una scelta di fede;
  • per il 10 per cento indica il rispetto della tradizione;
  • il 13 per cento lo accetta in quanto simbolo di pudore.

I dati, come del resto i numeri, sono crudi e dicono molto nella loro essenza.

Il velo, quindi, continua a far discutere e soffrire.

Che lo indossassero quindi chi realmente ha fede e le nostre italiche squinzie così attratte dai misteri d'Oriente e da quei costumi così pratici e comodi che tanto avvicinano ad Allah!

:-(

Sunday, February 04, 2007

ISLAMATE


E' da molto che non "butto giù" qualcosa e non penso che qualcuno abbia sofferto per tale mia, come dire, pigrizia.
Ho promesso a me stesso di essere meno critico e più corale con le opinioni comuni.
Ho cercato in tutti i modi di resistere ma, nonostante la mia buona volontà, gli avvenimnenti che si sono succeduti mi hanno costretto a desistere dai miei buoni propositi.
Pazienza!
Andando per blog mi sono imbattuto in http://lucechiarasullislam.splinder.com/ dove un giovane palermitano riporta, nel suo di blog, un elenco di ben 62 articoli su come e chi deve essere il musulmano ideale, probabilmente opera omnia del Dr. Muhammad Ali Al-Hashimi, posto in calce all'elencazione degli articoli.
Elenchiamoli allora questi articoli:
Il musulmano ideale
1. E’ veritiero
2. Non imbroglia , non inganna , non pugnala alle spalle.
3. E’ sincero
4. Mantiene le proprie promesse
5. Ha un buon comportamento verso gli altri e li tratta bene
6. Lo caratterizza la timidezza
7. E’ gentile nei confronti della gente
8. Mostra compassione e misericordia
9. E’ tollerante e perdona
10. E’ rilassato nei suoi affari commerciali
11. E’ ha un contegno allegro
12. Ha senso dello humour
13. Egli è paziente
14. Evita di imprecare e usare un linguaggio stupido
15. Non lancia false accuse a qualcuno dei fisq o dei kufr
16. E’ modesto e discreto
17. Egli non interferisce in quello che non lo riguarda
18. Si astiene dal calunniare o diffamare (qualcuno)
19. Evita di dare false dichiarazioni
20. Evita i sospetti
21. Mantiene i segreti
22. Non conversa privatamente con un’altra persona quando c’è li una terza persona presente
23. Non è arrogante o presuntuoso
24. E’ umile e modesto
25. Non si prende gioco di nessuno
26. Rispetta i più vecchi e gli la gente eccellente
27. Si mescola con gente di carattere nobile
28. Si adopera per i benefici della gente e cerca di proteggerli dal danno
29. Si adopera nell’opera di riconciliazione tra musulmani
30. Egli invita la gente alla verità
31. Decreta quel che è buono e prescrive quel che è male
32. Egli è saggio ed eloquente nella propria da`wah
33. Non fa l’ipocrita
34. Non si mette in mostra o si vanta
35. E’ diretto e coerente nel proprio attaccamento alla verità
36. Egli visita i malati
37. E’ presente ai funerali
38. Ripaga i favori e mostra gratitudine per essi
39. Si mescola con la gente e sopporta i loro insulti
40. Cerca di fare la gente felice
41. Guida gli altri alle buone azioni
42. E’ indulgente con gli altri , non pesante
43. E’ imparziale nel suo giudicare la gente
44. Non opprime nè maltratta gli altri
45. Ama le cose nobili e punta sempre in alto
46. I suoi discorsi non sono esagerati o influenzati
47. Non gioisce delle sfortune altrui
48. Egli è generoso
49. Non ricorda della sua carità ai beneficiari
50. E’ ospitale
51. Preferisce gli altri a se stesso
52. Aiuta ad alleviare il peso del debitore
53. Non imita le donne.
54. E’ amichevole e piacevole
55. Controlla i suoi costumi e le proprie abitudini contro gli standard
56. Segue le maniere islamiche nel modo di mangiare e bere
57. Distribuisce il saluto di “Salam”
58. Non entra in una casa se non la sua senza permessso
59. Si siede ovunque egli trovi posto in un’assemblea
60. Evita più che può di sbadigliare se è in una riunione/assemblea
61. Segue la regola Islamica quando starnutisce
62. Non guarda dentro le case degli altri
Non intendo aggiungere alcun commento al putpourri di amenità ma ciò che mi fa paura e rabbia è che c'è gente che "beve" e giudica bene queste facezie.
Ma non è il caso di discutere oltre!
NAUSEANTE
:-(


Monday, December 11, 2006

ESTASI

Dal televideo di rete Mediaset, pag. 134:
"Iran. Bruciate foto di Mahmud AHMADINEJAD .
Studenti contestano il presidente.
In Iran violente manifestazioni di protesta sono state inscenate dagli studenti contro il presidente Mahmud AHMADINEJAD. Dozzine di universitari hanno bruciato le immagini del presidente e lanciato petardi per cercare di interrompere il discorso del presidente all'Università. E' la prima volta, dalla sua elezione avvenuta nel 2005, che Mahmud AHMADINEJAD viene contestato così pesantemente in una occasione pubblica".
Cos'è che da una qualsiasi situazione fa nascere un fatto che viene considerato miracolo?
Perchè l'umanità è capace di simili atti che la avvicinano alla grandezza di Dio? e da cosa e perchè scaturiscono il valore, il coraggio, l'intelligenza e la forza? Quale è la scintilla che innesca quell'incendio che attraverso il popolo fa esplodere il marcio fatto di dittatura parossistica, religione assurda ed infami costumi?
Solo in questi avvenimenti la mia anima si eleva sino alla contemplazione della divinità, con gioia intensa e con vivo piacere, perchè essa, attraverso questi eventi, dà prova di esistere.
E che questi eventi si ripetessero quindi e che, perchè occorre, si versasse sangue e non si contassero i lutti perchè è nobile estirpare il male vero, fatto di stupidità, crudeltà intellettuale e culturale e si bruciassero i simboli della fede e della religione quando questa, come in Iran, rappresenta il male!
E S T A S I

AO60

:-)

Friday, December 08, 2006

PAOLA GUAGLIUMI chi è costei?



Ultimamente ho dovuto viaggiare in treno e, come succede in questi casi, prima della partenza si fanno scorte di giornali, riviste, acqua, un blocchetto per gli appunti - questa è una mia mania personale - e, se il viaggio è particolarmente lungo, un libro.
Il mio era un viaggio particolarmente lungo e quindi ho acquistato per 8 euro un libricino da stazione FS, edizione tascabile.
Per quel motivo che è da ricercare in non so quale meandro della mente o per il fato che gestisce le umane cose o, semplicemente, perchè non mi andava di leggere qualcosa di eccessivamente impegnativo, ho acquistato "Perchè gli inglesi non usano il bidet - la prima guida presuntuosa e irriverente ma indispensabile (a differenza delle altre) per capire, con ironia, la Gran Bretagna-" di Paola Guagliumi Casa Editrice - La Stampa Alternativa strada Tuscanese, km 4,800 01100 Viterbo (comunico l'indirizzo sperando che qualcuno possa appiccarvi fuoco mentre il consiglio di amministrazione, l'amministratore delegato e le maestranze vi stanno dentro).
Tempo addietro avevo letto "Inglesi" di Beppe Sergnini, un libro godevolissimo che raccomando, e quindi speravo che quello della Guagliumi fosse sullo stesso genere ed invece... niente da fare. Si è rilevato solo un oggetto rettangolare pieno di pezzettini di carta.
Il libro, composto da 116 pagine delle dimenzioni 12 x 17, si articola in 12 capitoli e 68 voci oltre all'Introduzione ed al Glossario mette in evidenza come il popolo britannico è più bello, più sexy, più culturale, più aperto di qualunque altro e del nostro in particolare e questa analisi,ed il tutto per descrivere i pruriti sessuali dell'autrice che sarebbero giustificati se si trattasse di una adolescente ma che hanno la conseguenza di arrecare un fastidio a chi legge non da poco anche perchè la giovinetta dovrebbe avere 35 anni.
Per ogni pagina che leggi pensi a cosa avresti potuto comprare o come avresti potuto meglio spendere quegli 8 euro maldestramente usati per comprare 'sta merda.
In breve: Il libro è uno schifo!
Non c'è scritto nulla e quel nulla è scritto anche male.
Ad esempio:
"Ma nel fondo più recondito del mio amore per la musica britannica riposa un sogno.....Questo sogno è sposare una popstar britannica.....accetto anche la convivenza senza matrimonio..."
oppure:
"I maschi inglesi sono ragazzi quanto basta per farvi perdere la testa......niente da fare i maschi inglesi.....risultano in genere più maturi ed indipendenti dei loro coetanei italiani"
o:
"Quanti secoli di storia è che il maschio latino vive di rendita su una immagine virile, affascinante........Tuttavia, scusate maschietti italiani, gli inglesi, in fatto di sesso , ne sanno più di voi"
e:
"Non solo il maschio inglese manda in frantumi il mio orgoglio femminista, ma intacca addirittura la mia coscienza antirazzista, facendomi mormorare sovrappensiero, abbacinata da tanta beltà, che forse c'è del vero nelle teorie sulla superiorità della razza".
ed anche:
"Avrete capito che il mio atteggiamento verso i maschi inglesi tende all'ammirazione incondizionata, parziale, a tratti esagerata, spesso irrazionale, qualhe volta ingiustificabile".
addirittura:
"Perchè se prendi quattro ragazzini britannici, gli metti in braccio delle chitarre , di fronte dei microfoni e dietro una batteria, ottieni subito un gruppo fico che suona bene e appare anche meglio, mentre se fai lo stesso con quattro ragazzini italiani ottieni nel migliore dei casi un triste spettacolo?......D'altra parte, loro ascoltano i Beatles fin da piccoli, noi ascoltiamo Baglioni fin da piccoli".
Credo che non sia il caso di continuare oltre!
Adesso chiedo al popolo del blog se qualcuno può aiutarmi a rintracciare la stronza, mi riferisco a Paola Guagliumi, e se quel qualcuno può fornirmi che so? un numero di telefono, un indirizzo, un luogo ove lavora, un'amicizia italiana qualunque cosa insomma e ciò non per poterla uccidere nel sonno, cosa che sarebbe sano e giusto, o bastonarla sino a renderla paraplegica, cosa che sarebbe umanamente corretta, o di farla piangere in qualche modo, cosa che spero tantissimo ma, e dico, ma solo per farmi restituire i miei otto euro!
Nauseante!
:-(

Wednesday, November 15, 2006

REALTA' MANZONIANE


Frà Cristoforo giunse nel palazzo di Don Rodrigo per convincere questi ad abbandonare le mire sulla giovane e permettere il matrimonio tra Renzo e Lucia.
Nella stanza ove venne accolto il frate, due gentiluomini, il Conte Attilio e il Podestà, discutevano animatamente su di un passo della “Gerusalemme Liberata” del Tasso ed, in particolare, se fosse giusto uccidere un ambasciatore latore di una cattiva notizia o meno tediando con quelle discussioni quel principe la cui presenza del frate risultò essere una liberazione da un assedio verbale del quale non si riusciva a vederne l’uscita.
Niente di più attuale!
Provo nausea, e sempre con maggiore frequenza, nell’assistere a discussioni animate che ormai con cadenza mensile si affacciano nel panorama giornalaio e televisivo italiano.
La mamma di Samuele – Dio mio che palle! -, i gol dati a quella squadra anziché all’altra, quell’arbitro corrotto che fa gli interessi di quella lobby invece di…., l’intervento in IRAK si o no ed il velo ed i musulmani. Basta. Può bastare? No!
Ecco che un altro tema stimola i pruriti intellettualoidi della penisola. Una giornalista, di origine araba, con una prorompente voglia di scoop viene additata da un ignoto partecipante al programma televisivo condotto da un redivivo Santoro, “Bella gnocca senza testa!”
Ma cosa ha da lamentarsi? Le è stato detto “Bella gnocca”, come infatti è, quindi perché questo stupore accanito? Sarebbe stato più offensivo, proprio perché palesemente falso, dirle “brutta gnocca”! Per il “…senza testa” cos’ha da lagnarsi? Fa parte del gioco no? Personaggi politici, giudici, militari, critici vengono vilipesi con frasi molto più lesive e non penso che l’opinione pubblica e la stampa ed i media in genere si siano così profondamente inquietati. Eppure pagine e pagine vengono scritte non con inchiostro ma con il succo cerebrale della migliore intellighenzia nazionale per stabilire, reprimere, curare ove possibile, in quanto la cultura di un popolo..., perchè così facendo senza precostituzione delle risposte, adottando una metodologia differenziata, bla bla bla....bla bla bla....bla bla bla.....

Nauseante

:-(

Saturday, October 28, 2006

GIORNALAI


Gabriele Torsello. Ecco un altro giornalaio free lance rapito da gentaglia di un popolo amico e nobile quale quello dell'Afghanistan!
Rapito durante il Ramadan. Perchè durante il Ramadan non si lavora, come pure non si mangia, perchè il bravo musulmano volge il cuore ad Allah per tutto il giorno e poi, al tramonto, ci si strafoga in allegria e, come in questo caso, si opera un sequestro. Così! tanto per tenersi in allenamento! dal momento che non si possono raccogliere le foglie di marijuana nè, tantomeno, trattare la vendita di armi ed hashish .
Gabriele Torsello è un amico del popolo afgano. Lo dice la sua mamma in una intervista strappacore. Mostra in TV una cartolina ove il giovinetto decanta i luoghi magici del paese.
Chiunque vedrebbe pietre e terra brulla ma il Torsello parlava di luoghi magici e di brava gente.
E' stato rapito!
Anche don Ciotti dice «Leviamo un grido da Montecatini per la liberazione di Gabriele Torsello!» ma non accenna ad alcuna forma di pagamento di riscatto, argomento che io giudico molto più pragmatico per l'evoluto e culturale popolo asiatico. Altri vorrebbero stendere le bandiere della "PACE" o qualche lenzuolo bianco con i quali è stata debellata la mafia nel sud Italia.
Cosa c'è da fare adesso se non pregare Allah e Maometto di intercedere con i beduini per il rilascio. Forse tra musulmani ci si capisce meglio! Certo che se non ci riescono loro ....
Gabriele Torsello! mi mancheranno i suoi articoli, peraltro mai letti!
CORDOGLIO NAUSEANTE
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Friday, October 27, 2006

ED A PROPOSITO DI TOLLERANZA


Apprendo e leggo dalla LA REPUBBLICA di oggi:
ESTERI
Il religioso aveva giustificato in un sermone lo stupro per le donne musulmane che non portano il velo.
Sidney, sospeso l'imam dello scandalo
La replica: "Pulire il mondo dagli Usa"
Il premier australiano chiede alla comunità islamica maggiore severità SYDNEY - "Le donne senza velo provocano gli stupratori". Per queste parole il Muftì della moschea Lakemba di Sydney, Taj el Din al Hilaly, è stato sospeso per tre mesi dalla comunità mussulmana.
L'Associazione musulmana australiano-libanese, che ha preso la decisione, è la più grande organizzazione islamica del paese: "A questo punto ci sembra che la cosa più giusta sia che si faccia da parte per qualche tempo".
Durante un sermone di ramadan, l'imam aveva invitato le ragazze a starsene a casa e indossare l'hijab per non correre rischi. "Se metti un pezzo di carne per strada senza coprirla e arriva un gatto che se la mangia, di chi è la colpa? Del gatto o della carne? E' la carne scoperta il problema", aveva detto. Vista la gravità delle parole di Hilaly, per nulla mitigata dalla sua successiva precisazione ("Ho voluto solo proteggere le donne"), la punizione inflittagli è apparsa troppo leggera al premier australiano, John Howard. Secondo Howard serviva una punizione esemplare. "Vi è una preoccupazione reale che se la comunità islamica non risolve adeguatamente la questione vi saranno delle conseguenze a lungo termine", ha dichiarato. "Non vogliamo che la comunità islamica sia isolata, non vogliamo che sia oggetto di critiche o dileggio, ma affrontare questo genere di temi è una questione di autodisciplina". Eppure, l'imam sotto accusa non sembra disposto a cedere il passo. Oggi si è presentato come sempre alla moschea per la preghiera del venerdì, anche se non ha tenuto il sermone, E quando è uscito, circondato da decine di fedelissimi, ha chiarito che non si farà da parte. Ai giornalisti che gli chiedevano quando si dimetterà ha risposto: "Dopo che avremo prima ripulito il mondo dalla Casa Bianca".
Il solito pazzo?
Il solito ignorante?
Il solito intollerante?
Mmahh! Chissa!
SCHIFOSISSIMA NAUSEA
:-)

Wednesday, October 25, 2006

SARAH ORABI


Sara Orabi. Chi è costei!
Sara Orabi ha diciannove anni e lo sguardo sveglio di chi sa il fatto suo.
Sara Orabi ha appena conseguito la maturità linguistica al liceo Virgilio con ottimi voti e adesso è pronta ad affrontare l'università: «Ero indecisa se iscrivermi a Lingue perché oltre all'italiano, parlo l'egiziano, il francese,l'inglese e il tedesco ma poi ho deciso per Medicina alla Statale».
Sara Orabi, di fede islamica, ogni settimana è all’oratorio di Santa Croce per aiutare i bambini - ah! i bambini! - nello studio.
Ma cosa c'è di strano allora?
Sara Orabi alla domanda di Bruno Vespa a "Porta a Porta":- "cosa pensa della recente lapidazione di una ventenne in Iraq?" la giovane dice di non voler rispondere ed aggiunge che "anche nei testi sacri che ispirano i cristiani e' contemplata la pena di morte contro gli adulteri".
E' il caso di continuare oltre? Ma si! mentre che ci siamo!
Sara Orabi è rimasta impassibile e muta nel vedere una sua coetanea di vent'anni che moriva lapidata. Uccisa a sassate, lentamente.
A Sara Orabi hanno mostrato le immagini e quando Vespa le ha chiesto cosa ne pensasse, lei ha chiamato in causa l'Antico Testamento: «Anche nei testi sacri che ispirano i cristiani è contemplata la pena di morte contro gli adulteri», ha detto senza scomporsi.

NAUSEA
>:-(