


Oggi,spesso, ci accorgiamo che non siamo più capaci di dare un giudizio agli avvenimenti della realtà per come vogliamo ma giudichiamo in modo che gli altri non vengano disturbati dal nostro pensiero! "Politically correct". Suona bene vero? Il nostro giudizio è su di un nastro che ci porta lontano ma da nessuna parte senza offendere alcuno! Tutto bene quindi a parte la.... N A U S E A
Maria Grazia Cutuli, aveva 39 anni quando venne uccisa nel novembre del 2001. Il 19 novembre del 2001, mentre si trovava nei pressi di Sarobi, sulla strada che Jalalabad porta a Kabul, a circa 40 chilometri dalla capitale afghana, come dire tra la 5° e la 24° di New York o via Montenapoleone a Milano, viene uccisa in un attentato con l'inviato di El Mundo Julio Fuentes e due corrispondenti dell'agenzia Reuters, l'australiano Harry Burton e l'afghano Azizullah Haidari.


Si tratta di Reza Khan, autore del rapimento e dell'uccisione della giornalista del Corriere della Sera nel 2001. E di Farhad, conosciuto anche come Pahlavan, responsabile del sequestro della cooperante italiana nel 2005. 
Iraqi artist Bassem Hamad al-Dawiri, whose sculpture replaced Saddam Hussein's statue after it was toppled in central Baghdad following the US-led invasion, has died in a car accident, the Association of Iraqi Artists said today. He was 34.
...............eccetera, eccetera, eccetera!
TRADUZIONE DA GOOGLE
(con allegata foto dello stesso artista beduino)
L'artista di cui la scultura ha sostituito la statua del Saddam muore.
23 settembre 2007, 11:45 WST


Già da quattro giorni le nostre TV nazionali non fanno altro che propinarci le immagini delle nostre italiche bellezze. Un centinaio di ragazze con l'età compresa tra i diciotto e i venticinque anni che sorridono ad un pubblico presente in un teatro ed ad un altro, ben più grande, presente dietro il video delle nostre televisioni. Tutte eguali, tutte vestite da un costume uguale nel colore, tutte sorridenti. Ho visto un manifesto di una concorrente, tale Buetto se non erro, che invitava la gente a sostenere i suoi sogni di giovane siciliana. Niente di eccezionale se non fosse per il fatto che detto manifesto l'ho trovato appeso a Pieve di Cadore ma, si sa, le distanze oggi non esistono più. E siccome il solo viso grazioso non basta. E nemmeno il sorriso, e neanche il vitino da vespa, gli occhi magnetici. La ragazza della porta accanto, così deve essere Miss Italia oggi, deve avere qualcosa in più. Quindi è giusto mostrare, come dire, il lato B.
Ed ecco una panoramica delle natiche delle 100 concorrenti. Del resto i quarti di vitella, oltre che a peso, vengono venduti ed acquistati dopo una opportuna ricognizione dei pezzi di carne. "Non siamo mica a Miss Culo!" ha reclamato una giovinetta ma non è andata oltre e si è girata, come tutte del resto, a mostrare le rotondità richieste.
È da molto che non scrivo. Un po’ per le ferie estive con i relativi viaggi, un po’ per il lavoro dal quale quando credi di poterti sganciare, all’improvviso, capita sempre qualcosa a cui devi far fronte e sei solo tu che devi accudire ai tuoi affari ma, soprattutto, per quel senso di stanchezza psichica oleosa, che ti cola addosso, che ti addormenta la mente che si chiama noia.
Antonioni, il grande regista Michelangelo Antonioni, è morto. Regista, come dicevo, universalmente acclamato, maestro del cinema, dei silenzi cinematografici. Il regista degli sguardi. Il principe dietro una macchina da presa che ha saputo cogliere l’espressione del vuoto e la enormità dei contrasti e delle sfumature del bianco e nero. Non sono frasi mie ma
pensieri riportati sui giornali da critici cinematografici di validissimo spessore come Turigliatto e Rondi.
Ed a proposito di statuine e degli odiosissimi musulmani, dei quali ne continuo a conservare la ripugnanza, è di ieri la notizia che in un piccolo paesino del nord, CASATENOVO (Lecco), in un complesso di case popolari o, probabilmente, delle cascine abitate da buona e sana gente, da tempo immemorabile, in un muro dello stabile, era stata ricavata una piccola loggetta e sistemati all’interno una “Madonnina” bianca e due piccoli angeli o puttini. La convivenza di quella gente con la degna rappresentante dell’Eternità è stata sempre cordialissima ed affettuosa. Alcuni, dicevano, si fermavano per qualche preghiera, altri accennavano ad un rapido ma rispettoso “segno della croce” e molti altri ancora non facevano caso alla nobile inquilina di quello stabile. Ma in quel caseggiato viene ad abitare il nostro bravo musulmano, un giovane marocchino dal nome impronunciabile, il quale si sente offeso dalla presenza di Maria che lo disturba, che lo agita, che non lo fa più dormire bene e, forse consigliato nel sonno dal meno saggio profeta Maometto, che fa? Si arma di cazzuola, cemento e mattoni per chiudere in una tomba verticale quella statuina bianca con i suoi due puttini.
Nel Paese delle Banane, l’Italia per intenderci, frotte di piromani, un po’ per lo squilibrio dato dalla malattia mentale e molto per gli interessi economici che possono derivare dal loro “atto insensato” – la stampa gioisce ad usare questo termine. Non capirò mai il perché! – fanno arrosto la nazione.
La droga. Anche questa gira in Bananaland come una volta girava il Barbera. È presente nei fiumi, nell’aria di Roma, nei Palazzi della Repubblica e nei festini dei nostri schifosissimi rappresentanti politici. Una volta ho visto un ragazzino quattordicenne, che conosco, fumare uno spinello. L’ho rimproverato e mi son sentito dire: “Aoh! Ma che voi! Fatti li cazzi tua!”. Ho raccontato quel che ho visto al padre, che conosco, e….. “Si! Vabbè! ma è na canna! Nun fa proprio tanto male! Certo che se fosse artro allora me sentirebbe ‘sto infame!”. Ha ragione! Meglio avere un figlio inebetito per casa che un giovane con qualche idea per il suo futuro. Meglio avere un figlio che indossa una maglietta con la scritta “de puta madre” (sic!) che un giovane con una Lacoste. Chissà poi perché! Mio nonno avrebbe detto “che tempi!”
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AO60


Il fu Ministro del Consiglio Romano Prodi è salito al Colle per rimettere il mandato e da lì è sceso con le tavole e dodici articoli per un nuovo mandato, ed un nuovo incarico per formare un nuovo Governo con la benedizione del Presidente della Repubblica .



I dati, come del resto i numeri, sono crudi e dicono molto nella loro essenza.
Il velo, quindi, continua a far discutere e soffrire.
Che lo indossassero quindi chi realmente ha fede e le nostre italiche squinzie così attratte dai misteri d'Oriente e da quei costumi così pratici e comodi che tanto avvicinano ad Allah!
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