Friday, September 18, 2015

SENSAZIONI

Vi capita di staccare, per un attimo, il cervello e sentire le sensazioni che il mondo intorno a voi vi dona e che i sensi riescono a cogliere senza passare sotto i rigori della logica? Un potpourri  fatto di luci, colori, rumori, suoni. Bellissimi. Credetemi: è sublime.

Un bambino gioca con i riccioli della madre che lo tiene in braccio e, sudata per il caldo e per i pesi, tenta strani equilibri fatti di borse della spesa, bambino e chiavi dell'auto che cadono per terra. Poco più avanti un rumoroso camion scarica nel suo interno i bidoni della spazzatura incurante di avere sostato in mezzo alla strada ed avere bloccato il traffico. Da dentro un'auto un uomo impreca contro gli dei e tortura il clacson della propria auto per fare spostare il camion dell'immondizia. Due piccioni, su di un cornicione, tubano e giù, davanti al tabacchino, un pensionato gratta con una moneta un biglietto della fortuna. Si aggiunta gli occhiali. Controlla. Controlla. Controlla ancora. Non ha vinto. Con molta lentezza getta il biglietto in un cestino, si afferra le mani dietro la schiena e, lentamente, va via. Una TV accesa mostra bambini felici per la cena di bastoncini di pesce che la mamma ha loro preparato. Una ragazzina, curva sul suo telefonino, intreccia le dita sulla tastiera e sorride mentre poco più in là tre uomini gridano per la partita di stasera in TV. Un motorino con la marmitta ormai in frantumi mi passa da vicino, mi disturba, oltre al rumore, il gas di scarico. Il caldo è insopportabile come è insopportabile l'odore di aglio fritto che esce da qualche casa. Un bambino è seduto su di un gradino con il mento appoggiato sui palmi delle mani: guarda un punto sul vuoto, aspetta qualcuno. Un uomo, in giacca e cravatta, parla al telefonino e cammina verso la sua auto e contemporaneamente si perquisisce energicamente alla ricerca della chiave. Un uomo si avvicina a me e mi chiede del fuoco per il suo sigaro. "Non fumo", rispondo. "Non fa niente", china appena il capo e se ne va. Due donne con un hijab camminano velocemente e parlano con latrati tra di loro. Un piccolo bambino cinese, grasso e bello, muove le mani ed i piedi con le movenze di qualche cartone animato. Lo accarezzo con due mani e lui, di scatto, lancia un urlo da karateca e si pone in difesa.
L'odore del fritto adesso non è più insopportabile anzi, al contrario, è invitante. Ho fame. Dal bar si sentono le note della sigla del TG. Vado via senza

NAUSEA
:-)

Monday, September 14, 2015

OPEL

 Una sempre bellissima Claudia Schiffer telefona ad una sua amica, bella anche lei ed affidata alle sapienti mani di un parrucchiere, per informarla dell'acquisto di una nuova auto. Una utilitaria, nuova e tecnologica. 
  L'amica quindi chiede alla bella Claudia che macchina è. "Opel" risponde Claudia destando la meraviglia quasi schifata dell'amica, sicuramente abituata a ben altri mezzi, che, girando la testa verso il parrucchiere e riferendo con il labiale la marca dell'autovettura, suscita una smorfia snob del barbuto eunuco che, neanche sorpreso più di tanto, continua il suo lavoro. 
Ho
NAUSEA
:-)

Saturday, August 30, 2014

Memoria & Stupidità

Di questi giorni e' la notizia che ricorre il cinquantenario della morte del compagno, grande comunicatore, Padre della Patria, Palmiro Togliatti, o se preferite Ercole Ercoli oppure Mario Correnti e, come se non bastasse, i cento anni dello scoppio della Grande Guerra (1914-1918).
Se non si sa chi sia quest'uomo - Palmiro Togliatti intendo - basta andare su Wikipedia per farsene un'idea. Ma non mi va di sprecare altri bit al riguardo. 
Ciò che colpisce la mia attenzione sono i filmati che si possono vedere su youtube per entrambi gli accadimenti.

Al funerale di quest'uomo -sempre Palmiro Togliatti intendo - o di questi tre se preferite - per non essere di meno a Dio, suppongo - si possono contare migliaia di italiani addolorati, composti nel dolore, triti nell'animo per "la ferale scomparsa", ecc. ecc. ecc.

Le stesse persone, in ordine di migliaia, hanno partecipato al funerale del grand'uomo della 1ma Guerra, il Generalissimo Cadorna.

Ma proviamo a dire veramente chi sono stati questi Padrieterni.
Una parola li accomuna: macellai. Sono stati due macellai e basta. 

Il primo, per molta paura, per non subire le purghe del suo collega macellaio Stalin, per non scomparire in qualche gulag siberiano preferì far subire le stesse purghe a migliaia di italiani colpevoli solo di avere combattuto in Russia durante da 2nda Guerra Mondiale perché comandati e li' spediti. Non mosse un dito per quei poveracci ed, anzi, si adopero', per puro tornaconto politico in patria, affinché di questi disgraziati si perdesse memoria. 

Vigliacco. Porco. Bestia. 

Di lui non volle saperne neanche il figlio peraltro dallo stesso abbandonato al suo destino. Morì in una clinica modenese, "pazzo".
Per conoscere le qualità militari, umane, del Generalissimo basta solo una parola: Caporetto.
Una infamia. Una vergogna tutta italiana ma non degli italiani. 

Il Generalissimo ha il merito di aver mandato al massacro centinaia di migliaia di soldati italiani colpevoli di essere ignoranti, testardi, ottusi ma assolutamente coraggiosi e forti nell'animo e nel corpo. 

Di questi italiani il maiale Cadorna ne disponeva la vita che spegneva con assalti frontali suicidi  sulle linee nemiche o con decimazioni.

Eppure, basta vedere i filmati su youtube, al funerale di questo maiale parteciparono le alte cariche dello Stato di allora. Che vergogna !

Ma forse i filmati ufficiali non riflettono la verità o, comunque, tutta la verità.

Ricordo che il 2 agosto 1981 - anniversario della Strage alla Stazione di Bologna - mi trovavo proprio in quella città dove, in piazza Stazione, su di un palco dovevano prendere la parola per la circostanza un putrido ministro con un acquoso ventre ed una lurida scrofa di sinistra, comunista: Giovanni Spadolini e Nilde Iotti. 
Ai due non interessava minimamente di ciò che era accaduto, dei morti, e della ferita alla città ma, in compenso, importava presentarsi come uniche soluzioni possibili al degrado, all'infamia delle destre e del terrorismo. 

Il popolo, ricordo perfettamente, non gli credette ed incomincio' a fischiare, a gridare, quasi ad inveire contro i suini sul palco. 

I due non potettero dir nulla. Scesero dal palco ed andarono via dentro le loro auto blu.
Non ebbi

NAUSEA
:-)

Sunday, August 24, 2014

Poste Italiane

E' una mia impressione o, ormai da qualche mese, il postino passa sempre meno dalle nostre case?
Sino a non molto tempo addietro ricordo perfettamente che la mia buca delle lettere era sempre piena di corrispondenza, per lo più fastidiosa come, ad esempio, vincite milionarie previo abbonamento a qualche rivista, proposte di abbonamento con sconti del 150 %, inviti a versamenti volontari per gli orfanelli di Padre Pio o per debellare la malaria nel mondo oppure rateizzazioni per l'acquisto della mega enciclopedia Treccani in 200 volumi che, comunque, mai nessuno ha sognato minimamente di sfogliare e che, invece, nelle illustrazioni si vede una allegra famiglia italiana tutta riunita su di un divano dove il padre legge uno di quei grossi tomi e tutti a sorridere interessati. Non ci crederei manco se li vedessi di persona!

Ma, comunque, dicevo, oggi il postino non passa più. O quasi. E quando dico quasi intendo che oggi ha cura di lasciare in buca solo bollette, bollette e, ancora, bollette e, dimenticavo, avvisi di giacenza.

Ed è proprio con un "avviso di giacenza" che mi sono recato presso l'ufficio postale dove mi hanno consegnato, dopo aver mostrato il mio documento di identità alla scrupolosa impiegata che mi ha fatto firmare 3 o 4 moduli, una corposa busta verde. Già immagino di che si possa trattare ed infatti lo è.

Leggo che la pattuglia del Comando della Polizia Municipale, guai a chiamarli Vigili o, peggio ancora Signore Guardie, ne andrebbe della loro mascolinità, hanno accertato con autovelox che la velocità della moto da me condotta era di 41 km/h in una zona dove quella consentita era di 30 km/h quindi "ben superiore" , nonostante il limite di tolleranza disposto dal codice, e quindi, per farla breve, debbo versare 70 euro alle casse di quel comune.

Vorrei dire a quella pattuglia formata di quelle signore Guardie che la differenza che esiste tra una macchina ed un essere umano consiste nella discrezionalità. E' impossibile guidare a 30km/h e, quindi, avrebbero potuto tarare la loro macchinetta autovelox a 50, ad esempio, che già è una velocità ragionevolissima per la periferia di un centro abitato.

Vorrei anche far capire a 'sti due idioti che se il comune avesse posto un qualsiasi autovelox fisso sarebbe costato di gran lunga meno di quanto costa al comune stesso pagare gli stipendi a loro per mantenere in vita gli stessi e le loro inutili famiglie.

Adesso vado a pagare.
Ho 

NAUSEA
:-(

Saturday, August 09, 2014

Galline fuori dal pollaio.

Sembrava che, finalmente, non si dovessero più leggere questo genere di notizie ed invece, a dimostrazione di come il genio italiano e' stato sopraffatto dalla stupidità, ecco sfolgorante, in tutto il suo splendore caritatevole, l'articolo dei media che ci informa che due giovani stupide anatre, appena più che ventenni, sono scomparse in Siria dove si erano recate, udite udite !!!,  per portare il loro contributo a quella povera gente.

Vanessa "Simona" Marzullo e Greta "Simona" Ramelli mentre tra le bombe aiutavano i bimbi - che gioco di parole !!! - sono scomparse ad opera di arabi che evidentemente non gradiscono che due giovani idiote senza alcuna arte ne' parte stiano a calpestare il loro sacro suolo. 

Le due stronzette sapevano che in quella stessa Siria dove si sono recate, già da diversi mesi manca all'appello un religioso, padre dall'Oglio anche lui li' per ragioni umanitarie?

Ed ora ? Aspettiamo.
Aspettiamo ulteriori notizie di 'ste due stronzette.
Aspettiamo di conoscere il conto di quanto dovremo pagare.
Aspettiamo di sapere qualcosa. Qualsiasi cosa.

Già gli scomparsi in Siria sono tre. Avremo uno sconto sul riscatto? Del tipo paghi due e prendi tre? Aspettiamo.

Ma perché ? Perché sempre questo fastidioso senso di

NAUSEA
:-(

Made in Italy



Era da molto che non si vedevano!
Fa caldo. Giro per le strade di un mercatino settimanale di una città del sud. Solita merce scadente in mostra offerta da imbonitori sudati che sputano l'anima gridando per attrarre l'attenzione di clienti sempre numerosi e comunque sempre con meno denaro da spendere. 

Tra bancarelle strette tra loro e coperte da lenzuola per riparo dal sole ti accorgi di un'umanità variopinta fatta da ragazzine ridenti come iene, con farfalle tatuate su una spalla che, immagino, a 50 anni sembreranno blatte con le ali e ragazzi in canottiera che mostrano tatuaggi che sembrano sempre più murales con draghi, tigri e le immancabili scritte "Deborah" o "Samantha" ad indicare un amore "eterno" che presto vedrà una fine.

Ma, mentre sto ad aspettare il mio turno per acquistare delle spezie, qualcosa attrae la mia attenzione: "Aine, ja, gutte, morgan, staffen". Due locali, due paesani, emigrati in Germania e qui per le ferie estive, parlano tra loro a voce alta in un improbabile ed improponibile tedesco alternando a quella lingua un italiano molto carico di inflessioni dialettali con il relativo sterminio di grammatica, sintassi e stupro dei congiuntivi. 

Sorridono felici i due italo-asburgici come a mostrare la loro conoscenza di una lingua a riscatto di chissà quale loro immensa lacuna. Una volta ritornavano con enormi "macchinoni" ma oggi, con la crisi, ... Pazienza !
Lascio perdere i miei acquisti e voglio andare via.

Ho 
NAUSEA
:-(

Thursday, June 12, 2014

MARBELLA - Porto Banus. Le fighe marce.

Ritorno proprio oggi da Marbella. Una cittadina sul mare, in Andalusia. Niente di particolare: una cittadina bruttina, nuova, senza storia ne' monumenti, pulitissima. 

La sua caratteristica principale e' il porto dove sono attraccati centinaia di yacht, carissimi ma non per questo belli, anzi proprio il contrario. Roba da ricchi a cui piace mostrarsi, apparire.

Sul lungomare sfilano Ferrari e Lamborghini come fossero Panda, condotti da giovanotti uguali nella ricchezza, nelle espressioni così come nella stupidità. Occhiali da sole, l'occhio sempre allo specchietto retrovisore per ammirarsi e correggere qualche imperfezione ai capelli creata dal vento ed il corpo assolutamente coperto da tatuaggi, stupidi anche loro anche se vere e proprie opere di stupida arte.

A piedi, a coppie, vestite di un velo e di aria sfilano su tacchi da vertigine, stupende ragazze. Si tengono per mano come per mostrare una innocenza già da anni salita in cielo, sculettano e lanciano sguardi ammiccanti agli idioti che sanno pieni di euro: le fighe marce.

Ho
NAUSEA
:-(

Saturday, October 05, 2013

I FALCHI E LE GALLINE


Il Mediterraneo non è più un mare ma una enorme, capiente cimitero che, ultimamente, ogni giorno riceve sempre più corpi che vengono seppelliti in queste acque senza un nome, una croce. 
Poveri disgraziati che affrontano i pericoli in forma pura non alla ricerca di un Eldorado ma per sfuggire da situazioni di fame, miseria, violenza che economie internazionali, ottuse religioni e corrotti governi locali hanno determinato per cui fuggire alla ricerca di un mondo differente da quello che si lasciano alle spalle è già di per se costituisce il meglio al peggio, la serenità alle continue preoccupazioni, il paradiso all'inferno in terra.
Ascoltavo ieri un' intervista ad un giovane etiope, credo si chiamasse Tareke, ormai da qualche anno in Italia il quale senza l'uso dei paroloni psico-cultural-social-pedagogici ha descritto la sua odissea. 

Fuggito dalla sua nazione a causa delle misere condizioni di vita e dalla ottusa politica locale si diresse, con mezzi di fortuna e con passaggi su mezzi condotti non proprio da samaritani nè, tantomeno, buoni, verso nord-ovest per raggiungere le coste della Libia. Il suo viaggio non fu solitario ma con altri disgraziati come lui ed assieme pagarono le spese ed affrontarono il deserto. Giunti in Libia andarono alla ricerca di coloro i quali organizzano, ancora oggi, i viaggi verso la porta d'Europa. Questa canaglia, ancora oggi, dopo aver ripulito di tutti i risparmi questa umanità che cerca di fuggire si accanisce contro di loro con inutili violenze, stupri e tutto ciò che la mente più perversa riesce ad immaginare. Quindi pressati su barconi che galleggiano solo per l'intervento di qualche divinità affrontano la traversata che porterà a Lampedusa. 
Strano. 
Strano che nessuna motovedetta libica veda questo traffico. 
Strano che nessuna motovedetta tunisina, incubo dei pescatori siciliani, si accorga di questi barconi. 
Ancora più strano che le motovedette maltesi, a distanza, seguano il percorso rimanendo passivi ed anzi ostili all'eventuale richiesta di soccorso ma premurose ad indicare ai naviganti la vicina isola italiana. 
E finalmente si arriva in Italia. Tareke dice che da quando è partito sono trascorsi due anni. Due anni di umiliazioni, sofferenze, di morti.

Ma oggi sulla banchina del porto di Lampedusa si trovano 98 body-bags contenenti corpi che richiamano il caravan-serraglio fatto di giornalari, buonisti piagnoni e i sempre presenti onorevoli con il discorsetto pronto per ogni occasione fatto per lo più di "Faremo....diremo....l'Europa dovra....proporremo...."

Alla messa funebre partecipano i professionisti del dolore e in primo piano Laura Boldrini che con le lacrime degli altri ha fatto una sua carriera e tratto cospicui utili. 

Il grande cuore d'Italia allora si apre alla pietà ed accoglierà ancora di più 'sta gente senza poter dar loro nulla se non un esercito schiamazzante di inutili starnazzanti galline pronte a beccare qualche granello, in euro, per le loro prestazioni di servizio di accoglienza, baby sitter, interpreti, preti di frontiera, inutili cialtroni insomma, ma anche questi con lacrima facile e discorsetto buonista pronto per qualsiasi occasione. Ed io ho
NAUSEA
:-(
 

Monday, September 09, 2013

WELCOME HOME

Il giornalista de La Stampa Domenico Quirico ha finalmente fatto rientro a casa. E lo dico senza alcuna ironia o, peggio ancora, sarcasmo.
 
Sono contento per lui e per le "scazzate" e ruttanti figlie; indimenticabile il loro shukran! alla fine del loro appello.
 
Ma anche questo episodio ha la sua nota stonata.
Accerchiato da un fastidioso nuvolo di suoi colleghi che chiedevano come erano trascorsi i cinque mesi di prigionia, Quirico ha risposto di essere stato sequestrato e per tutto il periodo della prigionia è stato trattato male.
 
Ma come? Male? Siamo stati sempre abituati alle gentilezze, alla correttezza e nobiltà d'animo dei sequestratori di quelle sconfortate lande che le dichiarazioni del nostro Quirico risultano gratuite se non inappropriate e cattive.
 
Lo stesso aggiunge che per ben due volte ha dovuto subire una finta esecuzione ed inoltre che hanno tentato di fuggire, lui e il suo compagno Pierre Piccinin, dalla loro prigionia in Siria e hanno avuto paura di essere uccisi.
 
Che cattiveria quella di Quirico!
 
Cerco di immaginare lo sconforto e lo sgomento delle nostre anime candide ruspanti, anime belle,  abituate a ben altre dichiarazioni pregne di melassa e di bontà cristiana. Oops! islamica. Strano, non ho
 
NAUSEA
:-)
 
 
 

Tuesday, August 13, 2013

SERE D'ESTATE

 
Che bella l'estate. Fa il caldo che piace anche se sei in città e questa è sempre più popolata segno tangibile che non ci sono più soldi da spendere.
 
Sono pieni di vecchi gli ambulatori medici dove ti rechi per farti prescrivere qualche medicinale come pure sono pieni di vecchi - chissà se sono gli stessi? - i mezzi pubblici che sei costretto a prendere per recarti al centro e le panchine in un parco con un po' di ombra dove vorresti sederti per leggere qualcosa. L'Italia invecchia purtroppo e devi farci i conti sempre di più, volente o nolente.
 
Già! L'Italia invecchia ed invecchia male, peggio. Invecchia nell'età della popolazione, nei sentimenti e nell'orgoglio nazionale. 
Non succede mai niente di nuovo. Viviamo come sospesi ad un filo invisibile che ci fa oscillare tra il nulla assoluto e l'inutile totale.
 
Non compro più giornali perchè preferisco leggere qualche articolo al bar sotto casa e scambiare qualche opinione con Tacito, il proprietario - mi sono sempre chiesto perchè non ha ucciso i genitori che gli hanno dato quel nome -, il quale, tra una parolaccia e qualche bestemmia, si infuria con la politicanza nazionale fatta di IMU che viene tolta  anzi no, con le giuste condanne a Berlusconi anzi no, con il piano del governo per far ripartire l'economia anzi no e con la seria politica volta a combattere l'evasione fiscale anzi no. In compenso qualche notizia nuova c'è: ad esempio leggo di due alpiniste italiane morte travolte da una valanga sul Monte Bianco ma non si parla nell'articolo di cosa abbia portato su quelle vette le due atletiche maschiotte anche se presumo sia stato lo spirito guerriero che entro ruggeva ma, comunque, non me ne può fregar di meno. 
 
Leggo anche che il mare restituisce sei cadaveri sulle spiagge di Catania di povera gente che fuggiva su di un barcone dalle terre di Egitto e Siria ed il commento mesto e di rimprovero del cronista che accusa l'Italia di non sapere accogliere questa umanità. Probabilmente, senza scriverlo, il lodevole pennivendolo ritiene opportuno che l'Italia organizzasse delle navi da crociera per andare a prelevare direttamente nelle loro patrie questi disgraziati. 
 
Pago il mio caffè e Tacito, consegnandomi il resto, mi saluta non dandomi lo scontrino fiscale. Chissà! Avrà fatto un voto o un giuramento con chissà chi!
 
Ma che bella l'estate ed il caldo e le onde del mare che si infrangono sulla spiaggia in un ritmo tiepido e piacevole quasi
 
NAUSEANTE
:-( 

Sunday, July 28, 2013

CALDO PIZZE E CANTANTI

 
Per tutta la giornata e sino all'imbrunire è sembrato che la città fosse stata bombardata con napalm a cui non c'era alcun modo di trovare scampo se non in qualche esercizio commerciale.
 
Credo che le temperature siano state di gran lunga superiori a quanto preventivato ed il saccente ed indisponente Sottocorona spero non me ne voglia.
 
Ma finalmente è giunta la sera, una fresca piacevole sera, e con alcuni miei amici si è deciso di andare in pizzeria, all'aperto. Niente di particolare, una pizzeria alla buona appena fuori porta. Una studentessa-cameriera ci accoglie e, dopo averci chiesto quanti eravamo, ci assegna un tavolo.
 
Mi accorgo sin da subito della presenza ingombrante, fastidiosa, perniciosa del "cantante", della sua attrezzatura consistente in un amplificatore, un microfono e di una console con delle basi registrate.
 
Lui, il cantante, un cinquantenne calvo con una voce graffiante, roca, un misto tra un Tom Waits "de li castelli" ed un Paolo Conte "de borgata", inizia a cantare ma nessuno se lo "fila di striscio". Il volume è basso, sopportabile e la conversazione con i miei amici continua indisturbata.
 
Mi accorgo della fine della canzone solo perchè dal tavolo alle mie spalle parte un applauso incoraggiante per altro non accolto e seguito dagli altri astanti, ma intuisco sin da subito che si tratti della "claque" che il grande srtista si è portato con se appresso.
 
Il cantante ringrazia e per fare cosa gradita al suo pubblico, ancora tramortito dalla calura della mattina, alza il volume della voce e degli apparati e, quindi, senza alcuna sosta incomincia a scimmiottare con testi di Paolo Conte, per l'appunto, con gli spaghetti ed il pollo di Fred Bongusto, con un improponibile De Andrè, un Celentano da avanspettacolo per poi approdare squartandolo del tutto ad un Frank Sinatra con un My Way e, come se non bastasse, Strangers in the Night ragliate in una lingua non comprensibile agli umani. 
 
Poi, il colpo di grazia. Il karaoke.  Alcuni di quelli che applaudivano si alternano vicino al cantante e mugendo o nitrendo cercano di offrire una particolare interpretazione di canzonette già di per se miserabili.
 
Mi accorgo che lo squallido spettacolino non mi permette di parlare con i miei amici. Chiediamo il conto ed andiamo via accompagnati da "straingers in the naaait, etchangin glangi..." dell'avvinazzato cantante. Ho
NAUSEA
:-(

Thursday, July 18, 2013

I SAPIENTI


 
Se le notizie terribili sulla disoccupazione, soprattutto quella giovanile, la povertà, quella vera, la politica fancazzista di un governicchio sempre più inutite e meschino terrorizzano il sonno degli italiani, le novità sul clima e della nascita del nuovo erede dei Windsor sembrano ancor di più preoccupare il nostro telespettatore medio.

Certo, non ritengo sia giusto sempre ascoltare le stesse notizie pessime ed gli stessi ripetitivi dibattiti dei politicanti senza alcun scrupolo nè dignità e, perciò, qualche notizia che interessa l'mmediato è da ritenere, a parer mio, normale.

Ma da noi, in Italia intendo, la normalità non è mai stata una prassi e, quindi, anche per l'inutile ed il futile, abbiamo i nostri nazionali saccenti e guai a contraddirli: se ne otterrebbe, nel migliore dei casi, una loro espressione di sufficienza, un sorrisetto schifato.
Ed ecco allora un Antonio Caprarica, che io telespettatore pago, con 137,00 euro annui di abbonamento RaiTV, quello dei completi giacca e cravatta improponibili se non proprio schifosi, che bofonchia un inglese come se avesse un uovo in bocca, che ci massacra la santa pazienza con una telecronaca preoccupata sul ritardo dell'arrivo del prossimo erede di Bachingaam palasz e sulla gioia stampata sul viso, anche se incapace di espressioni umane, di nonno Ciaaaarlsz.

Su La7, invece, un supponente Paolo Sottocorona indica un video dove scorrono delle mappe che indicano pressioni e flussi d'aria che nell'immediato futuro investiranno la nazione.

Potrebbe limitarsi a dire che pioverà o che farà bel tempo ma lui è diverso e sembra avere una missione divina da compiere.

E' terrorizzato, probabilmente paure dell'infanzia, dai temporali che si preoccupa di indicare con delle crocette rosse sulle mappe e, sempre per essere più preciso e puntuale, indica anche quelli del giorno precedente e di quello in corso. Penso che qualcuno dovrebbe dirgli che di un temporale in corso tutti siamo capaci di notarlo e quindi queste ultime notizie sono inutili.

Poi, con un gesto ampio del braccio, mostra le alte o basse pressioni che da ovest si dirigono verso est e quindi sull'Italia avendo cura di indicare in successione il Golfo di Biscaglia, del Leone, la Corsica e finalmente l'Italia.

Sull'Arco Alpino, come da prassi, piove sempre - con possibili temporali (sic!) -, clima variabile sull'Italia centrale, soleggiato al sud e sulle isole maggiori. Tutta la logorroica descrizione viene accompagnata da sorrisetti indisponenti o da odiose espressioni e mimiche facciali.

Un ospite della trasmissione parla di un Anticiclone Africano ed all'improvviso sul viso del nostro meteorologo si scolpisce una espressione supponente accompagnata da un sorriso falso come una banconota di due euro. "Non esiste un anticiclone africano ma un anticiclone delle Azzorre" recita il Sottocorona accarezzandosi le dita delle mani in modo odioso, cattivo,
NAUSEANTE
:-( 
 

Tuesday, July 02, 2013

I DITINI

Stanno li, invisibili, nascosti tra la folla, tra gli amici come tra le persone che non conosci nemmeno. 
Sono presenti, caricati come molle pronte a scattare e non importa per quale ragione e motivazione. 

Si parli pure di economia, di costume, di religione, di società o di sport non è importante ma la loro presenza occulta, come per magia o, forse, come un incubo, si manifesta di scatto, all'improvviso. 

Sono i "ditini", i moralizzatori, gli uomini di scienza e coscienza pronti a redarguire, consigliare, far comprendere, offendere perchè i ditini sanno tutto e di tutto consigliano. Una cosa non sanno assolutamente fare: chiedere. A loro non importa perchè proprio non hanno domande ma semplici, assolute certezze dovute, il più delle volte, alle loro esperienze, discutibili, minori delle tue, alla loro cultura, minore della tua ed alla loro immensità morale superlativamente superiore al tuo miserabile senso. 

"Si ma..." "Giusto, però..." Hai ragione quantunque..." . 
La verità ed il senso dei discorsi stanno appena dopo queste congiunzioni che i ditini articolano a profusione, agitano come lance puntute a cui non hai alcun scampo.

I ditini indicano e puntano anche la mia 
NAUSEA
:-)

Sunday, June 09, 2013

شكرا جزيلا


Ultimamente ho sentito un appello in televisione che ha attratto, e non poco, la mia curiosita.

Due ragazzine, non proprio graziose, una bionda e l'altra con capelli corti e castano scuro, ripresi da una telecamera fissa su di uno sfondo azzurro lanciavano un appello agli eredi del feroce Saladino siriano affichè quelle bestie si decidessero a rilasciare il proprio padre.

Le due ragazze hanno qualcosa che le accomuna nell'appello; uno "scazzamento" totale, una noia appiccicosa che non riescono a togliersi d'addosso. Mi aspettavo, da un momento all'altro, che una dicesse sottovoce all'altra: " ma che cazzo vogliono? che fai? ce ne andiamo?"

Riporto testualmente: “Siamo le figlie di Domenico Quirico, il giornalista inviato del quotidiano ‘La Stampa’ scomparso in Siria da 50 giorni. Nostro padre è venuto per raccontare all’Italia il dramma della Siria e del popolo siriano”.
“Chiediamo a chiunque abbia informazioni di aiutarci a ritrovarlo e riabbracciarlo. Chi ha sue notizie si rivolga alle autorità italiane".
"Papà, con mamma ti aspettiamo a casa.”.

Ora, chi di noi non conosce il grande, mitico, incommensurabile giornalista Domenico Quirico, il grande giornalista dei teatri di guerra che prende l'ultima intervista di chi muore in Libia o chissà dove?  Perchè è un suo pensiero fisso raccontare la guerra con parole sue e solo come lui sa fare. Mi ricorda un po' un altro grande della storia della carta stampata,  il grande Mastrogiacomo.
Io ne farei a meno di 'sti due geni ma lasciamo perdere e ritorniamo alle due addolorate figlie che tra lo "scazzamento" ed il colpo ad effetto ritengono terminare l'accorato appello alle bestie con un ruto: SHUKRAN.

Non sarebbe bastato un "grazie" o, come ci ha insegnato Papa Francesco, un "buonasera"?  No? Meglio ruttare in TV senza avere almeno l'educazione di mettere una mano davanti alla bocca? Che schifo! Ho

NAUSEA
:-(


  


Monday, March 18, 2013

MATER LACRIMOSA


La fame è una brutta bestia! 
La Guerra è una brutta bestia! 

Non a caso le Sacre Scritture danno un nome alle quattro figure simboliche per eccellenza, i cavalieri dell'Apocalisse, in Fame, Guerra, Peste e Morte. 

I barconi, pieni di una variegata umanità, in fuga dall'assedio dei 4 Cavalieri, approdano nelle nostre coste e molti corpi vengono disseminati in mare, abbandonati nell'oblio o sepolti, quando le acque li restituiscono, in cimiteri calcificati dal sole con una sola croce ed un numero che ha la presunzione di fare ricordare che six feet under c'è la testimonianza di ciò che fu una vita, dei ricordi, una storia, una grande sofferenza.

I più fortunati, i vivi, vagano, invece, in strutture approntate, a volte fatiscenti, alla ricerca di una dignità che l'occidente non può loro dare, non vuole dare. Un limbo vischioso fatto di solide mura di ipocrisia, di affari, di bontà da due soldi e di falsi sorrisi.

Peggio dei 4 Cavalieri c'è oggi l'esercito dei "buoni" e del loro interesse. Interesse economico e nient'altro. I San Francesco del nuovo millennio con le loro carità organizzate, con le loro strutture mondiali tanto costose quanto assolutamente inutili: L'ONU, la FAO, le ONG. 

Il donare è divenuto un semplice interesse economico. 
La carità è solo denaro.

Si diceva "fai del bene e scordalo", una volta! Oggi se vuoi fare del "bene" abbi cura di avere a seguito un fotografo, un giornalista, una sede dove potere mostrare ciò che hai fatto, richiedere ciò che hai bisogno, promuoverti con la società ed eleggerti, con una piccola lacrima che appena brilla sul volto, a "buono di spirito". Ho

NAUSEA
:-(
  

Monday, October 01, 2012

A.A.A. VENDESI


Causa assoluta, spontanea, testarda volontà di non utilizzo vendo voto per le prossime elezioni nazionali. 

Per chi fosse interessato vendo anche intero certificato elettorale in ottimo stato di conservazione ed utilissimo per le consultazioni elettorali sia nazionali che amministrative. 

PREZZO ASSOLUTAMENTE  ACCESSIBILE E TRATTABILE.

NAUSEA
:-(

Monday, September 24, 2012

A L P I N I S T I


E' proprio di ieri la notizia dell'incidente sull'Himalaya dove sono morti tredici scalatori. 

Alla spedizione faceva parte il nostro eroe della Valfurva Marco Confortola rimasto, nell'occasione, indenne.
Ho ormai certezza che questo nostro eroe porti sfiga e lutti. Dovrebbe farsene una ragione e darsi una regolata.  

Se non per lui lo faccia per l'umanità. 

Spero che lo faccia per la mia

NAUSEA

:-(

Friday, July 20, 2012

Cooperanti del c ... ontinente nero!

 Rossella Urru è finalmente in Italia e subito la nostra amata concittadina si sente in diritto di dichiarare:
"Grazie a tutti, sto bene e sono felicissima di essere tornata a casa. Finalmente è finita".
Meno male! Un po' di riconoscenza verso le istituzioni dello Stato fa sempre bene ed uno sfogo in pubblico per il trascorso libera l'anima da un macigno che da diversi mesi le opprimeva il petto. 
Meno male! 
Ma che fa adesso? L'obiettivo della telecamera o i microfoni della stampa eccitano la nostra amica sarda che, con un volteggio degno da star consumata dalle scene, aggiunge:
"Ho avuto paura ma mi hanno trattata bene". 
E come se la cosa non fosse sufficiente ecco altre due sue dichiarazioni da manuale:
"Quello della cooperazione è un lavoro difficile e rischioso, ma spero di tornare presto in Africa".
Sul rischio del lavoro di cooperante non discuto minimamente dal momento che questo viene svolto in Paesi orribili e tra gente orribile, ma avrei qualche domanda riguardo proprio il lavoro della nostra "paesana" del tipo: Che faceva realmente? In che consiste il lavoro di cooperante? Ho visto qualche foto della Rossella con un negretto tra le braccia, e forse questa la cooperazione? Non è dato a sapere.
Leggo anche dai giornali che sono stati dati dei soldi per la liberazione della italica Urru: milioni di euro, milioni di euro che in questo periodo lo Stato non ha e che si procura falcidiando i risparmi ed il lavoro di operai, lavoratori, pensionati ecc. ecc. 
Rossella è a conoscenza di quanto è costata la sua liberazione?
Cosa farà adesso, prima che ritorni nel Continente Nero intendo? Scambierà le esperienze con Simona Pari e Simona Torretta o con la Sgrena oppure con Torsello o con i due anziani Iolanda Occhipinti e Giuliano Paganini? No, sicuramente pregherà per Arrigoni a cui non è toccata la stessa sorte, per quel quarto di bue che non c'è più e della cui mancanza noi italiani tutti ce ne siamo fatti sin da subito una ragione.
Mi viene da porgermi un'ultima domanda: " Ma è mai possibile che in Italia non ci sia uno qualsiasi che riesca a dare un bel calcio, sano, salutare, corroborante, tonico al culo secco della nostra Rossella Urru"
Lo spero ed attendo con ansia e nel frattempo cerco di occuparmi della mia 
NAUSEA
:-)

Tuesday, June 05, 2012

La Terra Trema

Tutto è fermo come il tempo che quell'orologio della vecchia torre non riesce più a segnare, come quelle ore che quell'orologio non ha più e sembra indicare da una parte la materia fatta di storia, di forme ed eleganza e dall'altra lo spazio, il vuoto e il nulla.

La terra ha tremato e trema ancora.

No, non è un film ma un dramma reale. Una lama arroventata che ti trafigge il fisico, l'anima, i sogni. Un freddo uncino che ti strappa dalle cose, dal mondo e dagli affetti. 

Gente buona, gente dell'Emilia. Gente che non si piange addosso che vuole già ricostruire nonostante la terra, la stessa buona terra che ha dato sino a ieri sicurezza e ricchezza, oggi continua a donare scosse come un cuore aritmico e tachicardico al tempo stesso.

Un giovane, ad una orrida TV e ad una accattona, con un microfono in mano, in cerca di emozioni, dichiara, con la serenità che solo lo sconforto delle circostanze riesce a conferire, che avrebbe dovuto sposarsi a metà giugno e, testardo, nonostante gli eventi, non avrebbe ritardato il matrimonio ma avrebbe rinunciato al modesto sfarzo per il quale ha risparmiato: ora che è disoccupato, adesso che non ha alcuna sicurezza per il futuro, almeno per l'immediato futuro.
 

Brava gente quella d'Emilia, attiva, sociale e collaborativa. Come i Vigili del Fuoco che non conoscono turni o i volontari pronti a far qualcosa di utile, a presidiare una zona rossa. 

E come da antologia di queste occasioni si sente di sciacalli in giro per rubare qualcosa a quella gente o di altri ancora più orridi che approfittano della situazione di estremo disagio: pane venduto a 10 euro a chilo o roulotte in affitto a 300 euro a giorno. 

Il mio stomaco è messo a dura prova quando un canide con un diploma agrario o giù di lì comprato chissà in quale CEPU parla di prevenzione terremoti e di un suo sistema infallibile che permette di salvare vite umane. E' pura prassi. La bestia spunta ad ogni occasione buona e trova sempre qualche supporter pronto a riconoscergli intelligenza e meriti.

Ma il mio stomaco si contrae quando a parlare del sisma è Barbara Palombelli, la diletta moglie di un inutile e stonato trombone della Repubblica, Rutelli. L'oscena mammifera parla di tutto con vacua competenza e falsa umiltà, sia di sport che di politica piuttosto che di terremoti e lutti. 

Ho sempre più
NAUSEA
:-(


Thursday, May 17, 2012

Riflussi e Reflussi


La verità è che si invecchia. Si invecchia e si diventa sempre più pavidi, più critici con se stessi. Ci si rimprovera per quello che non si è fatto e ci si vergogna per ciò che, invece, è accaduto per tua colpa o, peggio ancora, per tua ignavia.
Incontri vecchi amici, compagni di scuola che non vedevi da ere geologiche. Li sapevi ricchi e felici ed invece stanno lì, di fronte a te, con le tue stesse espressioni, con le stesse piccole soddisfazioni, con gli stessi fallimenti, con gli stessi rimproveri verso se stessi. 
Se avessi venti anni di meno.... Se ritornassi a vivere .... Se, se, se: come una piccola onda di un mare calmo che arriva in spiaggia per poi ritirarsi e quindi ritornare sulla stessa sabbia di prima, in un moto continuo, ritmico ed assolutamente inutile. 
Odio queste sensazioni così come odio quel risalire di succhi gastrici lungo il mio esofago, il cattivo sapore acido alle fauci. 
Mi fa star male, mi brucia, mi dà
NAUSEA
:-)